Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cento lodi in ossequio...
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CENTO LODI IN OSSEQUIO AL IV CENTENARIO DAL TRANSITO DEL BEATO ANDREA DA PESCHIERA APOSTOLO DELLA VALTELLINA

LXXXVI. La preghiera del padrefamiglia

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LXXXVI.

La preghiera del padrefamiglia

  I compagni cattivi, oh che rovina, attentano nella casa, ma il padrefamiglia che prega e soffre, spesso salva i figli pericolanti. Compagni cattivi, vennero in Morbegno dei protestanti, i quali con cert'aria di grandezza e di novità cominciarono a sus<s>urrare: "Che voi morbegnesi abbiate a ricordarvene del missionario, bene sta perché è vostro, ma voi gli siete dinanzi a tutte l'ore. Or che perditempo è questo vostro?...". I morbegnesi mal conobbero l'inganno e frequentarono meno il sepolcro del b<eato> Andrea. Ma il santo padre entro in quell'avello pregava.

  I seduttori ripigliarono: "Non è molto meglio che voi, o morbegnesi, con il cuor vostro parliate a Dio, e [191]non più buttarvi genuflessi dinanzi a quattro ossa squallide di tale che voi chiamate beato? Beato è chiunque semplicemente creda in Dio... Che gl'importa al Signore delle opere nostre? Che gli importa delle vostre feste?...". I morbegnesi, anche qui mal addestrati, sembrarono titubare, ma non lasciarono di credere in lor cuore. Eglino pregavano tuttavia in segreto e Andrea supplicava per tutti noi, quando quegl'ingannatori si fecero quasi padroni della pub<b>lica opinione e del comando nel paese, e allora dissero per la terza volta: "Il costume di onorare o le ossa o la imagin di Andrea è peccato di idolatria che condanna. Si tolga un pericolo, e l'avello di Andrea si precipiti nel fiume Bitto e quell'ossa spolpate come un'immondezza si disperdano".

  I morbegnesi a tai discorsi fremettero ma si contennero.

Certo, Andrea pregava per noi al trono dello [192]Altissimo.

Negli anni 1563, 1570, 1579, 1584, 1591, fino al 1619, i morbegnesi furono atrocemente insultati nella propria fede. Insinuavano i protestanti che far voto a Dio era un'ingiuria e che i religiosi ed i sacerdoti per ciò stesso che si consacravano con voto al Signore eran meritevoli del biasimo universale. Proibirono dunque che nel convento di sant'Antonio si ricevessero

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ancora novizii e impedirono che i religiosi domenicani non uscissero giammai in predicazione, pena l'esserne scacciati omai. Anche per questo Andrea pregava. I fratelli del b<eato> Andrea operarono con zelo di pazienza illuminata. Fu tempo nel quale, non potendo meglio, supplicavano con ardore angelico. Molti pure fra i morbegnesi non omisero di pregare di cuore assai. Or le preghiere dei buoni, ricevute da un santo e presentate al Cuore adorabile [193]del Salvatore, ottennero la salvezza nostra. Ne sia lode a Dio. Oh, ci protegga tuttodì e ne ottenga salvezza il b<eato> Andrea contro gli attentati di novelli protestanti, i framassoni ed i liberali che in abito di grandezza e con il motto di fratellanza vengono per prosperare il popolo, e il rovinano disperatamente.


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