Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
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VIENI MECO LA DOTTRINA CRISTIANA ESPOSTA CON ESEMPI IN QUARANTA DISCORSI FAMIGLIARI

Parte quarta I SANTI SACRAMENTI

L'Ordine sacro

I. Un angelo tutelare dei popoli

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L'Ordine sacro

I.

Un angelo tutelare dei popoli

  1. [320]Nella vita di Bernardo il santo si legge questo. Spesso accadeva a lui giovinetto che, mandato per obbidienza a questo luogo od a quest'altro, smarrisse il sentiero. Allora ponevasi confidente a pregare. Tosto l'angelo custode apparivagli e gli additava il retto cammino. Nella vita nostra troviamo di essere obbligati a percorrere un cammino d'ubbidienza. È viaggio spesso disastroso, assiduo, incerto. Noi ci troviamo più fiate o scoraggiati o perduti. Allora ci facciamo a domandare: "La via per giungere al mio paese qual è?". Una persona benevola di sacerdote, angelo di salute, ci segna con indice la via a tenersi, ci accompagna e ci conforta poi fino all'ingresso della patria celeste. Benedetto l'angelo del Signore che accompagna i nostri passi. Chi è dunque il sacerdote?... Non vel dissi già? Scorgiamolo pure: è l'angelo tutelare che protegge i popoli della terra.

  2. [321]In cielo il Signore comanda agli angeli suoi, e questi corrono veloci. Discendono ancora sulla terra e vi portano le ambasciate celesti: il premio o le minaccie agli uomini quaggiù. Nella terra di questo mondo Dio buono si elegge dalla massa del popolo le anime elette che egli destina perché sieno a suo tempo i maestri del popolo, gli angeli tutelari delle nazioni. Iddio fa intendere la sua voce nel cuore di un giovanetto, figlio spesse volte di poveri contadini. Il fanciullo si presenta al padre e gli dice: "Io voglio farmi prete... io voglio essere prete, la terra mi scotta sotto ai piedi. Sento che il Signore mi chiama...". In questo modo si dispongono i Curati d'Ars, in questo modo i Sebastiani Valfré, in questo i Vincenzi de' Paoli.

  3. Santa Chiesa li raccoglie all'ombra del suo santuario, li educa a virtù ed a scienza. È scritto che i ministri di Dio devono custodire la scienza261. È scritto: "Siate mondi voi che

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portate i vasi del tempio"262. Un cuore mondo, un cuore obbediente, una mente saggia fanno il cuore e la mente di un ministro santo. [322]La Sposa di Gesù Cristo incomincia dal benedire l'abito che indosserà perfin che vive il sacro ministro. Gli pone in capo il segno della corona di spine del divin Salvatore e poi lo addestra al combattimento con Satana, lo educa come un Samuele divoto agli esercizii di servizio nel tempio santo del Signore. E quando si dispone per ascendere allo altare, la Chiesa, quasi impensierita al grande ministero che è per affidare ad un figliuol suo, si fa a domandare: "Conoscete esserne questi degno?...". E se il popolo risponde: "Sì, sì", allora la Chiesa invita l'eletto a prostrarsi a terra e intanto volge cordiali preci al cielo, invoca i lumi dello Spirito Santo con effusioni di cuore. Dopo ciò porge dapprima la facoltà per portare i vasi, indi quella di annunziare il santo Evangelo. Finalmente il vescovo gli impone le mani e dice: "Come il Signore ha mandato me, io mando voi. Andate e predicate l'Evangelo di Gesù Cristo a tutta la terra. Saran perdonati i peccati a quelli che voi perdonate, ritenuti a quelli che voi li riterrete"263. Poi li bacia in fronte e li saluta dicendo: "Voi siete [323]sacerdoti in eterno. L'aureola del carattere sacro risplenda come l'aureola del santo, nella vita di questa terra, nella vita della gloria".

  4. Novelli apostoli, i neo sacerdoti si espandono a compiere la celeste missione. È un'allegrezza spirituale nella famiglia, un giubilo nel paese natio, un trionfo nel popolo fra il quale fu assegnato come pastore. Scorgetelo: egli è l'angelo tutelare di quelle anime. Si abbraccia ai fanciulli come alla parte più cara del suo gregge, e con quella amorevolezza che è propria del divin Salvatore addita loro la via del paradiso e ve li accompagna. Buon sacerdote del Signore! È negli anni più belli della vita, gli si legge in fronte la forza di volontà, nel viso spesso si scorge la potenza d'ingegno, eppur egli se

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ne sta solo solo... Dimora lieto in luogo solitario di monte e di valle, segregato dal resto del mondo. Qui si fa guida all'errante, sostegno al caduto264, è amico e padre e maestro. Il cuor suo è per tutti. Spesso egli, che dona il cuor suo a tutti, non trova uno nel quale possa versare le amarezze [324]del proprio animo. Egli è il mediatore del suo popolo. Egli è uomo ma non pare di questa terra. Tratta assiduamente con Dio la salvezza del popolo e di sé. E le anime di una parrocchia guardano a lui. Misero un popolo quando scorgono che il pastor si accascia nelle membra, che si fa canuto nei capegli! Quando una malattia incoglie il pastore, allora è un duolo in tutti. Se la morte venga ad aprire una fossa, non è occhio di buon fedele che non sparga una lagrima. Si è veduto più volte un popolo amante che volle schiodare il feretro per baciare ancora una volta la destra del sacerdote, che tante volte si elevò a benedirli. Quando il popolo nel giorno festivo ha un'ora di riposo si incammina al cimitero. Si fa presso ad una fossa che è distinta da una croce modesta. Piangono i buoni. Voi compatiteli. È un popolo che deplora intorno al pastore che più non è. La tomba è ornata di fiori, è inumidita di lacrime. Que' fiori sono il simbolo delle virtù sacerdotali, quelle lacrime sono la prova dell'affetto di un popolo. [325]Politici ed economisti che vantate i vostri programmi di fraternità, venite, trovate voi di essere amati come l'umile ministro del Signore!

