Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Fiore di virtù
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Un fiore di virtù da terra trapiantato nel paradiso (1887-1888)

53. Come si portava con i peccatori e specie con i parenti poco religiosi

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53.
Come si portava con i peccatori e
specie con i parenti poco religiosi
[II-17] « Son peccatrice creatura io stessa, e grave peccatrice. Che posso io fare per altrui? Io penso che altri sieno migliori di me e preghino per l’anima mia. In ricompensa io pregherò per eglino tutti. Il loro cuore è in mano a Dio. Solo il Signore distingue le inclinazioni, il cuor dell’uomo è un mistero noto specialmente a Dio. Il Signore è l’Altissimo e noi le creature meschine 137 per nostra colpa, ma plasmate da Dio e redente dal sangue di Gesù Cristo. La bontà e la misericordia di Dio noi la scorgeremo ammirabile un . Oh i misteri della bontà e della pietà di Dio! ».
Ma nel medesimo tempo ella pensava: « Io non ho ufficio a pensar a ciò, io non devopensar in bene, non giudicar in male. Ei non fanno come si vorrebbe... mi par che non vorrei esser nei panni loro... Insomma ognuno porterà il suo peso... I parenti mi stanno soprattutto a cuore ma il Signore scorge ben lui, ed eglino i parenti ponno aprir gli occhi: io cerco di viver a Dio ed ai parenti... Oh se scorgeranno pienamente i tesori della bontà e potenza di Dio!... ».




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Originale: meschine /plasmate/.


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