Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Andiamo al paradiso…
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ANDIAMO AL PARADISO BREVI ESORTAZIONI IN MASSIME ED IN ESEMPII CHE ACCOMPAGNANO CIASCUNA RISPOSTA DEL CATECHISMO

Parte terza I COMANDAMENTI DI DIO NOSTRO PADRE E DELLA CHIESA NOSTRA MADRE

Lezione prima Uno sguardo affettuoso ai comandi del Padre e della Madre

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Parte terza

I COMANDAMENTI DI DIO NOSTRO PADRE

E DELLA CHIESA NOSTRA MADRE

Lezione prima

Uno sguardo affettuoso ai comandi

del Padre e della Madre

  1. Quando un personaggio è degnissimo, il più grande onore del suddito è potergli prestare qualche servigio. Se tu vuoi rendere servigio nobile al sovrano del cielo poniti ad eseguire con prontezza ogni suo comando che ne avrai non solo onore ma guiderdone abbondante. Fin qui hai guardato a Dio colla fede, hai invocato il suo [131]aiuto nella speranza, or non è giusto che lo ami e che lo lodi perseverantemente colla carità?

  2. I sovrani della terra, perché sono personaggi ancor meschini, riempiono volumi di leggi e di comandamenti che poi non bastano tuttavia a far felice un popolo. Il Signore, che è il monarca dell'universo, con dieci Comandamenti, che sono espressi con poco più che dieci parole, dirige perfettamente gli uomini e le cose e rende beati i popoli della terra.

  3. Né tampoco tu devi stentare ad apprendere gli ordini del Padre, perché già il Signore li scolpì nel cuor tuo. Te li confermò poi con la penna del timore quando dal monte Sinai ti apparve in mezzo ai tuoni ed ai lampi, e colla penna dell'amore quando dal monte Calvario in mezzo al sangue della sua Passione disse: "Amami, che io ti amo".

  4. Il Signore dispose tre Comandamenti per la sua gloria e sette per il vantaggio tuo. Per il decoro della sua maestà divina Iddio Padre si contentò di dirti: "Amami, non mi bestemmiare mai e quando viene il giorno della mia festa onorami come meglio tu sai".

 

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  5. [132]Di poi continuò il Signore: "Perché siate prosperati in terra, e vi lodino intanto gli angeli del cielo, onorate il padre e la madre vostra e tra fratelli non vi ingiuriate. Guardatevi dallo imbrattare la bella immagine mia, che è l'anima che v'ho data. Finalmente né dovete rubare o far bugia di sorta, ovvero desiderare sia la persona sia la roba altrui, perché nessun deve fare ad altri quello che non vuole sia fatto a sé"72.

  6. Intanto il Signore, mentre ti porge i Comandamenti suoi, fa quello che non fa nessun legislatore sebben clemente, nessun maestro benché buono, perché il Signore mentre ti dice: "Eseguisci gli ordinamenti miei", egli ti altresì la grazia di poterli fedelmente osservare.

  7. Abbiti dunque cari tutti e singoli quei comandi. Son tutti cari come il paradiso e tutti preziosi come è Iddio stesso, perché tanto vale Dio come vale la parola sua. Se tu perdessi un sol comando divino tu perderesti il paradiso, e se calpesti un voler solo del Signore tu dispregi l'Altissimo.

  8. La sostanza di questi ordini sacri è che tu ami. Se ami davvero Iddio ed il [133]prossimo, tu sei santo. Sant'Ambrogio vide in ispirito le anime dei cristiani volare al cielo. Dice che cantavano: "Abbiamo amato ed or siamo salve", e in dirlo entravano in paradiso.

  9. Come un padre amante, il Signore in ogni comandamento ti porge la benedizione perché l'accetti, ti mostra la maledizione perché la sfugga. Ah, eleggi per te sempre la benedizione, acciò sia salvo e santo.

 

 





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72     Cfr. Tb 4, 15.



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