Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Andiamo al paradiso…
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ANDIAMO AL PARADISO BREVI ESORTAZIONI IN MASSIME ED IN ESEMPII CHE ACCOMPAGNANO CIASCUNA RISPOSTA DEL CATECHISMO

Parte prima IL CREDO È IL VESSILLO DEGLI APOSTOLI DEL SIGNORE

Lezione ottava Il settimo articolo ci avvisa che tutti compariremo dinanzi al tribunale di Gesù Cristo

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Lezione ottava

Il settimo articolo ci avvisa che tutti compariremo

dinanzi al tribunale di Gesù Cristo

  1. Filippo Neri aveva da Dio il dono di conoscere a prima vista i buoni dai cattivi cristiani. Però il santo sacerdote, mentre giubilava allo incontro dei dabbene, inorridiva poi a vista dei malvagi. Tu mentre vivi quaggiù non vali a distinguere i buoni dai rei, ma oh che spettacolo sarà quando chiaramente vegga ciò alla fin del mondo!

  2. Però se sei dabbene continua nel ben operare. I schernitori che ti spregiano, lasciali. Gli empi se bestemmiano a Dio e imprecano Gesù e lo condannano, tu attendi pure a mortificarti come i confessori, a vivere come i vergini e se fa d'uopo muori pure a guisa dei martiri, ché un giorno verrà quando i tuoi persecutori saran [86]calpestati dai demoni e tu elevato in alto fra gli applausi angelici.

  3. Mentre tu vivi, odi che gente ignorante ed iniqua mormora contro l'Altissimo con dire che egli o non è ovvero che è ingiusto e mal provvidente.

  4. Contro di Gesù Cristo alzano tribunali di iniquità a guisa del sinedrio dei giudei.

  5. E per confusione dei buoni, uomini tristi e tirannici gridano senza posa: "I cristiani alla morte, i cristiani al supplicio!". Ma verrà giorno in cui la gloria di Dio, l'onore di Gesù Cristo e l'innocenza de' suoi santi sarà vendicata. Però quel giorno è detto per eccellenza giornata solenne per i giusti e molto amara per i peccatori.

  6. Allora i giusti saranno in tripudio altissimo, i peccatori pessimi monteranno in furore altissimo ma senza pro. Si trova quaggiù che per sfuggir la confusione di un uomo molti o sonosi disperatamente uccisi ovvero che per eccesso di orrore divennero pazzi. Fortunati gli iniqui se per sfuggire la confusione di Gesù che viene a giudicarli potessero o morire o perdere almeno i sensi, ma non sarà possibile. Invocheranno [87]i

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monti perché li copra<no> 46, l'inferno che li assorba, ma dovranno anzitutto sentire il terrore di quella sentenza che pronuncia: "Andate, o maledetti, al fuoco eterno"47.





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46     Cfr. Lc 23, 30.



47     Mt 25, 41.



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