Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cento lodi in ossequio...
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CENTO LODI IN OSSEQUIO AL IV CENTENARIO DAL TRANSITO DEL BEATO ANDREA DA PESCHIERA APOSTOLO DELLA VALTELLINA

LVI. Il tempio e l'altare

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LVI.

Il tempio e l'altare

  Come oggidì la rabbia dei framassoni, così ai tempi di Andrea il furore dei manichei se la prendeva contro il tempio e contro all'altare. Spogliare i templi e gli altari, distogliere i leviti dal sacro ministero, e poi lisciarsene il mento e dire che [130]ciò fanno per soccorrere il povero e per favorire il progresso, questa è l'arte perpetua di ipocrisia eretica. Ed Andrea, che ben addentro iscopriva il mistero di iniquità, dolevasene come di male estremo, perché un popolo senza tempio e senza altare è un popolo di orfani che cadono preda del prepotente, che piegano il collo alla schiavitù del male. Però Andrea gridava incessantemente al tempio ed all'altare. Adoperavasi con opera intrepida ad erigere templi, a construrre altari, a chiamare sacerdoti che fossero padri e salvatori di un popolo desolato omai. E perché il clero secolare scarseggiava di troppo, Andrea faceva ricorso alle congregazioni religiose. L'ordine stesso di san Domenico provvide di buoni operai la nostra Valtellina mercé le cure di Andrea.

  O buoni valtellinesi, come ve ne allietate tuttodì quando orfani da lunga pezza racquistate un pio sacerdote! Voi vi incontrate nella persona [131]del buon ministro come nella pre

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senza di un angelo salvatore. Il cielo vi benedica, o buoni.

Ringraziate il santo apostolo Andrea che sì profonde seppe inserire nei cuori vostri le radici di fede e di pietà.


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