Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Andiamo al paradiso…
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ANDIAMO AL PARADISO BREVI ESORTAZIONI IN MASSIME ED IN ESEMPII CHE ACCOMPAGNANO CIASCUNA RISPOSTA DEL CATECHISMO

Parte terza I COMANDAMENTI DI DIO NOSTRO PADRE E DELLA CHIESA NOSTRA MADRE

Lezione seconda Ciò che Dio vuole per sé

I. Il Signore che è Padre ed è l'Altissimo desidera che tu l'ami

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Lezione seconda

Ciò che Dio vuole per sé

I.

Il Signore che è Padre ed è l'Altissimo

desidera che tu l'ami

  1. Quando un genitore ha bisogno di far riconoscere l'autorità sua parla al figlio così: "Obbedisci e rispettami, perché io sono il padre tuo". Ma poi, quasi gli dolga d'essersi mostrato severo, continua: "Amami, o figlio, che io ti amo". Ecco il linguaggio che anche verso a te tiene il celeste Padre. L'ami or tu il Signore?

  2. [134]Che afflizione si avrebbe il Padre tuo, se tu lasciato lui brutto e confuso ti recassi al servigio di un forastiere e di un avversario del Signore?

  3. Deh, siagli tu almeno figliuolo caro. Come un fanciullo diletto rimira al volto paterno, slanciati verso le braccia sue e stringiti al seno paterno, ché questo è il meglio che sa fare il dabben figliuolo.

  4. Il pastorello che sul monte siede solitario in custodia del gregge pensa al padre, ne ricorda le tenerezze e poi si scioglie egli stesso in un pianto affettuoso. Ah, caro figlio! Nella tua solitudine nessuno viene a compatirti, ma gli angeli del cielo ti additano con grata sorpresa al Padre che è nei cieli.

  5. Che se intanto che tu ami e che adori il tuo ottimo Signore e Padre, scorgi che un tuo fratello sciagurato a guisa di un pagano invochi l'aiuto di Satana, ovvero che a guisa del Lucifero infernale, il quale nel deserto tentò Gesù, provisi a sedurre te ovvero ad ingannare altri, tu siane addolorato. Duolti altresì se scorgi che un indegno volga in derisione ed in strapazzo la maestà di Dio e della sua casa.

  6. [135]In lodare Iddio e impetrare grazie da lui, raccomandati altresì ai santi ed agli angeli del cielo, perché appo il trono del sovrano è sempre bene avere cortigiani savi e ministri ottimi che parlino in tuo favore.

 

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  7. E perché il tuo affetto in amare sia più vivo, imita quel figlio che essendo ancor lungi dalla casa paterna intanto trae fuori il libro che contiene i ritratti del genitore e della madre, dei fratelli e degli amici cari e li contempla con soave affetto. Ah, come intenerisce la soave immagine di Gesù bambino o la dolente di Gesù crocefisso! Come conforta il ritratto della tua celeste Madre e quello dei santi tuoi fratelli!

  8. Che se ti entri in casa una memoria preziosa di un tuo fratello che è martire di Gesù Cristo o santo del Signore, tu accogli con trionfo il dono prezioso. Abbilo più caro dell'oro e dell'argento e consolati in ritrovarti con gli avanzi dei giusti che già godono il trionfo dei beati.


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