Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Fiore di virtù
Lettura del testo

Un fiore di virtù da terra trapiantato nel paradiso (1887-1888)

2. I primi passi

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2.
I primi passi
[I-3] La natura inspira il fanciullo a mettere molto cauti i primi passi, e così raro è che inciampando ne abbia naturale danno. I primi passi del fanciullo, oh come rallegrano il cuore della mamma e dei fratelli! Perché dai primi passi del fanciullo la mente ripassa a imparare i passi più gagliardi che darà nella giovinezza e infino alla più tarda età.
Così Dina Bosatta 3 metteva i suoi primi passi lieta e guardinga nel mondo: or si avanzava, or si nascondeva; allargava il cuore ad ogni bello aspetto di cuore e di virtù, lo restringeva ad ogni figura dubbia di vizio, proprio come il bambino vezzoso che allarga le braccia allo incontro del padre e della madre e le distoglie e nasconde il viso dagli estranei, quasi per dire: « Un sol è il padre mio, e voi nol siete il mio genito­re. Una sola è la mamma mia, e voi non siete la mia madre ».
La fanciulletta oh come era cara alla mamma e al babbo suo! Cara come un bel fiore che spuntava nel giardino della vita, cara come l’augelletto che salutando alla finestra scherza, cara come una bella aurora del mattino. L’aureola dell’innocenza brillava in su quella frontina, aureola che crebbe poi coll’età né si coruscò giammai in verun . La mamma nol ­- 140 -diceva, ma ripetevalo in cuor suo: « Dina è l’angioletto mio: tutti i figli mi sono cari e questa bambina mi è pur carissima. Lode a Dio che l’ha creata! ».




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3
Originale: Bosatta /veniva per/.


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