Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cento lodi in ossequio...
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CENTO LODI IN OSSEQUIO AL IV CENTENARIO DAL TRANSITO DEL BEATO ANDREA DA PESCHIERA APOSTOLO DELLA VALTELLINA

XXXIV. "La mamma mia"

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XXXIV.

"La mamma mia"

  Parmi raffigurarlo Andrea nello incontro di quel fanciulletto ingenuo che viene sospirando tra via: "Mamma mia! Mamma mia!", e che fermato da uno sconosciuto grida con più alto gemito: "Lasciatemi o vi accuserò alla mamma mia".

  Andrea non sarebbe divenuto santo se non fosse già stato tenerissimo della comune madre Maria. Però dopo il nome di Gesù risuonava dolcissimo sulle sue labbra il nome venerato della Vergine. A chi [93]l'incontrava per via rispondeva: "Lasciatemi andare alla Mamma mia, seguitemi voi stessi". Se uno

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il minacciava, incutevagli timore con dire: "Lasciatemi in pace o dirollo99 alla mamma mia, Maria". E quando era presso ad un peccatore sciagurato e che per estremo di disperazion diceva di volersi dannare, Andrea pregava la Vergine e rinfrancandosi diceva: "Per far dispetto alla Vergine tu vuoi dannarti ma io, per farle onore e per muovere dispetto peggiore a Satana, io ti voglio salvare". Andrea a mezzo della Vergine santa trionfava anche dei cuori più disperati, onde infuocavasi nel viso, il cuore gli batteva forte per gioia nel petto, e movendo in tripudio di contento additava Maria come asilo di salvezza ai pellegrini su pei vertici100 aspri o nelle valli scoscese del101 nostro paese. Conchiudeva con dire: "Un figlio è sicuro omai quand'è in grembo alla Madre diletta! Orsù cantiamo un inno di giubilo:

  [94]Lodate Maria,

  o lingue fedeli,

  risuoni ne' cieli

  la vostr'armonia.

  Lodate, lodate,

  lodate Maria".





p. 527
99 Originale: pace, e dirollo; cfr. ed. 1932, p. 85.



100 Originale: vortici.



101 Originale: dal; cfr. ed. 1932, p. 85.



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