Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Andiamo al paradiso…
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ANDIAMO AL PARADISO BREVI ESORTAZIONI IN MASSIME ED IN ESEMPII CHE ACCOMPAGNANO CIASCUNA RISPOSTA DEL CATECHISMO

AMMONIMENTI SALUTARI

Lezione prima I più belli ornamenti del cristiano

III. Il santo amore congiunge il cuor degli uomini a Dio

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III.

Il santo amore congiunge il cuor degli uomini a Dio

  1. Agnese, inginocchiata a<i> piè dell'altare, immobile, rapita in una della sue estasi luminose, tenea fissi in cielo gli occhi... Allora ricevé la corona di perpetua verginità dal pontefice Marcellino. Aveva a lato la fedel serva cristiana. Agnese, riscossa da una voce soave, s'avvide che Cecilia, la povera cieca, stava genuflessa all'altro lato. Il cuor di Agnese balzò di gioia... era lo spirito del Signore che [236]eccitava affetti di giubilo per sé, di amore per Cecilia e per i fratelli suoi.

  2. "Io amo Gesù, il diletto mio -- diceva Agnese -- perché in guardare a lui mi innebrio per la gioia, in avvicinarmi a lui mi perfeziono nella santità. Intanto Gesù orna di perle il mio collo, di margherite preziose orna le mie braccia e sopra il capo mio fa posare una corona di inestimabile valore. Quando io l'amo io sono salva, quando io lo poss<i>edo non è più possibile che mi colga un timor di morte". Fratello, non ti pare divino questo linguaggio?... Amalo pure, perché parte dal cuore di creatura che possiede la carità di Gesù Cristo.

 

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  3. In questo momento i giudici intimano alla verginella amante: "Sacrifica agli dei o tu sei morta". Allora Agnese denudò il suo collo e lo porse al carnefice dicendo: "Taglia pure questo capo, perché lo sposo mio Gesù mi attende in cielo".

  4. Un angelo posò sul capo di Agata115 la corona del martirio. Allora Lucia116 supplicò Agata perché le ottenesse da Gesù la guarigione della propria madre. E lo spirito della martire apparendo luminoso parlò: "Lucia, sorella mia e sposa del comune [237]salvatore Gesù, domanda tu stessa a Dio ciò che impetri per mio mezzo, perché l'otterrai certamente".

  5. Intanto Agnese dal paradiso supplica per i giusti e scongiura per i peccatori. La carità di Gesù, che lo eccitò a discendere in terra per salvare i miseri, come non costringerà te a liberare un pericolante? Non importa che t'abbia offeso, nel gran negozio della salute eterna tutti ci dobbiamo a vicenda aiutare.

  6. Gesù per ottenere che tutti gli uomini udissero i suoi gemiti d'amore venne sul vertice del Calvario, e stando in agonia supplicò: "Perdonate, o Padre, a questi che mi crocifiggono". Oh quanto devi tu stesso desiderare che tutti gli uomini si amino a vicenda, per non crocifiggere il cuore adorabile del Redentore!

  7. Santa Chiesa chiama giorno di vita quello in cui i gloriosi figli danno il sangue per il loro Padre. Se tu ami con tutto l'affetto Iddio, quando vedi appressarsi la morte ti vestirai a festa come i martiri che sclamano: "I tormenti per noi sono un guadagno, la morte è un trionfo"117.

  8. La carità è la grazia di Dio. Se tu gravemente offendi il prossimo, tu affatto [238]perdi le consolazioni del cuore. Se più gravemente oltraggi il Signore, tu estingui in te la fiamma di carità che è la vita dell'anima tua.

 

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  9. Per riaccendere un fuoco che si è spento, uopo è che tu appresti nuova esca. L'alimento della carità è la grazia di Dio che tu con lagrime e con sospiri devi accelerare perché ti giunga da alto.





p. 577
115   Originale: Agnese, ripetuto nel paragrafo; cfr. Bibliotheca Sanctorum, viii, 1966, col. 246-247. In questo opuscolo l’A. aveva già riferito, con altra imprecisione, lo stesso episodio agiografico nella lezione sul nono articolo del Simbolo (cfr. p. 495).



116   Originale: Agata, ripetuto nel paragrafo; cfr. nota precedente.



117   Cfr. Fil 1, 21.



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