Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Leonardo Mazzucchi
L. Mazzucchi, Fragmenta
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Leonardo Mazzucchi FRAGMENTA VITAE ET DICTORUM SACERDOTIS ALOYSII GUANELLA (1912-1915)

XXIII 14 marzo 1914

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XXIII
14 marzo 1914
Le vocazioni adulte sono più sicure e sperimentate. I piccoli non sono così sicuri e non hanno esperienza, e poi se ne vanno in gran numero; si attende anche a loro, perché un seminario regolare ci vuole anche di fronte al pubblico; del resto - 986 -quello che si fa per amor di Dio non è perduto. È anche la pratica della Chiesa. Nei primi tempi i sacerdoti erano i seniori detti presbyteri. Pratica anche dei santi vescovi ed istitutori: monsignor Speranza di Bergamo udì da un certo Pifferi, uomo buono, il lamento della mancanza di preti: lo mandò in seminario e lo fece prete dopo pochi mesi. Si ebbero così a Bergamo i così detti preti pifferi. [25] Così don Bosco. Un giorno mi disse: « Come si potrebbero aumentare le vocazioni ecclesiastiche? Son così scarse. Anche la gioventù che raccogliamo non ci che il 2 per 100 ». Risposi: « Ricorra alle vocazioni adulte ». E don Bosco: « Bene, è un pensiero da coltivare ».
Si ebbe così l’opera dei Figli di Maria Ausiliatrice di cui sono stato primo direttore, facevo anche scuola. Allora si mancava di tutto, anche di insegnanti. Gli altri erano tutti contrari: don Rua, don Francesia, eccetera. Don Bosco voleva anche incaricarmi di un viaggio per l’Italia a raccogliere vocazioni, ma non se ne fece nulla; io poi mi dichiarai incapace, eccetera. I primi missionari 29 d’America furono di questi Figli di Maria. Don Cagliero se ne lamentava dicendo: « Sono rozzi, non sanno parlare; ci fan fare delle cattive figure ». Lo scriveva anche dal­l’America, ma don Bosco rispondeva: « Val più la bontà che la scienza ». Un conte Cays, già deputato al Parlamento, vi entrò a 62 anni. Don Bosco gli fece fare il suo tirocinio ad un oratorio esterno, dopo lo fece prete. Fondò la casa di Annecy e vi morì dopo cinque o sei anni. In America fecero poi buona riuscita: laggiù mancavano e mancano preti di buono spirito.
Quando c’è un prete di buono spirito, anche se ha poca scienza la gente gli va dietro. Anche noi dobbiam farne molto conto. Nel Vangelo furon chiamati anche gli operai dell’undecima ora. Il papa più volte ci disse: « Avete [26] più bisogno di preti di pazienza che di preti di scienza ». Se c’è l’una e l’altra tanto meglio, si capisce. Ed è da fare tutto quello che si può, - 987 -anche i preti: nulla dies sine linea... sempre lo studio quotidiano della morale. Le nuove leggi pontificie sugli studi furono fatte a titolo di prova, ebbero lo scopo e l’effetto di dare impulso agli studi. I passionisti, pure gente di predicazione, ne furono già dispensati: tanto più noi. Il nostro papa è tanto buono e umile che fa varie leggi a titolo di prova e quando non vanno bene le ritira facilmente.




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A questo punto è inserito un richiamo che rimanda al testo seguente, apposto da altra mano lungo il margine inferiore: « Non partirono prima dell’arrivo di don Luigi? Partirono dopo ». La prima spedizione missionaria salesiana partì nel novembre 1875; Luigi Guanella si trovava a Torino dalla fine di gennaio.


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