Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Costituzioni S. d. C. - 1907
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COSTITUZIONI DELL'ISTITUTO DEI SERVI DELLA CARITÀ (1907)

Parte PRIMA

Capo VI. DEL NOVIZIATO E DEI NOVIZI

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[- 1199 -]

Capo VI.

DEL NOVIZIATO E DEI NOVIZI

 

21. Il noviziato non può erigersitrasferirsi altrove senza il permesso della Santa Sede.

22. Quando piacerà al Signore che la congregazione sia divisa in province, ogni provincia avrà il suo noviziato.

23. Il noviziato deve essere separato dalla parte della casa abitata dai professi. Nessuno[11] che non è superiore può entrarvi senza il permesso del maestro dei novizi.

I novizi non possono conversare coi professidentro, né fuori di casa.

24. Possono intervenire con loro nella chiesa, nell'oratorio, nelle processioni, nel refettorio.

25. Nella casa del noviziato risiede il maestro ed il vicemaestro dei novizi e non vi possono insieme risiedere altri ascritti professi.

26. Il noviziato comincia dal momento della vestizione e dura due anni.

27. Il novizio si occupa solamente nello studio delle Costituzioni, nell'orazione e negli esercizi di virtù specialmente religiosi.

Nel secondo anno può essere occupato nello studio di qualche lingua, delle rubriche e di tratto in tratto nella assistenza dei ricoverati e nella cura degli infermi e cronici, ma sempre restando a dimorare nel noviziato, sotto la vigilanza e direzione del maestro dei novizi fino alla professione.

28. I novizi laici possono essere mandati ai lavori della- 1200 - casa, ma devono intervenire[12] alle conferenze del maestro ed agli esercizi comuni di preghiera.

29. Il tempo del noviziato non si può raccorciare.

Si può prolungare, benché non oltre a mesi tre, per qualche speciale e giusta causa, dal Consiglio generale o provinciale col consenso del superiore generale.

30. Premettono al noviziato un corso di spirituali Esercizi per giorni dieci e vi compiono, giusta il prudente consiglio del confessore, la confessione generale della vita passata.

31. Non si ricevono somme in dono prima della professione, perché sia il postulante sia l'istituto possano più liberamente disporre.

32. Si darà a ciascun novizio una copia delle Costituzioni, che gli verranno spiegate dal maestro.

Egli le studierà ponderatamente e procurerà di metterle esattamente in pratica.


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