Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Visita ad un pers. illustre. S.Girolamo Emiliani
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VISITA AD UN PERSONAGGIO ILLUSTRE SAN GIROLAMO EMILIANI NEL SUO EREMO DI SOMASCA

IV. Un mendicante illustre

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IV.

Un mendicante illustre

  [13]Dicono che i poveri sono ignominiosi. Ma non è vero! Un uomo dell'Umbria camminava a piedi scalzi, a capo scoperto, con indosso una veste ruvida; percorrendo poi i campi cantava con una poesia inspirata le bellezze della povertà. Era san Francesco d'Assisi. Recentemente un poverello con le vestimenta che gli pendevano a brandelli, con i capegli che gli sventolavano per l'aere e con i piedi insanguinati percorreva le vie di Roma. Era un giovine francese di nome Giuseppe Benedetto Labre. Pio ix, che ne scorse il vivere esemplare e che

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lo vide morire, raccolse con venerazione il corpo di lui e lo innalzò all'onor degli altari. Non è ignominia la povertà. Gesù Cristo nacque povero nella capanna di Betlemme e morì poverissimo sul legno della croce. [14]Non è ignominia la povertà! Il divin Salvatore predicando alle turbe diceva: "Beati i poveri di spirito perché di essi è il regno de' cieli"4.

  Sicché non meravigliate se nel mezzo stesso di Venezia ora scorgete un patrizio in abito di mendicante. Egli è Girolamo.

Pensava già questi fra sé: "Queste vestimenta nobili che indosso non s'addicono a chi vuol essere padre degli orfanelli", e le gettò. Ritolse poi per sé gli abiti di un meschinello. Indi soggiunse: "L'amico dei poveri non è conveniente che lui primo stenda la destra in domandare?...". E s'affrettò a chiedere l'elemosina per amore di Gesù Cristo. Gli antichi compagni di lui oh come in vederlo ridevano di cuore! Girolamo rispondeva allora: "Son contento che vi divertiate, ma a condizione che abbiate anche voi a dare una moneta per questi meschini che stentano di tutto". Intanto presentava loro gli orfanelli stremati dalla carestia, abbattuti dalla pestilenza.

  In questo pietoso affaccendarsi Girolamo cadde sfinito di forze. S'accorse che la pestilenza l'assaliva ed egli s'adagiò [15]tranquillo. Stridevano i figli suoi ed egli per compassione di quelli pregò: "Signore, non mi rincresce morire, ma mi duole per tante mie colpe e per lo scarso bene operato fin qui. Se vedete ch'io possa giovare a questi miseri, ve ne supplico, prolungatemi i giorni quaggiù". Un angelo celeste riferì a Girolamo che era esaudito, ed egli trovatosi meglio si affrettò nelle braccia dei figli suoi. A questo punto scomparve l'angelo sterminatore e venne il buon angelo della salute e della prosperità. La pestilenza disparve. Ritornarono i frutti sul campo.

Rifiorirono le arti ed i mestieri. Allora un mendicante illustre si fece operaio indefesso.

 





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4 Mt 5, 3.



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