Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Ricordini S. Zita
Lettura del testo

Ricordini di santa Zita (1888-1890)

‹Considerazione› XXIV. La santa Messa

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Considerazione XXIV.
La santa Messa
[90]Rappresentatevi quasi colomba l’anima che, pervenuta al cospetto del Calvario, si pone compassionevole e divota ai piè della croce del Salvatore.
Mi metto alla santa presenza di Dio e dirò: « Padre nostro etc., Ave, Maria... Gloria al Padre etc. ».
1. Dicono troppo spesso gli uomini per ischerzo: « L’amico e il parente vi hanno lasciato qualcosa di più che il cammino per irvene alla Messa! ». Leggeri e cattivelli quelli che dicono così 157. Pier Damiano per essersi incamminato ad ascoltar la santa Messa, trovò chi l’appoggiasse fino a divenire, da 158 ar­tigiano miserabile, studente applaudito e poi sacerdote e poi - 242 -vescovo e 159 poi, quel che più monta, dottore di santa Chiesa e 160 insieme santo. Ma appunto il cammino per andare alla santa Messa è viaggioprezioso che per [91] guadagnarsela vuolsi meriti e brame non poche, o diversamente Iddio non aprirebbe la strada per giungere fino a lui nel Sagramento augustissimo della santa Messa. Poi con una copia non piccola di grazie temporali guadagnerai tuttodì una copia maggiore di beni spirituali ed eterni 161. Se ascolti tuttodì con divozione la santa Messa, sarà impossibile che ti incolga qualche grave infortunio di colpa all’anima.
2. Però fa di assistere allo incruento Sacrificio come ­l’anima che tutta rapita in Dio attende a quegli ineffabili misteri. Fa riposare tutti i sensi esterni e tutti i sensi interni: raccogliti tutta in te nella meditazione del divin Salvatore e luogo ai più teneri affetti di compunzione e di amore. Raccogliti e Dio parlerà al cuor tuo: rappresentagli a lui i bisogni del­l’anima tua e della famiglia, [92] e lasciane poi il pensiero a Dio ottimo e santo.
3. Onde ben tu vedi come devi vincer la pigrizia in levarti per tempo al mattino, come devi adoperar ogni grazia di insinuazione ai padroni perché ti lascino un tempo egualmente utile a te che a loro, che tu sappia poi valertene in ritornare solecita onde sei partita e mostrarti lieta e riconoscente a’ tuoi, ché avendo tu compiuto un atto carissimo già con questo trovi d’aver accontentato in sì buona parte il cuor tuo.
Orazione
O Signore, come siamo noi tardi a credere! 162. Siamo duri a credere. Abbiamo una fonte di bene e sì poco ce ne valiamo. O Signore Iddio mio, fateci credere, fateci amare, fateci compatire.
Vergine del bello amore Maria, pregate per noi!
- 243 - Dopo la meditazione
Prenderò qualche buona risoluzione...
Ringrazierò il Signore dei lumi che mi ha dati nella presente meditazione e lo pregherò a darmi grazia di mettere in pratica le prese risoluzioni.




p. 241
157
Originale: così. /San/.


158
Originale: da /povero/.


p. 242
159
Originale: e /dottore/.


160
Originale: e /poi/.


161
Originale: eterni. /Dicono essere/.


162
Cfr. Lc 24, 25.


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