Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cenni biografici C. Bosatta
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Cenni biografici di suor Chiara Bosatta (1907-1908)

VI. Una prova fallita

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VI.
Una prova fallita
Si dice che l’uomo si agita e Dio lo dirige. Si agitava Dina per addivenire maestra ed una patente da insegnante le stava massimamente a cuore per compiere il dover suo, per obbedire a Dio e contentare anche il giusto desiderio della mamma e della sorella Marcellina. Ma in fondo in fondo Dina aveva co­me un presentimento che finalmente la patente non l’avrebbe avuta per qualsiasi causa, e ne lo faceva velatamente intendere. La ragione ne era, oltre il presentimento, la poca disposizione che ella si sentiva di passare la vita in mezzo ad una scolaresca spesso dissipata e tormentosa 35. Lei gracile di complessione, avrebbe resistito a tante fatiche? Lei tanto timida, avrebbe potuto in consiglio 36 imporsi a delle testoline svogliate? Lei che si sentiva chiamata in modo speciale agli uffici di Maria, come avrebbe potuto applicarsi tutta e con gran frutto agli uffici di Marta? Fosse pure avvenuto che ella avesse dovuto esercitare il proprio ministero entro le mura di un convento, ma ancora dessa non si sarebbe trovata nella nicchia sua.
- 454 - Non però mai una volta diede a capire questi pensieri dell’animo suo perché rifletteva: « Io sono figlia dell’obbedienza; la mia sorella e la mamma che mi hanno iniziato a questo genere di vita sono troppo savie e troppo [I-14] ben guidate nelle loro intenzioni, ond’io abbia a credere in contrario in argomento alla divina volontà ».
Di bello ingegno, di volontà ferma, forte nell’applicazione, la Dina si era ben preparata allo esame di patente e le suore sue da Gravedona l’avevano accompagnata a Como, quando si sente dire che per gli esami di grado inferiore più non si dava luogo, che 37 una legge scolastica aveva disposto di diplomare semplicemente le patenti di insegnamento nel grado superiore e non farsene eccezioni. Che strano accidente! Il malinteso avvenne per causa della legge che volle imporsi repentina? Avvenne per inesperienza delle suore che non conobbero in tempo utile il disposto della legge? Per gli esami di grado superiore Dina non era preparata: era inutile cimentarsi. Che fare? « Sarà quel che Dio vuole rispose Dina Mi rincresce per le mie suore, inoltre mi rincresce per la sorella Marcellina e per la mamma che speravano in me una insegnante, e non si vedono innanzi che un intoppo ». Ma non si scomposepunto né poco e conchiuse: « Pazienza! Come Dio vuole non è mai troppo », e si dispose a ritornare.




p. 453
35
Nell’originale la parola è sottolineata.


36
Nell’originale l’espressione in consiglio è sottolineata.


p. 454
37
Originale: che /la/.


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