Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Andiamo al paradiso…
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ANDIAMO AL PARADISO BREVI ESORTAZIONI IN MASSIME ED IN ESEMPII CHE ACCOMPAGNANO CIASCUNA RISPOSTA DEL CATECHISMO

Parte quarta I SACRAMENTI SONO FONTI DI DIVINA GRAZIA

Lezione quarta Gesù compagno e alimento nostro

I. Iddio Padre è con i figli suoi nel Santissimo Sacramento dell'altare

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Lezione quarta

Gesù compagno e alimento nostro 84

I.

Iddio Padre è con i figli suoi nel

Santissimo Sacramento dell'altare

  1. [175]La madre quando abbraccia il suo bambino se lo stringe al senoteneramente che pare se lo voglia incorporare. Iddio, Padre tuo, per unirsi cuore a cuore con te si nascose entro le specie sacramentali del pane e del vino, e intanto sclama in estasi di amore: "La mia gioia è di stare con i figli degli uomini"85.

  2. Sicché come il Figliuolo eterno Iddio fece stupire il paradiso quando prese carne nelle viscere della Vergine, e come fece restar attonita la terra quando ascese la croce del Calvario, così in cielo e nella terra la tenerezza è somma in scorgere che Gesù si umilia cotanto nel Santissimo Sacramento per amore dei figli suoi.

  3. Quest'è un miracologrande che sorpassa quello della stessa creazione. Come poi il Signore creò dapprima una massa informe e vi diè di poi ordine e vita, così presso l'altare

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di Dio dapprima si colloca [176]la materia del pane e del vino finché Dio, con l'onnipotenza della sua parola, di subito converte quel pane e quel vino nella sostanza del Corpo e del Sangue del Verbo incarnato.

  4. Tu ammiri ora la bellezza dell'universo creato da Dio, ma adora anche più profondamente il mistero di amore che Gesù opera sui santi altari.

  5. Il vino della vite ristora il tuo corpo.

  6. Lo stesso vino nel calice della santa Messa, colla parola di Dio onnipotente, è transustanziato nel Sangue preziosissimo del Redentore, e questo vivifica l'anima.

  7. In compiere questo mistero di potenza e di bontà, il Signore si vale del ministro sacerdote come di strumento voluto ed opportuno.

  8. Nelle nozze di Cana, Gesù per sollevar dalla confusione due sposi converte l'acqua in vino. Ed ora per elevar te dalla confusion della colpa e innalzarti fino a Dio, opera il miracolo di transustanziare il pane ed il vino nel Corpo e nel Sangue di Gesù Cristo.

  9. In questo miracolo scompare tutto ciò che è di terrena materia e rimane solamente Iddio, tua vita e tuo paradiso.

  10. [177]Un giorno appariva il Signore al suo popolo nel deserto, nascosto entro una nube misteriosa che si avvolgeva intorno all'arca santa. Nel Santissimo Sacramento il Signore parla al popolo cristiano entro la nube delle specie eucaristiche.

  11. Parla con il suo popolo coperto dalle sembianze di vino e ciò è pure mistero di bontà, perché se Dio si mostrasse nella grandezza di sua maestà, chi potrebbe stare a vederlo? L'anima si sprigionerebbe con violenza dal corpo per essere col suo Signore.

  12. Come un padre poco a poco mostra al figlio il tesoro che lo fa esilarare, così Iddio intanto appare a te nascoso sotto i veli eucaristici e più tardi ti si manifesterà nella gloria del paradiso.

  13. Gli apostoli quando sul Taborre videro la gloria di Gesù trasfigurato gioirono con dire: "Che gran buona cosa

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per noi ad essere qui!" 86. Tu puoi egualmente esultare con dire: "Gesù è con me nel Corpo e nel Sangue, nell'anima e nella divinità sua santissima. Qual grazia per me ad essere con Gesù!".

  14. Gesù è tutto nella specie del pane, [178]è tutto nella specie del vino, come Gesù risorto glorioso da morte era tutto a tutti quando nello stesso tempo appariva in più luoghi.

  15. Nel Santissimo Sacramento il corpo di Gesù è corpo glorioso che si trova in più luoghi nello stesso tempo, <che> penetra a porte chiuse, che è informato dalla divinità santissima.

  16. Ammira in ciò la tenerezza del Signore. Non può un padre star lungi dal figliuolo diletto, e se gli tocca vivere lontano col corpo gli è tanto più vicino col cuore. Gesù, che è Padre tenerissimo ed onnipotente, dovendo ascendere in alto fissò in terra la sua dimora nel Santissimo Sacramento, e nello stesso tempo venne a stare alla destra del Padre eterno.

  17. E come in cielo il Signore riempié tutto il paradiso di sua gloria, così in terra dovunque è un altare ed un Sacrificio ivi Gesù riempie il tempio santo di sua maestà.

  18. Come in cielo la beatitudine di Dio si spande a tutti i figli santi senza che perda un grado per sé di eterna felicità, così sulla terra dovunque è una particella [179]del convito divino, è tutta intiera la stessa maestà del Signore.

  19. Perché quando il monarca invita alla sua real mensa, egli colla sua presenza rallegra tutti egualmente quelli che sono disposti negli appartamenti sovrani.

  20. Offre altresì questa qualità, la mensa eucaristica: se tu gusti una particella sebben minima di quel cibo divino, tu soddisfi l'anima tua come ne assumessi in maggior copia, perché quello che ricevi è la beatitudine del paradiso, che sola può accontentare lo spirito tuo.

  21. Ciò che preme al padre è di aver un soccorso pronto pel figlio quand'egli si ammala. Iddio per essere sollecito a

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donarti nel caso di infermità aiuto portentoso lasciò nel Santissimo Sacramento la stessa Persona del Verbo incarnato.

  22. Adora dunque il Figliuolo eterno Iddio, perché dinanzi a lui si prostrano adorabondi gli angeli del cielo.

  23. Il padre è tanto più degno di rispetto e di amore quanto più soffre e si umilia per i figli suoi. Gesù nel gran Sacramento si umilia fino a nasconder la sua maestà entro poche specie di pane. Soffre fino a sostenere gli oltraggi da più [180]d'uno de' suoi figli. Ti par che Gesù sia degno di tutto l'amore e di tutta l'adorazione tua?





p. 542
84     Questo titolo manca nell’originale ed è ripreso dall’edizione pubblicata come Omaggio al Congresso catechistico, 1933 (cfr. p. 444), p. 83.



85     Pr 8, 31.



p. 544
86     Mt 17, 4.



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