Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cento lodi in ossequio...
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CENTO LODI IN OSSEQUIO AL IV CENTENARIO DAL TRANSITO DEL BEATO ANDREA DA PESCHIERA APOSTOLO DELLA VALTELLINA

V. Monumenti trionfali nel quarto centenario del b<eato> Andrea

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V.

Monumenti trionfali nel quarto centenario

del b<eato> Andrea

  [28]I monumenti trionfali nel quarto centenario dal transito del beato Andrea sono fra gli altri quelle moli di chiese, di santuari, di monumenti sacri che nella Valtellina sono grandiosi e frequenti e nei quali sempre è lo spirito, e quando a quando l'opera eziandio dello stesso apostolo nostro. Facciamone qui una semplice enumerazione e intanto porgiamone gloria a Dio, lode al santo nostro.

  Fra le più antiche chiese della provincia è la par<r>oc<c>hiale di Bormio che già nel 1000 ci si descrive chiesa collegiata27. La chiesa battesimale di Mazzo era pure collegiata sotto Carlomagno. Ivi ha una vasca di battistero per immersione [29]all'uso dei primi tempi, come è pure presso la chiesa collegiata28 di Chiavenna. Tirano è collegiata dal 1629.

Le chiese di Villa, di Poschiavo, di Teglio son dei primi secoli dell'era cristiana. A Tresivio il vescovo di Como risiedeva per alcuni mesi dell'anno. Memorande son le chiese di Ponte, di Chiuro, di Montagna. La chiesa di Albosaggia è del 537 e quella di Sondrio si annovera fra le collegiate29 nel 1100. Antichissima è la chiesa di Berbenno a tre navate, e la chiesa di Ardenno, dalla quale dipendevano le chiese di Morbegno, di Caspano e di Roncaglia fino al 1400 ed al 1600. La chiesa attuale di san Giovanni in Morbegno è come una sontuosa cattedrale. La chiesa archipresbiterale di Ologno abbracciava già le chiese di Traona, di Mello, di Cino, di Cercino, [30]e fu poi trasferita all'arcipretale di Sorico. La chiesa archipresbiterale di Gravedona ricorda legati del 931. Il tempio di santo Stefano <in Dongo30>, eretto sulle basi di altra chiesa antichissima,

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è il più sontuoso monumento delle sponde del massimo Lario. Santuario di venerazione assidua è in Gallivaggio31 presso Chiavenna il tempio dell'apparizione della beata Vergine, che si aprì nel 1493, lo si rinnovò nel 1510 e lo si condusse a termine nel 1598. Il Capitolo di San Pietro in Roma nel 1742 decorò con corona d'oro la statua dell'apparizione. Sono pur frequentate le chiese di santa Maria in Prosto, della Presentazione a Villa, di san Miro presso Sorico, ed in Morbegno i santuari dell'Assunta e della beata Vergine di Pedemonte. Nel terziere di mezzo son celebri i santuari di santa Maria alla Sassella, della Madonna di Montagna, [31]della Vergine lauretana a Tresivio. Santuari di divozione sono le chiese della Madonna di Campagna, fuori Ponte, e della Madonna del Piano a Teglio. Il santuario massimo di Tirano è di tutti i nostri il più ricco ed il più frequentato. La chiesa di Lovero32, <del>la Madonna di Grossotto, di san Giuseppe in Grosio, di san Luigi in Sazzo, di san Carlo in Chiuro, di san Francesco in Traona, di sant'Agata a Montecchio, dei santi Matteo e Gusmeo a Gravedona e di san Biagio a Musso sono altri santuari nei quali a più riprese si ritempra<no> la fede e la carità cristiana.

  Mercé le grazie che dai templi santi partono in pro del popolo, le genti di Valtellina giammai si macchiarono con il delitto di eresia. Sia lode al cielo che in questo stesso anno 1885 i fedeli di questa provincia in offerirsi alla fausta ricorrenza del quarto centenario del loro apostolo pregano di cuore: "Santo Andrea, [32]intercedi per noi!". Eglino in supplicare hanno ferma fiducia di essere esauditi.

 

 





p. 493
27 Originale: collegiale; anche per le note 28 e 29 cfr. ed. 1932, p. 32.



28 Originale: collegiale.



29 Originale: collegiali.



30 Per l'integrazione cfr. ed. 1932, p. 33.



p. 494
31 Originale: Santuari di venerazione assidua sono in Gallivaggio; cfr. ed. 1932, p. 33.



32 Originale: Lovere; cfr. ed. 1932, p. 34. In F. S. Quadrio, Dissertazioni critico-storiche, ii, p. 617: “Lovere”.



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