  5. Ma voi non salite il Calvario del sacrificio come gli tocca al sacerdote di Dio. Scorgete al suo cuore. Grida incessantemente: "Io voglio la salvezza delle anime, io voglio la salvezza delle anime". Per salvare un'anima si rinserra le lunghe ore del giorno in tribunal di Penitenza e si strugge la vita in sollecitudini per le anime altrui. Per salvare un'anima si chiude in una scuola, e cade spento sovra le persone dei fanciulli, in quella che li conduce nelle vie di salute. Per salvare un'anima entrano altri a curar le piaghe in un ospedale, altri si incamminano al campo di battaglia. Questi consumano

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la vita allo studio e quelli vengono meno nel campo del lavoro. Così donano gli uni al povero popolo un pane spirituale per l'anima, gli altri un pane materiale al corpo. [326]E quasi il mondo dell'Europa o dei popoli civili non basti al loro zelo, sono molti che solcano i mari, che vengono sbattuti dall'onda sovra uno scoglio. Allora giungono le mani al cielo e supplicano: "O Signore, che io salvi un'anima!". O quando si incamminano nei deserti di sabbia infuocata e che si incontrano nel volto abbronzito di un selvaggio, pregano con più fede: "Che io possa salvare quest'anima!". Eccolo il ministro di Cristo: è in mezzo ad una tribù di selvaggi. Questi in una zuffa atroce hanno265 lasciato nel campo di combattimento un monte di cadaveri. Ma l'opera del missionario non addietro. Ripassate266 pochi anni di poi: troverete fra quel popolo una eletta di santi. Sonosi convertiti in un popolo di fratelli che sclamano: "Qual gioia trovarsi molti adunati nella carità di Gesù Cristo!". Il sacerdote è l'angelo delle nazioni che le salva. L'umile sacerdote si presenta dinanzi ai governi e loro intima: "In nome di Dio ve lo comando: siate i padri e non i tiranni del popolo", si presentano ai barbari e li minacciano con dire: "Io sono l'angelo [327]del Signore. Ve lo comando a nome dell'Altissimo. Ritornate, o Dio manderà a voi l'angelo sterminatore come lo inviò ai danni del Faraone superbo". Quando un popolo intiero è angustiato da fame desolatrice, basta talora un sacerdote solo per dar pane a tutti. Un sacerdote aduna i figli dal pericolo delle piazze, un sacerdote spopola le carceri per convertire una prigione di malfattori in una famiglia di fratelli amanti.

  6. E poi trovate di accusare il sacerdote del Signore? Dicono: "È inutile". Ma lasciatelo, egli opera il bene. "È eccitatore". Ei li eccita e commove, quest'è l'ufficio suo: commovere per salvare. "È ignorante": ma se la luce della civiltà cristiana è sempre partita dal sacerdote! "È interessato". Ma

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o non vedete o fingete non iscorgere quando il prete deve soffrire di disagio e di stento? "È cattivo...". Ma se fra dodici si trovasse un traditore, perché accusa<re> tutti?... Poi chi fa cattivo un sacerdote siete voi con le maligne arti di seduzione. Perché lo premiate267, [328]perché lo applaudite?... Ma un solo ministro cattivo non fa cattivo il sacerdote figlio della Chiesa. Egli è sempre l'angelo del Signore che guarisce le nazioni e che salva. Giacobbe sentì di dover combattere per tutta una notte con un avversario. Spuntato il mattino trovò che quegli non era avversario ma un angelo del Signore disceso per benedirlo. Voi combattete contro al sacerdote quasi contro ad un avversario vostro. Non è avversario che vi combatte, ma è angelo che vi salva.

Riflessi

  1. Un angelo tutelare dei popoli.

  2. Iddio elegge dal popolo il giovinetto che sarà poi pastore sacro.

  3. Santa Chiesa educa all'ombra del santuario gli eletti del Signore.

  4. Più tardi affida loro il ministero santo e li manda apostoli per la terra.

  5. Scorgete nel loro ufficio di salvar le anime.

  6.  Il sacerdote non è avversario che combatte ma è angelo che salva.





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261   Cfr. Ml 2, 7.



p. 431
262   Cfr. Is 52, 11.



263   Cfr. Gv 20, 21; Mc 16, 15; Gv 20, 23.



p. 432
264   Originale: guida al suo sostegno al caduto; cfr. ed. 1928, p. 358.



p. 433
265   Originale: in una zaffa di testi hanno; cfr. ed. 1928, p. 360.



266   Originale: Ripassato; cfr. ed. 1928, p. 360. Nell'ed. 1883, p. 325: «Ripassati».



p. 434
267   Originale: riduzione; cfr. ed. 1928, p. 362.



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