Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Deposizione C. Guanella
Lettura del testo

Deposizione sulla serva di Dio Caterina Guanella (1910)

Fama di santità dopo la morte

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Fama di santità dopo la morte
CL.So che la Serva di Dio tosto godé fama di santità. Una immagine-ritratto della medesima fu da me espressamente inviata alle Figlie di Maria di Campodolcino, perché nell’oratorio delle loro conferenze, come tanto bramavano, l’avessero presente. Si espose il desiderio di tracciarne una biografia da parte delle Figlie di Maria, onde io mi vi accinsi ben presto. Ciò feci in ora di tempo guadagnato e specialmente nel tragitto di lago, da Pianello a Como. Confesso che io non so d’avere sparso ­lagrime alla sua morte, tanto mi aveva edificato, ma non potei non piangere nell’abbozzare i tratti della sua vita, che poi consegnai al nipote don Lorenzo Sterlocchi, allora prevosto di Olgiate Comasco, per una migliore e più completa forma. Se ne fece una prima edizione coi tipi della Casa della divina Provvidenza verso il 1900, che procurerò di allegare agli atti. Una seconda edizione della vita della Serva di Dio uscì in edizione di quattromila copie, coi tipi della stessa Casa, nell’anno 1908. La biografia so che viene [XX-4] letta con frutto e ridomandata con insistenza, onde si pensa farne una terza edizione 40. Tale richiesta viene massimamente dal Chiavennasco, dalle Case della divina Provvidenza e da persone e luoghi affini. Fu pure tratta larghissima copia oleografica di immagini della Serva di Dio, delle quali allegherò esemplare, e che si sa essere state 41 occasione di fede per ottenere grazie. Posso poi aggiungere che l’affetto di venerazione della Serva di Dio venne man mano crescendo, sino ad ottenere in questi ultimi anni delle grazie speciali.
- 581 - CLI. So che della Serva di Dio si aveva tale concetto da credere che nemmeno avesse toccate le fiamme del purgatorio ed io, teste, ardirei esporre tale mia persuasione stante l’immacolatezza di sua vita e stanti specialmente gli ultimi anni in patimenti di purgatorio morale e fisico, sostenuti quaggiù. Taluno mi diceva: « Pregando per la Caterina bisogna dire il Requiem od il Gloria Patri? ». Io, teste, poi che della Serva di Dio vivente ebbi sempre sensi di alta stima, dopo la morte la stima si mutò in venerazione, tantoché in ogni impresa di qualche importanza e nelle difficoltà della vita la invocai bene spesso in ispirito e ne provai vivo giovamento.
CLII. Ripeto che la vita della Serva di Dio fu generalmente approvata, né da veruno contraddetta per quanto mi consta.
CLIII. So che, iniziati i processi della [XX-5] Serva di Dio, nelle persone di fede eccitò sensi di viva compiacenza, negli altri lasciò un senso di approvazione passiva, parendo loro forse non fosse un fatto troppo straordinario. Nessuno per altro, che io mi sappia, mostrò disapprovazione aperta. Personaggi di grado nei diversi ordini gerarchici, nel leggere la vita della Serva di Dio, dimostrarono sensi di viva compiacenza ed ammirazione.




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Per quanto riguarda le edizioni della biografia di Caterina Guanella, in realtà la prima uscì nel 1892, Cenni sulla vita di Caterina Guanella, scritta da don Lorenzo Sterlocchi, nipote dell’A., e stampata (come tutte le successive) a Como dalla tipografia interna della Casa divina Provvidenza. Il precedente riferimento verso il 1900 si spiega poiché l’A. si confonde con la seconda edizione, pubblicata nel 1902: perciò nel 1908 uscì la terza edizione, riveduta ed aumentata, col titolo Vita di Caterina Guanella. Una nuova edizione, la quarta, fu effettivamente stampata nel 1911, col medesimo titolo ma ulteriormente ampliata.


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Originale: stato.


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