Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cenni intorno alla vita di A. Succetti...
Lettura del testo

CENNI INTORNO ALLA VITA DI ANNA SUCCETTI DELLA CONGREGAZIONE DI MARIA AUSILIATRICE

VI. La vita interiore di un'anima fedele

«»

[- 287 -]

VI.

La vita interiore di un'anima fedele

  [27]Bellissimo è vedere gli atti della vita interna di un'anima fedele. La Filotea divota è nel mondo, eppure non partecipa del mondo, vive in terra ma a modo di angelo in carne. Ella s'avvolge nel fango della confusione per elevarsi all'altezza della cognizion di Dio.

  L'interiore di Anna conoscevasi di preferenza nei giorni festivi. Nel giorno di festa in ispecie il Cuore di Gesù si a conoscere alle anime dilette. In questo giorno le anime fedeli si espandono in fervori di affetto a Dio. Sovrat<t>utto premeva ad Anna la gloria di Dio e la santificazione delle anime. Ella in ogni giorno, ma sovrat<t>utto nei festivi, teneva i fili di una tela che veniva ordendo senza punto apparire.[28] La frequenza ai santi Sacramenti per sé e per le compagne, il buon andamento delle pie unioni della parrocchia, le stavano tanto a cuore. Poi cooperava per le scuole diurne e serali festive, e non le mancava il tempo per insinuarsi nelle famiglie a dire una parola di pace, a raccomandare la sorveglianza ad un dipendente nella casa; ad ora tarda di sera passava più ore al capezzale degl'infermi per esortarli più vivamente a rassegnazione. Sparagnava molto del vitto e del vestito proprio per soccorrere agli indigenti. Le fanciulle avevanla in conto di madre e di maestra e spiavano i suoi passi per vederla e starle accanto.

  Fu bisogno che la chiesa e alcuni edificii sacri fossero o riattati od eretti dalle fondamenta. Il paese è molto povero e non potendo cooperare con danaro aiutava con lavori manuali.

L'ordinario diocesano aveva permesso dopo le sacre funzioni,

 - 288 -

nei giorni festivi,[29] lavori servili a tutta la popolazione. Or non è a dire con quanta premura si adoperasse Anna. E traeva col suo esempio le compagne e diceva: "Lavoriamo volontieri, che è per la casa di Dio e per la casa nostra, il cimitero che ne riceverà dopo morte". Se una persona mostravasi fredda, ella raddoppiava le fatiche proprie. Con il suo buon cuore poi scusava tutti, favoriva la concordia, faceva guerra ad ogni ombra di male e dopo aver faticata una giornata intiera da intrepida, traevasi ad umiliarsi dinanzi a Dio e dire: "Son serva inutile12... Abbiate pietà di una peccatrice, o Signore". Aveva un'ammirabile attrattiva per attirare a sé i cuori di buona volontà. La sua virtù facevasi riverire da tutti. Fu un tempo nel quale qualche cuore palpitò per lei ed ella se n'avvide. Ma seppe sì ben dire e fare che nessuno tampoco osò proferirsele. Anna [30]ne ringraziava il Signore come di beneficio particolare e diceva: "La mia anima e il mio Dio, e non altri quaggiù".

  Ammirabile bontà di Dio! Il Signore che nel cielo è circondato dai nove cori di spiriti purissimi, egli ancor su questa terra elegge intorno a sé, perché l'onorino nel tempio della terra e nel santuario benedetto, cuori puri di creature fedeli atte a sclamare sino alla fine: "Il mio vivere è per Gesù Cristo ed un guadagno per me è il morire"13.





p. 288
12 Cfr. Lc 17, 10.


13 Fil 1, 21.



«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma