Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Il Terz'ordine di S. Francesco…
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IL TERZ'ORDINE DI SAN FRANCESCO E L'ENCICLICA DEL PONTEFICE LEONE XIII

XXIX. A tutto il mondo

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XXIX.

A tutto il mondo

  [185]Il cuore del cristiano è grande della vastità del cuore santissimo di Gesù salvatore. E un cuore cristiano vuol salvi tutti. Il sommo pontefice Leone xiii nella sua lettera <del> 17219 settembre 1882 a tutto l'episcopato dell'orbe cattolico espone lo spirito del glorioso patriarca san Francesco, che è lo spirito del divin Salvatore, e prosegue: "Per queste cagioni

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noi grandemente e da lungo tempo desideriamo che ognuno, a misura delle sue forze, sproni se stesso ad imitare san Francesco d'Assisi. A tal uopo, come nel passato avemmo sempre particolarmente a cuore il Terz'ordine de' francescani, così ora, chiamati per somma benignità del Signore al governo universale della Chiesa, profittiamo di questa centenaria ricorrenza per esortare i fedeli a non aver difficoltà di dare il nome a cotesta santa milizia di Cristo. [186]Già in molte parti si contano in gran numero cristiani dell'uno e dell'altro sesso che si son messi con animo volonteroso sulle orme del serafico padre. Lodiamo in essi ed approviamo di gran cuore siffatto zelo, ma il vorremmo vedere crescere ancora e propagarsi vieppiù, massimamente per opera vostra, venerabili fratelli".

  Tutta la terra è del Vicario di Gesù Cristo, perché a lui il divin Salvatore disse: "La terra è mia ed io la dono a te. Predica a tutti e salva tutti"220. Per questo il Signore accende in cuore del sommo sacerdote, il pontefice sommo, sì viva fiamma. Per questo vuole Dio che i cuori dei singoli sacerdoti gridino incessantemente: "Io voglio salve le anime". Per questo i cuori dei singoli cristiani fedeli anelano con tanta brama alle opere di bene.

  Per conoscere il cuore di Francesco giova qui ripetere in parte le sue lettere. Francesco in un colmo di affetto vivo scriveva così: "A tutti i custodi de' frati Minori che vedranno queste lettere, fra Francesco, il minimo de' servi di Dio, li saluta e loro desidera la santa pace nel Signore. [187]Sappiate che dinanzi a Dio vi sono cose alte e sublimi, che dagli uomini sono stimate qualche volta come vili e abbiette; per lo contrario vi sono delle cose che gli uomini stimano grandemente, ma sono del tutto spregevoli agli occhi di Dio. Pregovi quanto posso dinanzi al nostro Signore Iddio di presentare ai vescovi ed agli altri ecclesiastici le lettere che trattano del santissimo Corpo e del santissimo Sangue di Gesù Cristo, e di ben ritenere ciò che noi vi abbiamo raccomandato intorno a questo misterio. Procurate ancora di far copiare e distribuire

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quanto prima le altre lettere, che v'indirizzo per li governatori, consoli e magistrati, nelle quali sono avvertiti d'invigilare acciocché le lodi <di> Dio sieno celebrate pub<b>licamente. Vi saluto nel Signore".

  Nello stesso anno 1219, trovandosi vicino al termine di vita, scriveva in questi termini: "Ai reverendi miei signori in Gesù Cristo, tutti gli ecclesiastici che sono nell'universo e vivono nella fede cattolica, frà Francesco, loro umilissimo servidore, li saluta e bacia loro i piedi. Trovandomi debitore a tutto il mondo, né potendo a cagione delle mie infermità [188]adempiere ciò che vi debbo, pregovi di ricevere con gran carità quello che qui vi espongo in poche parole. Facciamo riflessione noi tutti ecclesiastici al gran peccato che alcuni commettono per ignoranza contro il santissimo Corpo e Sangue di nostro signor Gesù Cristo e contro le santissime parole per mezzo delle quali se ne fa la consecrazione. Ovunque si troverà collocato indecentemente il Corpo di nostro signor Gesù Cristo, si levi e si rinchiuda in luogo prezioso. Parimenti abbiasi cura di raccogliere e di riporre in luogo onesto il nome e le sue parole, qualora si trovino in luoghi indecenti. Si sa che noi osservar dobbiamo tutte queste cose secondo l'ordine datoci221 dal Signore e i decreti della nostra santa madre Chiesa.

Chiunque mancherà sappia che nel giorno del giudizio ne renderà conto a Gesù Cristo nostro signore. Quelli che faranno copiar questo scritto per divulgarlo prontamente e per farlo metter subito in esecuzione, siano persuasi che Dio li benedirà. Nostro signore G<esù> C<risto> riempia della sua grazia e con essa fortifichi tutti voi, ecclesiastici miei signori".

  Ai magistrati dell'universo scrive parimenti in questi termini: [189]"A tutti i potentati, governatori, consoli, giudici, magistrati che sono nell'universo, e a tutti gli altri che riceveranno queste lettere, frà Francesco, vostro umilissimo e miserabile servo nel Signore, vi saluta tutti e vi desidera la pace.

Considerate attentamente che si avvicina il della morte; pertanto vi prego con tutto il rispetto possibile di non dimenticarvi - 213 -di Dio nell'imbarazzo in cui siete degli affari del mondo e di non trasgredire i suoi Comandamenti, perocché tutti coloro i quali si allontanano dal Signore sono da lui maledetti e saranno da lui posti in obblivione. Nel della morte sarà loro tolto tutto ciò che sembrava eglino possedessero, e quanto più potenti e saggi saranno stati in questo mondo, tanto più222 nell'inferno saranno tormentati. Vi consiglio dunque, signori miei, di fare una vera penitenza, preferendola ad ogni altra cosa, di ricevere umilmente e con amore il santissimo Corpo e Sangue di nostro signor Gesù Cristo in memoria della sua passione, di riferire a Dio l'onore che vi ha fatto di fidare a voi il governo del suo popolo, di fare che tutte le sere diasi qualche segno acciocché dal popolo sia onorato l'onnipotente Signore [190]e gli sieno rendute le grazie dei benefici ricevuti. Se in ciò mancherete, sappiate che gliene renderete conto nel del giudizio. Quelli che conserveranno presso di sé ed osserveranno questo scritto, saranno benedetti da Dio".

  Così Francesco, trovandosi ormai vicino a morte, scriveva con cuore apostolico alle persone di ogni ceto nel mondo.

Con questo cuore apostolico deve ogni dabben fedele procurare il bene proprio ed altrui, con questo cuore deve porre come centro di ogni prosperità la fede e la religione santa di Gesù Cristo.





p. 210
219 Originale: 22; cfr. p. [1][scheda di lettura][1].



p. 211
220 Cfr. Mt 28, 18-20.



p. 212
221 Originale: datasi; cfr. C. Chalippe, Vita di s. Francesco, p. 183.



p. 213
222 Originale: tante; cfr. C. Chalippe, Vita di s. Francesco, p. 184.



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