Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Le vie della Provvidenza
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Le vie della provvidenza (1913-1914)

Articolo II. La famiglia Guanella in Campodolcino

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Articolo II.
La famiglia Guanella in Campodolcino
[3]Campodolcino, per maggior abbondanza di popolazione, per qualche allargamento maggiore di territorio e quindi di commercio, è oggi ritenuto come il capoluogo della valle San Giacomo. La chiesa parrocchiale fiancheggia il torrente - 707 -Rabbiosa che discende dalle ghiacciaie del Pizzo Stella e fiancheggia pure la frazione di Fraciscio, ricca di circa quattrocento abitanti con chiesa propria vicariale. In piano della parrocchiale le frazioni dette dei Tini, di Porta Rezia 2, di Prestone lunghesso il fiume Liro; a destra del Rabbiosa sono le frazioni dette Asèe e Corti; in alto poi della sponda sinistra del Liro la frazione detta Motta ed a destra la frazione di Starleggia, ricche tutte codeste frazioni di una chiesa filiale e di oratori per [4] processioni di rogazioni e simili, che ancora oggi dinotano la fede pratica dei nostri antenati.
I cognomi Guanella si riscontrano in più famiglie. La famiglia Guanella alla quale alludiamo ha casa e beni in Fraciscio.
Il capo di casa Guanella Lorenzo, di Tomaso, è un tipo di montanaro vestito sempre alla spagnuola anche quando dagli altri si intese seguire le mode nuove; di colorito sano appariscente, di un carattere fermo e inconcusso come le rocce del Calcagnolo che circonda. Per circa ventiquattro anni fu primo deputato e sindaco nel comune di Campodolcino. Il Lorenzo Guanella era di tale veduta che nessuno meglio. Era sempre l’ultimo a parlare e l’ultima parola era la sua anche al confronto di autorità mandamentali o provinciali, perché sapeva di essere sicuro e giusto nelle vedute e proposte sue.
Manco dire che nella sua famiglia di tredici 3 figli era come sacerdote e re perché leggeva, a così dire, nel cuore di tutti e [5] li voleva crescere alla virtù, alla obbedienza, al lavoro. Il peso della sua autorità provvidenzialmente veniva controbilanciato dalla madre sui figli, Maria Bianchi, discesa dalla frazione di Motta, donna di energia e di soavità di modi onde nella famiglia era un vero tesoro di Provvidenza. Allevò tredici figli ed era sempre prima puranche alla direzione della casa ed ai lavori della campagna.
- 708 - Il padre per tirare avanti la sua numerosa prole esercitava anche la mercatura, come costumano molti ancora adesso nella valle San Giacomo. La figura di Lorenzo Guanella morto a 74 anni nel 1874, si ricorda con piacere ancora adesso e si augurerebbero i più di averlo presente come modello di governo e di retta coscienza.




p. 707
2
Nel Foglio 6 della Carta d’Italia, II SE, Campodolcino, Istituto Geografico Militare, 1932: « Portarezza ».


3
Originale: dodici. I figli di Lorenzo Guanella furono tredici: evidentemente l’A. non considera uno dei due fratelli minori morti infanti: Antonio (8 dicembre 1844 - 13 novembre 1845) o Giuseppe (11 giugno 1850 - 25 luglio 1852); cfr. Piero Pellegrini, Luigi Guanella. Gli anni della formazione 1842-1866, Roma 1996, p. 142, p. 144. L’imprecisione è corretta anche alla fine del capoverso.


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