Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cenni intorno alla vita di A. Succetti...
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CENNI INTORNO ALLA VITA DI ANNA SUCCETTI DELLA CONGREGAZIONE DI MARIA AUSILIATRICE

VII. La semplicità

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VII.

La semplicità

  [31]Diceva il divin Salvatore: "Se non vi fate semplici come questi fanciulli ingenui, voi non entrerete nel regno de' cieli"14. Il fanciullo dice sì quello che è sì, no quello che è

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no15 senza un'astuzia di sorta, ed è perciò carissimo a tutti.

Dice il Signore ne' suoi Libri santi: "Tu passerai sopra l'aspide e sopra il basilisco e non ti noceranno, calcherai con il piè tuo sul collo del leone e del drago"16. Quest'è gloria massima, insegna san Francesco di Sales, che il cristiano semplice e mite come l'agnello sappia trionfare dell'astuzia della volpe e del furore di un lupo. Pio ix volgeva la sua maestosa fronte al cielo e diceva: "Se i grandi del mondo hanno la loro politica, anch'io [32]ho la mia. Eccola la politica mia: Padre nostro che se' nei cieli…"17, e conchiudeva: "Statevi sicuri che questa trionferà".

  Anna Succetti, di cuor retto e semplice, camminava al cospetto di Dio sempre. Nella famiglia con i genitori stessi e con le sorelle parlava con franchezza. Ripeteva sovente: "È impossibile dire allo incontro della verità. Mentire non bisogna giammai". Intanto ella confessava la verità in tutto ed a tutti.

Si faceva presso ai piccoli come presso agli adulti, e se era cosa o da lodare ovvero da biasimare, ella esponeva a tutti sinceramente nel nome del Signore. E chi ascoltavane o le lodi od i rimproveri, ne provava in cuor suo un sentimento di ammirazione e diceva: "La bocca di Anna è come una voce di verità, la si ode volontieri come un discorso del Signore".

Con questa virtù di semplicità Anna accingevasi ad ogni impresa di bene [33]e vi approdava fortunatamente. Diceva alle compagne per incoraggiarle: "Tre cose voglionsi ad operare saggiamente. Anzitutto il Signore inspira nel cuore il da farsi, noi esponiamo al superiore le intenzioni nostre, e se egli accorda, subito poniamo mano all'opera come ad un esperimento. Se scorgasi poi che lo spirito di Dio assecondi, allora non è più dubbio che Dio non voglia per nostro mezzo quell'impresa di bene". Con questi principii fondamentali Anna regolava sé e le azioni proprie. Intanto scorgevasi quest'ammirabile fatto, che una giovane contadina la quale appena sapeva

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leggere il libro della santa Messa, dessa aveva un criterio pratico e un lume di ragione attissimo per rischiarare anche nei dubbii più tenebrosi del vivere umano.

  Gesù Cristo diede questo avviso: "Siate semplici come la colomba e prudenti [34]come il serpente"18. San Francesco di Sales interpretando queste parole dice: "Io non darei una colomba per cento serpenti". Pure oggidì da pochi si intende di una virtù che è tanto cara agli angeli ed agli uomini. E poi ce ne dogliamo dicendo: la semplicità dei nostri vecchi dove se ne è ita oggidì! E poiché nel mondo vediamo soverchi i raggiri e le doppiezze, per questo da molti omai si desidera uscire da questa terra.





p. 288
14 Cfr. Mt 18, 3.



p. 289
15 Cfr. Mt 5, 37.



16 Sal 91(90), 13.



17 Mt 6, 9.



p. 290
18 Mt 10, 16.



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