Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Ricordini S. Zita
Lettura del testo

Ricordini di santa Zita (1888-1890)

Considerazione VII. La Zita virtuosa

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Considerazione VII.
La Zita virtuosa
[25]Figurati la tua protettrice santa Zita che in Lucca stan­do al servizio di famiglia, dimora quasi missionaria virtuosa.

Mi metto alla santa presenza di Dio e dirò: « Padre nostro etc., Ave, Maria... Gloria al Padre etc. ».

1. Considera che il Signore ha comandato che ognuno abbia cura del suo prossimo, e sotto questo rapporto anche la stessa domestica meschinella dev’essere in famiglia quasi missionaria. Il primo modo di far bene alle anime è aver pieno il cuore di zelo e di preghiera, eppoi ad ogni evenienza porgere un buon esempio di umiltà e di pazienza e in tempo opportuno lasciar cadere una parola di spirituale profitto. Quest’è il vero modo di giovare alle anime, [26] ed è quasi un modo di predicare degl’apostoli primi.
2. Ma principalmente la Zita virtuosa si fa quasi missionaria e cooperatrice in mezzo a quegli angioletti della famiglia che sono i bambini e le 40 bambine innocenti. Nel vaso di queste ­testoline ingenue non bisogna versare molto, ma poco e di ­frequente, quasi goccie di abbondante rugiada, il buon succo di una massima, il racconto di un breve esempio, l’allettamento di una funzione sacra, lo studio di una preghiera divota e simili. E come il cuore del fanciullo è tale che tutto si offre al primo che con soave sorriso l’incontra, così tu guadagnane l’affetto di quei carini sempre: parlar loro di pena o quanto meno 41 infliggere castigo, questo non è [27] dover tuo ma dei geni­tori. Alla Zita virtuosa spettano tutte le parti di 42 cuore pietoso.
3. Considera in terzo luogo come la Zita virtuosa può essere buona missionaria con portar alto il vessillo della fede e - 209 -gridare con il fatto: « Abbasso il rispetto umano! ». Alla servetta virtuosa tutto si perdona: dessa sola può esporre verità carissime, dessa sola può talvolta porgere ammonizioni che in palese parrà che sieno irrise, ma che nel segreto della solitudine operano salutarmente.
Orazione
Eccomi in una terra di orto ferace, ed io non mel credeva tampoco! Aiutatemi, o Signore, che in questo chiuso io cooperi per fare ispuntare [28] fiori di buone virtù, frutti di opere eccellenti!...
Angelo mio custode, seguite i passi miei, dirigete le parole mie.
Dopo la meditazione
Prenderò qualche buona risoluzione...
Ringrazierò il Signore dei lumi che mi ha dati nella presente meditazione e lo pregherò a darmi grazia di mettere in pratica le prese risoluzioni.




p. 208
40
Originale: i /figlioletti/ bambini e le /fanciulle/.


41
Originale: pena /o di castigo/ o quanto meno /minacciarli di/.


42
Originale: di /madre pietosa/.


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