Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Cinquanta ricordini...
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CINQUANTA RICORDINI DELLE SANTE MISSIONI IN OSSEQUIO AI CINQUANT'ANNI DI SACERDOZIO DEL SANTO NOSTRO PADRE LEONE XIII

VI. Il saluto cristiano

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[- 1091 -]

VI.

Il saluto cristiano

  Vi mandiamo il saluto cristiano, figli e fratelli nostri assenti. Voi giovincelli, i quali un po' per bisogno ed un po' anche per vaghezza vi trovate per guadagno in territorio francese o germanico, deh, voi di quelle grandi nazioni sappiate scampare i grandi vizii ed imitarne le virtù grandi! Noi dalla patria preghiamo per voi. E voi giovani più adulti, e voi stessi padrifamiglia, i quali con una specie di ragione più creduta delle necessità di vostra casa e della penuria del paese siete accorsi oltre mare nelle terre sognate di America, voi che ora imparaste <ad> intendere che l'oro in verun luogo difficile è [13]che si rastrelli, voi ripensate ad Europa, guardate all'Italia ed al paesello vostro e fermate l'attenzione alla famiglia ed al pastor d'anime ivi, e riflettete che tuttodì essi pregano per gli assenti loro e bramano rivedervi. Europei conquistatori dei popoli, siatelo egualmente conquistatori delle anime! Testé l'illustrissimo concittadino nostro monsignor Scalabrini, vescovo di Piacenza, attese per assicurare i viaggi e le permanenze vostre nella America, e Leone xiii, che in ogni angolo della terra vi è padre amante, egli in Piacenza pure istituì un collegio - 1092 -di sacerdoti perché accompagnandovi in quelle lontane terre guidino i vostri cuori per addivenire salvatori delle anime vostre e delle anime degl'indi infedeli colà. Fratelli assenti, eccolo il saluto nostro! Preghiamo concordi per il pontefice, preghiamo per il vescovo, preghiamo a vicenda perché siamo salvi! Ed alla preghiera voi stessi congiungete [14]l'elemosina, specie alle Chiese nostre depauperate, alle nostre opere pie minacciate. Gli antenati nostri stando assenti ci erano presenti, e lo sono presenti fino ad oggidì e per i secoli avvenire mercé tante loro beneficenze. Oh, viviate voi medesimi così! Ricordiamoci del Gesù poverello per eccellenza in Sacramento. Abbiamo pietà dei fratellini nostri i più meschini, e noi troveremo aiuto nel tempo di maggior bisogno, che è nel punto di morte.


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