Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
La settimana con Dio
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La settimana con Dio. Abbozzi (1889)

49. Patria

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49.
Patria
 1. [57] « Io amo appassionatamente la mia patria, ma non odio alcun’altra nazione. La civiltà, la ricchezza, la potenza, la gloria sono diverse nelle diverse nazioni, ma in tutte havvi anime obbeddienti alla gran vocazione dell’uomo di amare, compiangere e giovare ». Pellico 86.
 2. Ecco la patria: paese, famiglia, città, provincia; non campanili - tutto per un principio |...|.
 3. Liberalità di Dio, che è spontanea, non forzata come nelle offerte.
 4. Universale, non di campanile.
 5. Viva, non affettata.
- 360 -6. « Per amar la patria con vero alto sentimento, dobbiamo cominciare dal darle in noi medesimi tali cittadini di cui non abbia ad arrossire, di cui abbia anzi ad onorarsi. Essere schernitori della religione e dei buoni costumi ed amare degnamente la patria, è cosa incompatibile quanto sia in­com­patibile l’esser degno estimatore d’una donna amata e non riputare che vi sia obligo d’esserle fedele. Se un uomo vilipende gli altari, la santità coniugale, la decenza, la probità, e grida: Patria! Patria!, non gli credere. Egli è un ipocrita del patriottismo, egli è un pessimo cittadino » 87.
7. L’amor della patria non è separato da quel di Dio e del prossimo.
8. Confronto tra religiosi e secolari che dicono di amar la patria.
9. Solo Dio è liberale perché può e vuole.




p. 359
86
Silvio Pellico, Le mie prigioni, capo xcviii.


p. 360
87
Silvio Pellico, De’ doveri degli uomini, capo ix, Vero patriotta.


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