Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cenni biografici C. Bosatta
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Cenni biografici di suor Chiara Bosatta (1907-1908)

IX. Il sacerdote Luigi Guanella

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IX.
Il sacerdote Luigi Guanella
[II-9] Quando in Pianello Lario il 1 luglio 1881 49 moriva il paroco Coppini, il sacerdote Luigi Guanella fungeva provisoriamente da coadiutore al suo padrino di Cresima 50 e parente consanguineo, il sacerdote Lorenzo Buzzetti, arciprete in quella insigne cura 51. Il Guanella, per la condizione di quei tempi, aveva dovuto abbandonare la sua prima fondazione in Traona di Sondrio ed era come un uomo caduto da cavallo, da molti compassionato, da pochi aiutato. Mesi di poi fu invitato da monsignor Carsana, allora vescovo di Como, perché concorresse per la parochia di Pianello. Obbedì il Guanella, ma a condizione di non prenderne investitura, perché egli 52 tuttavia aspirava a riprendere il filo di qualche istituzione.
- 459 - Entrò dunque in Pianello Lario, seguito dalla fama del­l’uomo che per voler [II-11] far molto, nulla ancor di buo­no aveva concluso: era l’uomo del Vangelo che « coepit edificare et non potuit consummare » 53; passava anche per intransigente e imprudente, e però era guardato con diffidenza a quei tempi nei quali anche per legge si erano soppresse le congregazio­ni religiose e si condannavano all’ostracismo gli ­intransigenti.
Però entrato in parochia, e per questo e per malintesi che si sparsero, il Guanella attendeva ai suoi doveri parochiali; guardava sol da lungi l’ospizio e, non chiamato, conservava la discrezione di non ingerirsene. Le sorelle Dina e Marcellina attesero prudentemente e poi pensarono: « Non potrebbe costui esser l’uomo di cui ne disse don Carlo Coppini che avrebbe fatto per noi più che non fece lui stesso? ». Il sacerdote Leone Ostinelli, coadiutore a Cremia e come intimo 54 al compianto don Carlo Coppini così benefattore e consigliere nel­l’ospizio, [II-13] mostrò a Dina ed a Marcellina 55 lettere autografe di don Bosco e di 56 monsignor Luigi Anglesio, direttore della Piccola Casa della divina Provvidenza in Torino; pose pure a leggere certi opuscoli dello stesso don Guanella, onde l’animo delle due sorelle cominciò ad aprirsi e confidarsi alla discrezione e al­lo zelo del nuovo arrivato, e così non se ne staccarono più mai.
Il don Guanella tolse a visitare qualche volta nella settimana e rapidamente l’ospizio, e se ne partiva tosto aver esposta breve conferenza di incoraggiamento. Il don Guanella si limitava a spiegare il Catechismo diocesano in forma adatta alle ascoltanti e terminò con dare a stampa quelle spiegazioni stesse in un opuscolo con il titolo Il fondamento 57, che consiste nello accenno di un esempio, di una similitudine, di un detto 58 - 460 -in risposta ad ogni domanda del Catechismo in uso allora nella diocesi di Como. [II-15] Una volta in ogni anno il don Guanella teneva a quelle congregate un breve corso di spirituali Esercizii.
In questo modo il sacerdote Guanella poteva conoscere lo spirito che animava Dina. La quale però si mostrava so­prattutto famelica della divina parola 59. Affrettava i giorni perché si succedesse la conferenza... Era la prima ad accorrere... in ascoltare pendeva immobile dal labbro. Talvolta a stento frenava i moti dell’anima: contrastavano in lei i sentimenti di duolo congiunti con i sentimenti di gioia intima. La divina parola per lei era arma a doppio taglio 60 che le ferivano la mente, le ferivano il cuore.
Sovrattutto nella settimana degli spirituali Esercizii, Dina si trovava in un aere più puro, il cielo le si apriva più ampio nello ascoltamento della parola di Dio a lei più adatta: le piacevano le dottrine, i consigli, gli insegnamenti di santa Teresa, che si ebbe occasione di spiegare più diffusamente in quel­l’anno in cui correva il 61 terzo centenario [II-17] della sua mor­te. Diceva alle consorelle: « Questi giorni sono preziosi per rintracciare i piccoli spilli dei difetti che ci impediscono di ­volare a Dio: sono giorni preziosi per pungere sottilmente il cuore allo amore di Gesù Cristo », e intanto poneva in iscritto i buoni propositi che il Signore le inspirava e che avrebbe ripassato a suo conforto nel 62 periodo dell’anno in corso.
La Dina Bosatta aveva potuto godere per un anno solo delle cure del proprio fondatore don Carlo Coppini; un anno di poi la morte di lui risolvette: « Non è dubbio che il nuovo paroco non sia mandato dal Signore per il bene nostro. Io mi sento di affidarmi a lui completamente ».




p. 458
49
Originale: Lario, ai due luglio 1880. Don Carlo Coppini morì verso le ore 23 del 1 luglio 1881; cfr. Leonardo Mazzucchi, Il parroco Don Carlo Coppini, p. 167.


50
Don Lorenzo Buzzetti fu anche padrino della prima Messa dell’A.; cfr. Piero Pellegrini, Luigi Guanella. Gli anni della formazione, Roma 1996, p. 401.


51
Si tratta di Gravedona; cfr. p. >452.


52
Originale: egli /non sentiva/.


p. 459
53
Lc 14, 30.


54
Originale: ed intimo come.


55
Originale: Marcellina /un autografo/.


56
Originale: Bosco ed altro di.


57
Il fondamento. Catechismo per le anime che aspirano a perfezione (1885, 1914), pubblicato nel vol. iii della presente collana.


58
Originale: detto /ad ogni/.


p. 460
59
Originale: parola. /Contava/.


60
Eb 4, 12.


61
Originale: il /suo/.


62
Originale: nel /corso/.


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