Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cento lodi in ossequio...
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CENTO LODI IN OSSEQUIO AL IV CENTENARIO DAL TRANSITO DEL BEATO ANDREA DA PESCHIERA APOSTOLO DELLA VALTELLINA

X. Una maestra di virtù nel quarto centenario del b<eato> Andrea

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X.

Una maestra di virtù nel quarto centenario

del b<eato> Andrea

  La sciagura è dessa medesima maestra di virtù e guida alla felicità. Venga la dolente e per mezzo del b<eato> Andrea ci presenti pur a Dio tutti. La sciagura viene sopra ai buoni per purificarli. Discende sopra i tristi [51]per correggerli. Scrive lo

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stesso Macchiavelli che quando la iniquità giunge fin dove la può venire, allora è uopo che il mondo si purifichi o per guerra o per peste o per inondazioni. Or quanto alle guerre, esse ci hanno travagliato tanto di frequente e sì furiosamente, che il suolo nostro fu quasi di continuo bagnato dal sangue de' suoi figli. Basti sol ricordare che in un periodo di trent'anni dopo il 1600 le guerre furono continue, le battaglie ad ogni stagione e che ben dieci governi si succederono a pretendere sulla Valtellina nostra.

  La provincia nostra sostenne spesse volte per pestilenza e fu specialmente desolata nel 1467, nel 1485, nel 1595. Nella peste poi del 1564 perirono due terzi della popolazione. Si ha memoria che i sacerdoti cadevano martiri di carità al fianco degli appestati miseri. Orrori di pestilenza furono nel 1635, e in tempi a noi più vicini si ricordano spesse volte orrori di fame, [52]di cholera o di altri morbi contagiosi che assalsero or qua or della provincia stessa.

  Né mancarono le innondazioni, ché le borgate, giacendo per lo più a piè di monte ed a vicinanza di fiumi o di torrenti, furono in più riprese seppellite, costringendone gli abitanti a riparare altrove. La borgata di Piuro si dice da plorare per le spesse fiate che gli abitatori dovettero riparare quando da un lato e quando da altro, finché rovesciando il monte Conto addì 4 settembre 1618 Piuro fu sommerso con 125 case e con 930 abitanti. La valle Pluviosa e la Valledrana poco lungi sommersero quasi intiere borgate nel 1654, nel 1658 e nel 1681. Nel 1717 lo Schiusone trasportò il già celebre convento ab<b>aziale di Dona in Prata. Nel 175576 il Mera innondò Chiavenna. Le alluvioni del Liro e le frane dei monti rovinarono Vho, Prestone e altrove negli anni 1493, 1518, 1570, 1600, 167577. [53]Nel 1860 la val Zerta78 trasportò il

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grandioso ponte a Gallivaggio. Sciagure di alluvioni e di innondazioni avvennero testé sotto ai nostri occhi, e noi volgendo gli occhi al cielo e il priego al beato nostro Andrea diciamo di cuore: "Di ogni bene e di ogni male che ne viene sia gloria a Dio, salute alle anime nostre".





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76 Originale: 1775; cfr. G. B. Crollalanza, Storia del contado di Chiavenna, p. 494.



77 Originale: 1493, 1618, 1590, 1680, 1675; cfr. G. B. Crollalanza, Storia del contado di Chiavenna, p. 491.



78 Originale: Serta; cfr. G. B. Crollalanza, Storia del contado di Chiavenna, p. 611.



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