Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Andiamo al paradiso…
Lettura del testo

ANDIAMO AL PARADISO BREVI ESORTAZIONI IN MASSIME ED IN ESEMPII CHE ACCOMPAGNANO CIASCUNA RISPOSTA DEL CATECHISMO

Parte prima IL CREDO È IL VESSILLO DEGLI APOSTOLI DEL SIGNORE

Lezione duodecima Tutti risorgeremo un dì

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Lezione duodecima

Tutti risorgeremo un

  1. L'agricoltore getta con rincrescimento il seme suo nella terra, ma lo raccoglie poi con molto gaudio al momento della messe. Tu a malincuore consegni il corpo tuo nella terra del sepolcro, ma oh quanto godrai nel giorno in cui sarà cresciuto per la finale risurrezione!

  2. Il Signore, che ad ogni succedersi di primavera vivifica la natura, egli che creò te dal nulla, come non ti susciterà d'un subito da morte? Perché si levino d'un tratto tutti i morti dai loro sepolcri basta un semplice suono della tromba dell'angelo di Dio.

  3. Gli apostoli, desiderosi di sapere l'epoca di questo gran , sentironsi rispondere da Gesù Cristo: "Quanto a ciò nulla sanno nemmeno gli angeli del Signore"59.

  4. [102]Benché quanto a te in particolare il giudizio verrà quandoches<s>ia, perché subito dopo la morte Gesù Cristo è presente a giudicarti. Vi pensi tu? - 501 -

  5. Gesù Cristo risuscitò glorioso e trionfante dopo i tormenti della passione, ma se tu sdegni il patire com'è possibile che ti si disponga il godere perenne?

  6. Riguarda le belle doti del corpo glorioso di Gesù risorto. La mente di Gesù non rivolge più un pensiero malinconico, il suo cuore è pieno di gaudio, le piaghe del suo corpo rifulgono a mo' di raggi, le sue membra agili come l'aere si portano da luogo a luogo colla celerità del lampo e penetra<no> per luoghi chiusi. Or come è il Padre così sarai tu che gli sei figlio, come è il fratel maggiore così sarà il minore che gli rassomiglia in virtù.

  7. Altra sorte toccherà agli iniqui. La gloria del sovrano è punir come si meritano i ribelli. Questi serviranno di sgabello ai demoni che già li strazieranno con furore altissimo. I corpi dei reprobi poi saranno portati dal peso della propria riprovazione ad essere maledetti. E di te che sarà? Girolamo in pensarvi tremava da capo ai piè, sudava per lo terrore e [103]battendosi poi con un sasso il petto gridava: "Temo i vostri giudizii, o Signore". E tu che sei sì gran peccatore, non paventi?





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59     Cfr. Mc 13, 32.



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