Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cenni biografici C. Bosatta
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Cenni biografici di suor Chiara Bosatta (1907-1908)

II. Genitori di Dina Bosatta

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II.
Genitori di Dina Bosatta
Ebbe a genitori Alessandro Bosatta e Rosa Mazzucchi. Alessandro Bosatta era di carattere sanguigno, di prima impressione, facile agli affetti di amore e di ira, ma era di fondo buono e quando sbuffava era come una fiamma di zolfanello: tosto cessava in lui ogni e qualsiasi ricordo di impressione ­malevola; era di ingegno forte, benché non avesse fatto che pochi studi che or diremmo di completamento alle classi elementari; era di un criterio non comune: esercitava l’ufficio di segretario nel paese, di agrimensore in paese e allo ingiro, ed era il signor Alessandrino un personaggio caro per la sua onestà, per il suo buon cuore, per il facile disbrigo delle cose, onde tutti l’avevano in istima grande ed era come il piccolo papà non sol di Pianello ma dei paesi circostanti, specie di montagna.
Era di carattere religioso, franco nella professione della fede: in ogni festa alla santa Messa e alla spiegazione del Vangelo. Ai santi Sacramenti si accostava raramente una volta ­all’anno nella Pasqua, ma quella volta appena gli bastavano otto giorni di raccoglimento e di preparazione; [I-4] a quei tempi si costumava così da molti 20 ed Alessandrino diceva ­bastare. Ma in famiglia voleva il suo rosario alla sera, e quan­do era in viaggio e passava innanzi ad una chiesa o cappelletta nei sentieri di campagna, Alessandrino se ne scopriva il capo e recitava l’Ave, Maria. Così deposita 21 una delle sue ­figlie, Marcellina, che spesso si conduceva seco e della quale avremo più volte ad accennare in questo breve scritto.
Pareva vivere per far del bene a tutti. Ma giunto stanco una sera dalla montagna di Rezzonico, si coricò sfinito; a mezzanotte fu colto da uno sbocco di sangue che ben presto nel - 446 -giorno seguente lo ridusse moribondo e cadavere: aveva 47 anni di età. Dina contava allora tre anni 22 e fu l’ultima nata, fra sei fratelli e cinque sorelle.
La madre di Dina, Rosa Mazzucchi, era di carattere tranquillo, di mente meno elevata, di cuore buonissimo. Veramente ella 23 avrebbe voluto passar una vita nella preghiera e nel ­lavoro semplicemente; avrebbe anche voluto monacarsi, ma a quei tempi pareva questo divisamento molto strano e non adat­to ai tempi, perciò la dissuasero i parenti e la indussero ad ­impalmarsi al signor Alessandro Bosatta. Per questo modo Rosa si contentò di essere come la donna forte del Vangelo, tutta [I-5] per Iddio e per la famiglia. Pregava molto ed era assidua ai santi Sacramenti. Rimasta vedova, si infervorò in pratiche divote e condusse vita monastica in famiglia. In ogni mattina si accostava alla santa Comunione ed era solita ri­petere: « Facciamo un po’ di bene come ci è possibile farlo, perché il mondo ci sfugge e la morte si avvicina »; era cara a tutti per il suo carattere conciliativo, per la bontà della sua vita, per il complesso delle sue virtù cristiane. Soleva dire: « Il mio Alessandro, quando aveva tempo, non era che libri di pietà e di fede. Nelle serate invernali chiamava a sé il Bonfiglio, detto Monsù, e passava le belle orette in discorsi di santi, di martiri, di Roma e di Terra Santa, o se lo faceva sedere a fianco del letto quando malorato sentivasi di coricarsi: or perché non seguirei io questo suo buon esempio? ». La buona mamma Rosa, della quale pure più volte avremo a dire, morì d’anni 87 lasciando preziosa eredità di affetto e di virtù.




p. 445
20
Originale: molti /non forse erano le ultime pratiche di certo rigorismo ispirato e lasciato dai giansenisti e che/.


21
Originale: deposita /la/.


p. 446
22
Originale: aveva 45 anni di età. Dina contava allora due anni. Alessandro Bosatta nacque il 3 marzo 1814 e morì il 23 ottobre 1861, sua figlia Dina era nata il 27 maggio 1858; cfr. Piero Pellegrini - M. Luisa Oliva, La storia di Chiara, Roma 1991, p. 74.


23
Originale: ella /non/.


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