Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Andiamo al paradiso…
Lettura del testo

ANDIAMO AL PARADISO BREVI ESORTAZIONI IN MASSIME ED IN ESEMPII CHE ACCOMPAGNANO CIASCUNA RISPOSTA DEL CATECHISMO

AMMONIMENTI SALUTARI

Lezione ottava Sii tu in ogni giorno dabben figliuolo

«»

- 587 -

Lezione ottava

Sii tu in ogni giorno dabben figliuolo

  1. L'usignuolo con il suo canto saluta l'alba del nuovo . Il bambino svegliandosi al mattino volge al padre il primo sorriso. Canta ancor tu fin dai primi albori [254]le lodi del Signore e sfogati per tempo in atti di amore al tuo Dio.

  2. E intanto che indossi le vestimenta, pensa che Dio ti vede. Armati poi del segno di croce come il soldato che dispone l'arma per il combattimento.

  3. Indi poniti a pregare Iddio e la Vergine Madre. Specchiati come in un cristallo entro le immagini di Gesù e di Maria e procura di rassomigliar loro in virtù.

  4. Volgi in seguito sollecito il passo al tempio di Dio, perché è dall'altare del Santissimo Sacramento che Gesù più di cuore benedice ai figli suoi.

  5. E ponendoti al lavoro dirai: "Io voglio pane e paradiso, o Signore".

  6. Procura intanto che le stille di sudore che scendono dalla tua fronte tutte sieno raccolte dall'angelo di Dio per essere unite alle stille di sangue di Gesù.

  7. Accostandoti al pane per il corpo, ricorda che la mensa è un altare sul quale tu sei invitato a porgere a Dio l'offerta di una mortificazione per i tuoi sensi, l'oblazione di una elemosina per i tuoi fratelli indigenti.

  8. Perciò prima di sedere a mensa prega [255]Iddio e ringrazialo di poi come un figliuolo dabbene e riconoscente.

  9. Tu sei figlio del Signore e soldato di Gesù Cristo. Or non è giorno in cui tu non debba combattere gli assalti di molti avversari. Allora impugna l'arma della croce e invoca Gesù salvatore.

  10. E se ti pare che una serpe di tentazione ti abbia insinuato il veleno, grida misericordia al Signore e affrettati al medico dell'anima tua.

  11. Intanto tendi l'orecchio e udendo la campana, che è la tromba della Chiesa militante, corri in ispirito come Maria si

 - 588 -

affrettò coll'animo e con la presenza a Gesù quando ascoltò il suon della tromba che annunziava il viaggio al Calvario del Salvator del mondo.

  12. La tua pietosa genitrice Chiesa santa almeno tre volte in ogni ti invita a ringraziare Gesù, a raccomandarti a Maria. Tu allora volgendoti al cielo pregalo a tenerti sempre unito a Gesù ed a Maria.

  13. Accadrà più di una volta di incontrarti con fratelli che spregiano Dio, che insultano ai patimenti di Gesù Cristo. Tu allora segui a dolerti come un figlio amorevole,[256] stringiti più intimamente che puoi al tuo Signore e pregalo che con un miracolo della sua grazia converta gli sciagurati.

  14. Raccogli poi intorno a te i fratelli che sai essere più di cuore, santi di costume. Incoraggiati con quelli e invitali a pregar teco, perché dove sono due o più congregati nel nome del Signore, Iddio è nel mezzo di quelli125.

  15. Giungerà intanto la sera di questo giorno che è figura della sera della vita. Allora raccogli il tuo fascio. Ringrazia Iddio del bene che potesti fare col suo aiuto e domandagli perdono delle offese irrogategli.

  16. Tu pecchi in molto ovvero in poco molte volte in ogni , sei fragile in ciò come un bambino che quasi cade ad ogni muover di passo. Ah, sia almeno sollecito come il fanciulletto a piangere ogni volta, finché trovi chi gli dia mano costante.

  17. Ricomponi poi le mani e la persona tua come se discendessi omai nel sepolcro e affidati a Dio dicendo: "Se io avessi a morire in questa notte, deh, fate, o Signore, che mi risvegli fra le braccia vostre nel santo paradiso".

  18. [257]Iddio è il Padre tuo. Prendi tu l'amorevole costume di parlare a lui con tenerezza, come discorri con famigliarità al genitore che ti nutre.

  19. Dona a Dio tutti gli affetti tuoi come già praticano i più saggi cristiani. Teresa per tempo si consacrò al Signore e meritò che Gesù apparendole dicesse: "Chi sei tu?", ed ella:

 - 589 -

"Son Teresa di Gesù". "Io sono -- riprese alla sua volta il divin Salvatore -- Io sono Gesù di Teresa".

  20. Per essere tutto del tuo Signore e Padre attendi perché in ogni atto della vita la mano sia pure all'opera, ma il cuore che non si disgiunga da Dio.

  21. E quando scorga vanità di mondo, imita il buon Tobia, che separandosi da quelli che correvano alle divinità stolte solo solo veniva al santo tempio del Signore.

  22. Non odi tu di tempo in tempo la voce della Chiesa che suonando a mesti rintocchi convoca i figli suoi intorno ad un fratello che muore? Allora ricorda che tu pure hai da morire, e prega colla pietà di un angelo per il fratello che è per discendere innanzi a te nella tomba.

  23. [258]Il punto di morte è momento dal quale dipende l'eternità. Ah come è giusto che in ora tale tutto il mondo dei fratelli preghi di cuore!

  24. Un gemito pietoso di preghiera si innalza a tutte le ore del giorno e della notte dal coro di quei fratelli pii che sonosi uniti per supplicare in tutta la loro vita a pro degli agonizzanti ed a favore dei defunti. Tu se non puoi unire a quelli la voce della parola, congiungi gli affetti del cuore e ne avrai merito per te e ricompensa da Dio.

Sia lodato Gesù Cristo

 





p. 588
125   Cfr. Mt 18, 20.

«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma