Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Opere santa Teresa
Lettura del testo

Le opere di Santa Teresa. Studio - Riassunto (1883-1884)

5. Pietra fondamentale

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5.
Pietra fondamentale
[I-26] Quando40 voi vogliate 41 construrre un edificio solido dovete adoperarvi nella muratura buone pietre con 42 più buon cemento. Non dubitate punto ché allora la casa resisterà a tutti gli urti di procella 43. Tale è un edificio spirituale. Scegliete a membri di un istituto 44 persone ricche di belle virtù, cementate poi con il vincolo della carità, e voi avrete una istituzione che sfiderà l’imperversare delle umane passioni e parrà vincere la stessa edacità del tempo.
Alberto nato dagli Avogadri in Parma succedé a sant’Eusebio nel vescovado e nella contea di Vercelli regalata da Carlomagno. Fu patriarca a Gerusalemme e martire invitto. [I-27] Personaggio cosiffatto si eresse in pietra fondamentale della religione dei carmeliti. Prescrisse in ispecie: « Che i religiosi dimorino entro le loro celle, o vicino di esse, meditando giorno e notte la legge del Signore e vegliando in orazione se non saranno ritenuti in altre giuste occupazioni », « Che i religiosi digiunino dalla festa dell’Esaltazione della Croce, che cade il 14 settembre, fino al giorno della Risurrezione del Signore, se infermità od altra giusta causa non ve li impedisca, e che non mangino mai carne se non è per malattia; e che di più abbiano sempre qualche lavoro di mano in cui si esercitino ».
Teresa sentissi di ritornare pietra fondamentale di quest’ordine carmelitano, che essendo già edificio nobilissimo or risentiva un poco della caducità del tempo. Vi s’appose e s’appoggiò sovrattutto alla buona [I-28] provvidenza del Signore. Dissele Gesù a Teresa: « Non fondare in maniera alcuna il monastero con entrata, tal è la volontà del mio Padre e la mia; io stesso ti aiuterò ». Ma il demonio ruggendo le compariva sus­sur­ran­dole - 17 -all’orecchio: « Or che fai tu in questo nuovo convento e che pretendi?... Credi tu che il superiore ne sia di cuore contento?... O che le sorelle lasciate non se ne avranno a male? E quelle che teco conducesti, che staranno sane? E tu potrai durarla con tante tue infermità? E se no, quale scompiglio... Insomma bada che non ti sia messa in una via di dannazione eterna... ».
Povera Teresa! Quale tortura al cuore di quella verginella amante! Molto più che il demonio susurrando nella città aveva sollevato gli abitanti di Avila [I-29] in una vera rivoluzione gridando eglino: « Si sopprima il convento di san Giuseppe o la città perisce omai! », e rovesciandosi sulla persona di Teresa le dissero: « Una delle due, o voi ritornate al vostro convento del­l’Incarnazione o vi imprigioniamo di subito qui ». Rispose Teresa: « Io me ne ritornerò e intanto si vedrà il parere del mio superiore, il provinciale », e né scusandosidifendendosi dice: « Castigatemi pure se il credete ». Il superiore provinciale accettò poi le 45 discolpe di Teresa avanti le monache e inclinava a favorirla. Ma i tumulti seguivano in contrario nella città e i magistrati pretendevano che di subito il nuovo convento fosse abbattuto. Nostro Signore disse allora a Teresa: « Non sai tu che io sono l’Onnipotente? Di che temi? Tieni per fermo che il monastero non sarà disfatto altrimenti; io adempirò tutto quello che t’ho promesso ». [I-30] In questo s’attenta contro Teresa un processo in forma e nessuno compariva a difenderla punto. « Signore sclamò allora Teresa questa casa non è mia, per voi è fatta; ora che non vi è chi faccia cosa alcuna, bisogna che tutto faccia la Maestà vostra ». Dopo aver così pregato Teresa sentissi consolare e ne fu contenta.
Sorse poi certo Daza che tranquillò gli animi. Pietro 46 ­Ybañez, religioso domenicano, ammansò i cuori più esacerbati. Cotal D’Aranda prese le difese di Teresa alla corte di Madrid. Rossi da Ravenna, il generale dei carmelitani, l’appoggiò per altre fondazioni, onde si avverò appieno questo del Signore 47 quando disse: « Aspetta un poco, figliuola, e vedrai - 18 -grandi cose ». Teresa poi aveva nel superiore tanta fede che di subito ammetteva per fatto quello che ella diceva 48 potersi fare.
[I-31]Ritorniamo ora d’onde siamo partiti. Teresa fu buona pietra fondamentale e con lei tre compagne che non la lasciarono giammai in tante lotte. Diceva Teresa alle sorelle sue: « Io darei mille volte la vita mia per salvar una di quelle anime che in sì gran numero fa perire il mostro dell’eresia luterana. O sorelle mie in Gesù Cristo! Aiutatemi a supplicare di questo il Signore, che perciò v’ha qui insieme radunate: questa è la vostra vocazione, questi hanno da essere i vostri negozii, questi i vostri desiderii, queste le vostre lagrime, queste le vostre supplicazioni ». E quelle buone figlie, non contente alle suppliche, si flagellavano aspramente fino al sangue, sovrattutto quando Teresa 49 era assente per difendersi contro 50 agli assalti del nuovo monastero. Erano in gioia quando maggiori sentivano gli stenti della povertà, e in praticare la santa [I-32] obbedienza erano veloci 51 a guisa di angeli celesti. Così bene la carità di Gesù Cristo univa quei cuori.
Son quattro femminette, ma son pietre stabili e colonne nobili. Vogliono risplendere per bontà di costumi e poi illuminare altrui collo zelo d’insegnamento.
Quattro femminette, che colonne maestose! Non le atterra l’infuriar dei venti. Si erigono su base solida, l’aiuto dell’Onnipotente, e le 52 congiunge un cemento fermissimo, la carità di Gesù Cristo. « Non c’è sacrificio più aggradevole a Dio insegna san Gregorio che lo zelo delle anime ».




p. 16
40
La p. 25 è lasciata in bianco.


41
Originale: vogliate /edificare/.


42
Originale: con /buon/.


43
Originale: procella, /e/.


44
Originale: istituto /soggetti/.


p. 17
45
Originale: le /sue/.


46
Originale: Domenico; cfr. Opere, i, Vita di santa Teresa, p. 189.


47
Originale: Signore /che/.


p. 18
48
Originale: diceva /doversi/. Con l’espressione ammetteva per fatto quello che ella diceva potersi fare probabilmente l’A. sintetizza due brani che nella fonte descrivono il buon esito della visita del superiore carmelitano: « [Rossi] diè alla Madre ampie patenti per fondar altri monasteri, con precetto di fare tutto quello che sarebbe in poter suo a tal fine », e: « [Teresa] come vide nel suo superior generale quella sì gran propensione per la fondazione di nuovi monasteri, essa li tenne come già fondati » (Opere, i, Vita di santa Teresa, p. 204).


49
Originale: Teresa /dovendo comparire in quei/.


50
Originale: contro /alle/.


51
Originale: veloci /al pari degli/.


52
Originale: le /cementa/.


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