Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Le vie della Provvidenza
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Le vie della provvidenza (1913-1914)

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- 701 - LE VIE DELLA PROVVIDENZA
(1913-1914)

- 702 -Le origini e la finalità di questa autobiografia, insieme ad epoca e metodo di stesura, sono enunciate nel breve autografo di don Leonardo Mazzucchi, che la precede come premessa di autenticazione: « Memorie che d. Luigi Guanella, dietro preghiera di più e anche del sottoscritto si indusse a dettare nell’ultimo inverno di sua vita dietro il riflesso di concorrere a mostrare nelle sue vicende l’opera della divina provvidenza: consegnate poi al sottoscritto. Inesattezze di vocaboli e di /sintassi/ costruzione e di forma son dovute al copiatore per imperfetta audizione e per abitudine propria a tali errori. In qualche luogo d. Luigi fece qualche aggiunta di sua mano. In fede. Sac. Leonardo Maz­zucchi ».
L’indicazione cronologica non va presa in senso letterale, infatti la dettatura non sembrerebbe avvenuta tra la fine del 1914 e i primi mesi del 1915, ma almeno un anno prima, come successivamente attestò lo stesso Mazzucchi nell’articolo (non firmato) Le parole di Dio, in Charitas. Foglio riservato ai Servi della Carità, 87, Como, giugno 1945, p. 10. Anche diversi riferimenti interni confermano l’anticipazione. Oltre all’indicazione « Como, 19-3-1914 » apposta verso la fine, prima dell’articolo xxvi (cfr. >nota 170 a p. 807), vanno presi in considerazione i due pressoché identici riferimenti all’ultima malattia della benefattrice Carolina Annoni (cfr. pp. >766, >798), dei quali solo il secondo riporta, con una precisione insolita nel contesto, la data completa della morte (6 marzo 1914), presumibilmente sopraggiunta nel frattempo ed ancora recente all’atto della stesura; inoltre l’A. usa ­l’espressione « a tutt’oggi 1914 » nella parte iniziale del testo (p. >708), mentre quando più avanti si riferisce ad un suo opuscolo uscito nel 1913 situandone la pubblicazione nel « corrente anno » (cfr. >nota 95 a p. 767), è verosimile che voglia intendere l’anno lavorativo e non solare, come confermerebbe la successiva ripetizione « nel corrente 1914 » per indicare un volume effettivamente pubblicato in quell’anno (cfr. nota >155 a p. 797). È inoltre significativo che ­volendo comunque citare la recente presenza negli Stati Uniti delle giovani congregazioni guanelliane (cfr. pp. >804-805), avviata - 703 -nella seconda metà del 1913 presso gli scalabriniani, iniziativa di grande impegno e significato, l’A. si riferisca solo alle intese da lui raggiunte durante il viaggio preparatorio (dicembre 1912 - febbraio 1913), al cui resoconto già pubblicato rinvia per ogni notizia (cfr. >nota 166 a p. 805). Agli inizi del 1914 la posizione del piccolo drappello missionario (otto suore e un sacerdote inviati in due spedizioni, a maggio e agosto 1913) non era ancora ben definita poiché continuavano a svolgere il loro servizio nell’ambito della parrocchia scalabriniana dell’Ad­dolorata a Chicago, senza ancora godere dell’autonomia che l’A. reputava indispensabile per intraprendere un’opera. La prima attività indipendente delle suore, un asilo infantile, fu avviata nel­l’agosto 1914 in uno stabile messo a disposizione dalla diocesi.
Il manoscritto, conservato a Como nell’Archivio Storico Guanelliano, è un idiografo che occupa un fascicolo (30×21 cm) ­composto di 223 pagine numerate, precedute da un foglio che contiene su una pagina l’autenticazione di Leonardo Mazzucchi, sull’altra il titolo e la dedica Al lettore.
Nell’originale la suddivisione del testo, dall’articolo ix in poi, presenta inesattezze ed omissioni che sono state corrette senza segnalazioni in nota. È invece segnalato l’inserimento di alcuni titoli (con le rispettive indicazioni di articolo) utili a rendere più precisa la distribuzione della materia, soprattutto nell’ultima parte del testo.
Un copista principale ha steso il manoscritto per circa nove decimi, dalla dedica fino a tutto l’articolo xviii, scrivendo con grafia chiara e regolare nella metà sinistra della pagina; un’altra mano ha scritto gli articoli xix-xxv, una terza i restanti xxvi-
xxviii su fogli da computisteria (cfr. note >159 a p. 800 e >170 a p. 807). Il manoscritto, almeno nella sua parte principale, sembra una trascrizione calligrafica da precedenti stesure, sulla quale l’A. ha aggiunto quattro brani autografi (cfr. note >37 a p. 735, >46 a p. 740, >49 a p. 743, >63 a p. 751), presumibilmente durante le fasi di rilettura. Particolarmente frequenti nelle pagine iniziali sono numerose postille a margine (di solito date, nomi di persona e luogo, rimandi interni) apposte da altra mano.
Il testo costituì una delle fonti principali per la prima bio­grafia dell’A., Leonardo Mazzucchi, La vita, lo spirito e le - 704 -opere di don Luigi Guanella, Como, Scuola tipografica Casa ­divina Provvidenza, 1920 (rist. anast.: Roma, Nuove Frontiere, 1999), i cui primi sedici capitoli (pp. 7-162) erano già stati pubblicati con lo stesso titolo nel 1918 (Milano, Tipografia S. Gaetano) come prima parte dell’opera originariamente prevista in due volumi. Mazzucchi utilizza a fondo questa autobiografia, anche citando direttamente ampi brani, e a p. 473 ne riporta il « titolo significativo » confermando che fu espressamente voluto dall’A. per « illustrare [...] l’azione della Provvidenza » nella sua vita e nelle opere attraverso di lui suscitate.
Per i processi canonici dell’A. fu presentata alla curia di Como una copia in 87 pagine dattiloscritte, autenticata il 27 settembre 1941 dal canonico Giovanni Baserga, cancelliere vescovile, che ne attestò la conformità con l’originale « dettato dal Servo di Dio Sac. Luigi Guanella ».
La prima edizione dell’autobiografia uscì con intento divul­gativo nel 1988, intitolata Le vie della Provvidenza. Memorie autobiografiche, Roma, Nuove Frontiere, 1988, 126 p.; fu riproposta nel 2003 (ivi, 131 p.) con l’aggiunta di alcune annotazioni e senza ulteriori interventi sul testo, pubblicato con adattamenti e semplificazioni che ne agevolano la comprensione. Per la canonizzazione dell’A. è stata pubblicata un’edizione rivista e corretta sull’originale con il sottotitolo Autobiografia di un santo (Cinisello Balsamo, San Paolo, 2011, 216 p.), corredata da un vasto apparato di note storico-documentali ed arricchita da un inserto fotografico, dalla quale è ripreso il testo che segue.






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