Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Andiamo al paradiso…
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ANDIAMO AL PARADISO BREVI ESORTAZIONI IN MASSIME ED IN ESEMPII CHE ACCOMPAGNANO CIASCUNA RISPOSTA DEL CATECHISMO

Parte terza I COMANDAMENTI DI DIO NOSTRO PADRE E DELLA CHIESA NOSTRA MADRE

Lezione seconda Ciò che Dio vuole per sé

III. Nel giorno di festa i figli si rallegrano intorno al Padre

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III.

Nel giorno di festa i figli si

rallegrano intorno al Padre

  1. Il giorno della festa del Padre è giorno di perdono, affrettiamoci come il prodigo del Vangelo; è giorno di benedizione, saliamo come le turbe alla montagna della moltiplicazione dei pani. È giorno di giubilo, rallegriamoci intorno a Gesù risorto come gli apostoli e le pie donne.

  2. La festa del Padre è specialmente nella casa sua. imbandisce banchetti spirituali di benedizione, e per segno di immenso amore offre il sacrificio di sé.

  3. Mosè quando partì dallo aver veduto il Signore, e che si incontro al suo popolo, risplendeva in volto come un sole. Tu, partendo dalla visita e dal ricevimento di Gesù, con l'allegrezza del tuo volto, con la serenità della tua fronte mostra a tutti [138]che il giorno di festa è solenne perché in esso il Signore si unisce al popolo suo.

  4. Avverti ora qui. La Maddalena, quando sul capo al divin Salvatore spargeva il balsamo e che bagnava i piedi di lui con le lagrime, faceva opera lodevolissima. Eppure Giuda lagnavasi con dire: "Che pazzia a versare un unguento che poteva valere trecento denari!". Quando tu a mo' di Maddalena vieni a Gesù, tu fai atto meritevole, ma gli avversari tel rinfacciano dicendo: "Il popolo ha bisogno di pane, non di festa". Tu allora ricorda quello che di Giuda scrisse san Giovanni, che cioè lo interessato era non sol avaro ma ladro.

  5. Tocca forse ad un forastiere dire alla madre: "Abbiate cura dei figli vostri"? Santa Chiesa ha sì gran cura del poverello e dell'orfano, che per sollevarli chiama intorno nei giorni festivi tutti i figli robusti al lavoro.

  6. Così mentre gli uni corteggiano il sovrano, gli altri l'onorano con portare il pane ai mendici, l'assistenza agl'infermi, la consolazione agli afflitti, e tutti insieme danno gloria all'Altissimo.

  7. Quello che è sommamente a deplorare è il costume di quei sciagurati i quali [139]convertono con tante loro iniquità il giorno del Signore in una festa di Satana. Tale è

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la maligna natura del ragno che converte in veleno, nel suo stomaco, quello che per sé è alimento salubre. La Vergine, madre del Salvatore, apparve più volte visibilmente in terra e disse: "Quello che colma lo sdegno del Signore e che riempie di calamità la terra sono tre delitti pessimi, che si dicono della bestemmia, della impurità e della profanazione del giorno festivo".


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