Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Opere santa Teresa
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Le opere di Santa Teresa. Studio - Riassunto (1883-1884)

13. Tutti in ferrovia in paradiso

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13.
Tutti in ferrovia in paradiso
[I-71] L’orazione, come 122 il pennello o come lo scalpello in mano ad artefice abilissimo, ci trasforma in una imagine ­degna di stare con Dio. L’orazione stende intorno a noi due ali per ascendere e ci forza per salire. L’orazione è come un treno ferroviario che da terra sale all’alto e giù 123 ridiscende ponendo la terra in comunicazione con il cielo. Orsù ascendiamo: tutti in ferrovia in paradiso. In ascendere e in discendere rallegriamo il cuor nostro, accresciamo giubilo al cielo beato, apportiamo grazie alla terra e allietiamo il cuore degli uomini quaggiù.
Dopo aver pregato, noi ci sentiamo forza [I-72] a ripetere: « Ho supplicato il cielo, ossia fatto il santo voler di Dio ». E in udir ciò il Signore se ne allieta perché con questo discorso appariamo a guisa di figli che venuti avanti al padre piangono di tenerezza e dicono: « Tutto per voi, o genitore, la vita e i palpiti del mio cuore ». E il genitore a lui: « Io ti son padre, qual gioia in colmarti delle carezze mie! ». E qui si fa una di quelle festecordia­li che sole 124 hanno il riscontro con la giocondità santissima con cui Iddio Padre nell’orazione si comunica e si espande ai figli suoi.
- 35 -Un riflesso di quella purissima gioia mirane stampata in volto al cristiano di fede, il quale però senza intenderlo ralle-
gra il cuore dei riguardanti. Questi gli vengono incontro e
125 il salutano riverenti e gli ripetono: « Tu che in fronte porti sì ­bell’aureola di divozione, prega [I-73] per noi ». L’umilissimo ­cristianello 126 arrossisce e divien più bello e più caro. Lode al cielo che mercé una stilla di celeste consolazione scesa testé in cuor a quei che pregavano, or la preghiera è ­cresciuta uni­versale e si estende in forma di pellegrinaggi ­devotissimi!...
Tutti in ferrovia in paradiso. Chi non prega si fa statua di sale e non potrebbe muoversi in ascendere. Noi in pregare 127 sentiremo, come ne insegna santa Teresa di Gesù, la compagnia di Gesù nell’interiore dell’anima nostra. E conversando con il divin Salvatore ne studieremo 128 di lui tutta la vita figurandocelo presente nella sua umanità santissima. Non lasciamo di pregare sotto pretesto che non siamo degni di venir avanti a Dio. Non preghiamo pel gusto che dall’orazione ne proviene, ma per amore a Dio. [I-74] In tempo di aridità non cessiamo di pregare e di sperare. Queste aridità talora avvengono a principio della vita divota e talora verso alla fine. Stando a pregare sediamo bassi se vogliamo essere elevati, e non essendo chiamati ad innalzarsi a contemplazione non diamcene angustie ma confidiamo. Un’ora di celeste consolazione, che succede di poi un tempo di aridità, compensa a sufficienza tutte le pene sofferte.
Che bella cosa pertanto a trovarsi con Dio e supplicarlo! Che consolazione ascendere in alto con l’orazione e, arricchendoci di grazie, ridiscendere ad allietare la terra e così godere in 129 continuo affetto di tripudio! Suvvia, ascendiamo: al paradiso in ferrovia tutti! Bello è il viaggiare in treno ferroviario, più bello è ascendere [I-75] al paradiso per mezzo della corsa più veloce dell’orazione santa.




p. 34
122
Originale: come /un/.


123
Originale: giù /ridiscendesse/.


124
Originale: sola.


p. 35
125
Originale: e /se/.


126
Originale: cristianello /si tinge in color di rosso/.


127
Originale: pregare /ci figureremo/.


128
Originale: studieremo /tutta/.


129
Originale: in /perpetuo/.


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