Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Andiamo al paradiso…
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ANDIAMO AL PARADISO BREVI ESORTAZIONI IN MASSIME ED IN ESEMPII CHE ACCOMPAGNANO CIASCUNA RISPOSTA DEL CATECHISMO

Parte quarta I SACRAMENTI SONO FONTI DI DIVINA GRAZIA

Lezione sesta Il sacramento di Penitenza è il tribunale di divina misericordia

I. Uno sguardo al tribunale di pietà in terra

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Lezione sesta

Il sacramento di Penitenza è il

tribunale di divina misericordia

I.

Uno sguardo al tribunale di pietà in terra

  1. Tu ti rechi al tempio santo del Signore e volgi poi lo sguardo ai confessionali con fremiti di gioia e di sacro orrore. Che temi or tu? Non scorgi che [196]è scritto: "Alla misericordia! Alla misericordia!"?

  2. Siede in quel tribunale un sacerdote vestito in abito di allegrezza e di pietà, e questi con affetto invita: "Per ottener la misericordia del Signore il figlio deve pensar alle sue colpe, detestarle, esporle poi al ministro di Dio e farne qualche penitenza in emendazione".

  3. Ma sovrat<t>utto giova che il figlio si dolga. Un figlio che piange strappa lagrime di tenerezza dagli occhi del padre.

  4. Nei deserti dell'Arabia una fonte di acque che scaturisce da un mare di sabbia forma intorno un prato fiorito, al quale vengono per godere gli uomini e gli animali. Se il tuo cuore è arido come un deserto, fa che fuori ne spunti una fonte di lagrime, ché tosto si formerà in te un giardino di sante virtù.

  5. Un cristiano che piange può versare il suo pianto a guisa del figlio che si duole avanti al padre, ovvero a modo del servo che si affligge perché teme la severità del padrone. Quanto a te, meglio è che ti desoli a mo' di figlio diletto.

  6. Ma se ti duoli anche a mo' di servo, purché le tue sieno lagrime sincere, tu sarai [197]consolato come il colpevole quando sopra di sé ode parole di perdono e di misericordia.

  7. Il sacerdote del Signore ti dirà in nome suo: "Io ti assolvo da' tuoi peccati". Ah, l'accento di quelle parole scenda caro al tuo cuore come in quello della Maddalena quando dalla parola di Gesù udì che le sue colpe eranle perdonate. Ricorda poi le ammonizioni del ministro di Dio e sii sollecito in porgere al Signore quella soddisfazione che ti fu ingiunta.

 

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  8. Il cieco che fu da Gesù guarito alla fontana di Siloe sclamava: "Era orbo ed ora vedo! Gesù ha toccato gli occhi miei!", e intanto guardava la bellezza dell'universo. Volgi anche tu l'occhio al paradiso ed a Dio e sclama: "Era cieco ed ora Gesù ha aperto lo sguardo mio!", e in dirlo esulta sì che tutti scorgendo dieno gloria allo Altissimo.

  9. Ammira dippiù bontà del Signore. Il paralitico alla probatica piscina non poteva esser guarito finché una persona non lo tuffasse in quelle acque al momento in cui l'angelo le moveva. Ma non trovando chi l'aiutasse, giacer doveva angoscioso per trentotto anni. Or quanto a te, allorché [198]non sia possibile trovar la persona del sacerdote che ti purifichi al lavacro di Penitenza e che tu pianga con affanno, Iddio, che vede il cuor tuo, di subito accorre e ti abbraccia.

  10. Un padre di subito stringe al seno il figliuol diletto che rompe in singhiozzi di pentimento.

  11. Quando si incontrò il padre del Vangelo col figlio prodigo, tu non avresti potuto discernere se più tenere erano le lagrime del genitore o se più vive quelle del figliuolo.

  12. Può avvenire che un figlio piangendo si dolga non per l'affetto al padre offeso, ma per il danno che gliene deriva in essere cacciato da casa. Se tu dolendoti hai solo quest'afflizione, la tua contrizione si dice imperfetta perché per sé in nessun caso vale a farti piacere a Dio.

  13. Ma se a quel dolore imperfetto aggiungi la grazia del sacramento, che è il frutto del Sangue di Gesù, allora le lagrime tue, sebbene interessate, mescolandosi ai sudori ed al Sangue del Salvatore ancora ti acquistano grazia di salute.


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