Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Andiamo al paradiso…
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ANDIAMO AL PARADISO BREVI ESORTAZIONI IN MASSIME ED IN ESEMPII CHE ACCOMPAGNANO CIASCUNA RISPOSTA DEL CATECHISMO

AMMONIMENTI SALUTARI

Lezione sesta Fra tutti i peccatori sciaguratissimo è chi commette eccessi che sono contro la bontà dello Spirito Santo ovvero che gridano vendetta a Dio

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Lezione sesta

Fra tutti i peccatori sciaguratissimo è

chi commette eccessi che sono contro

la bontà dello Spirito Santo ovvero

che gridano vendetta a Dio

  1. Se un amico del padre tuo viene per consolarlo e tu che venendogli sopra lo stenda morto sulla soglia della casa paterna, non ti pare che cielo e terra griderebbero contro l'assassino?

  2. Considera se tu hai mai detto: "È impossibile che io mi salvi". Ovvero: "Iddio è sì buono che mi serba un posto

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nel suo [250]paradiso benché io mi scapricci in tutte le disonestà". Vedi se in cuor tuo hai detto come il Faraone: "Non vo' servire a Dio", e come Nabucco: "Voglio che tutti adorino la mia statua d'oro". Esamina se come Antioco hai detto: "Vo' perseverare nel male sino alla fine". Se tu hai commesso l'un di questi eccessi, tu sei detestabile come l'assassino che uccide l'amico del padre suo.

  3. Nabucco per castigo de' suoi eccessi fu tramutato in bestia per lo spazio di sette anni. Ah, se tu vedessi l'anima di chi è reo di tanti delitti, tu scorgeresti un orrendo demonio infernale.

  4. Figurati inoltre un figliuolo del sovrano che rovesciandosi sopra il fratello lo uccida miseramente. Figurati che di poi venga allo stallone per vivere con gli animali immondi, che di favorisca le ribellioni e che come tigre aneli sempre a saziarsi nel sangue delle povere vittime. Dimmi, che ti parrebbe di un uomo che in sé racchiude la ferocia di tante belve?

  5. Come per uccidere la tigre che sgomenta gli abitatori di una città si arma un popolo di gente, così io credo che per punire il mostruoso si offrano a Dio tutte [251]le creature della terra, tutti i santi medesimi del paradiso.

  6. Il serpe entro una piccola vescica nasconde un veleno atto a dar morte al più robusto. Tu nel cuore hai la malignità di vizii, che come tabe contagiosa tende ad ammorbare. Ah fratello, fino a quando vuoi essere serpente velenoso? Strappa da te il tristo veleno dei vizii.

  7. Sovrat<t>utto allontana quei mostri che danno morte e che sono specialmente sette di numero.

  8. Figurati un mostro dalla testa di leone, dal pelo di volpe, dal ventre di maiale e con le zampe della iena. Intanto figurati che sia insaziabile come il vampiro e pigro come la fiera domestica, ah come ti guarderesti da una figurastrana di terrore! Ma molto più ti devi guardare dal vizioso, perché secondo il parere del filosofo il più esecrando mostro è l'uomo che in cuor suo alberga i vizii capitali.

  9. La figura dell'Anticristo sarà terribile alla fin del mondo, ma la presenza dell'uomo corrotto a tutti i misfatti è forse meno pericoloso?

 

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  10. Ah quanto è meglio che tu viva per umiliarti dinanzi allo Altissimo come [252]un pubblicano penitente, che intanto benefichi al tuo fratello e che cerchi di essere angelo in umana carne, come già fanno tanti tuoi fratelli. Intanto se scorgi che altri lodi Dio più di te, esulta in cuor tuo. Tu sia mite per piacere a tutti, sia parco per non alimentare nemici in te, e attendendo ai doveri del tuo stato fa che gli angeli ti accompagnino, come già seguivano ancor visibilmente Isidoro al campo e nella via.


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