Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Ricordini S. Zita
Lettura del testo

Ricordini di santa Zita (1888-1890)

‹Considerazione› XXX. La carità

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Considerazione XXX.
La carità
[108]Rappresentati il divin Salvatore che aprendo il Cuor suo il mostra alla beata Margherita Alacoque.
Mi metto alla santa presenza di Dio e dirò: « Padre nostro etc., Ave, Maria... Gloria al Padre etc. ».
1. Considera anzitutto che il Signore, il quale è carità per essenza, guardò alla terra e trovatala misera e peccatrice mandò - 252 -il Figliuol suo, che presa umana carne nacque da Maria immacolata bambino nella grotta di Betlemme e dimorò con noi sino al Calvario in croce. Oh come tu devi sclamare attonita coi beati del cielo e coi giusti della terra: « Così il Signore ha ama­to il mondo da dare per esso il Figliuol suo! » 183. Ma tu come ami poi il Signor Iddio tuo?
2. [109]Considera che il divin Salvatore ti chiama con immenso affetto a seguirlo, ma ti parla chiaro: « Se vuoi tenermi dietro, rinnega la tua volontà, frena i capricci, attossica l’ambizione, modera la lingua, non sia curiosa dei fatti e delle robe ­altrui, compi con maggior zelo que’ servigi che più ti ripugnano, strappa il tossico di sensualità, il veleno di interesse, il fumo di vanagloria, e tien dietro in molto patimento al tuo divin Salvatore, recando la tua croce 184 ». Oh se sapessi che gioia è il ­patire per Iddio! Il patir per il Signore contien un colmo di ­grazia e di dolore che per ben esprimere bisogna ben provare.
3. E come inverso a Dio, sfogati in tenerissimi affetti inverso all’anima e al corpo del tuo prossimo. Oh se intenderai anche qui che alto pro e che consolazione all’animo è fare un po’ di bene al prossimo tuo! [110] Un tenero amore al prossimo è un dei più bei doni che il cielo piova sulla terra. Studiati imitar la carità del Cuor di Gesù. Studiati parlare con umiltà e dolcezza, studiati piacere a tutti nel Signore. E prega che avendoti Iddio creata e posta in ufficio di umile servigio, almeno ti faccia trovar grazia di far un po’ di bene spirituale quaggiù!
Orazione
Oh se una scintilla della divina vostra carità voi infondete in cuor mio, io ne andrò in beatitudine di contento! Questa terra di triboli non mi parrà più penosa, ma convertirassi - 253 -quasi in un giubilo di paradiso lo stesso patir che si fa, perché il patir per Iddio è 185 gloria e l’adoperarsi per le anime è godimento altissimo.
Dopo la meditazione
Prenderò qualche buona risoluzione...
Ringrazierò il Signore dei lumi che mi ha dati nella presente meditazione e lo pregherò a darmi grazia di mettere in pratica le prese risoluzioni.




p. 252
183
Gv 3, 16.


184
Cfr. Mt 16, 24.


p. 253
185
Originale: è /godimento/.


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