Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Fiore di virtù
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Un fiore di virtù da terra trapiantato nel paradiso (1887-1888)

3. Dina e Seconda

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3.
Dina e Seconda
[I-4] Son due sorelline candide come il latte, ingenue come le limpide fonti del monte; i passi di amendue si movono con soavità e leggiadria come le onde placide del lago che ripercotono ai piè della spiaggia natia. Son due rivoletti che scendono mormorando dolcemente dal declivio di monte, e dall’umor rugiadoso delle acque sollevano due nuvolette 4. Or l’una s’aderge su in un globo leggero di candida nube che 5 si eleva su su e galleggia poi in mezzo all’atmosfera. Dal secondo rivoletto è la stessa nube ma più candida 6, e poi s’eleva più su e si mostra poi variopinta e mostra alla terra i vaghi colori dell’arcobaleno, e poi sta e poi s’alza e poi s’eleva sopra sopra, e poi è in alto in alto, dove appena arriva 7 lo sguardo acuto di occhio umano: insomma ell’è 8 in terra ed è nel cielo; è qualcosa di più vago... ell’è cotal che vedremo coll’anima portata fuori sé...
Insomma la Dina è chiamata perché sia Maria di preghiera e di contemplazione; la Seconda è la Marta che tutto si santifica 9 nel ministero della famiglia, nella pazienza di madre, nella rassegnazione di 10 sposa, nel sacrificio di cristiana che in olocausto offre sé a Dio creatore.




p. 140
4
Originale: novolette.


5
Originale: che /s’alza/.


6
Originale: candida /più/.


7
Originale: arriva /l’occhio/.


8
Originale: ell’è /di/.


9
Originale: santifica /nella/.


10
Originale: di /moglie/.


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