Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Costituzioni S. d. C. - 1907
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COSTITUZIONI DELL'ISTITUTO DEI SERVI DELLA CARITÀ (1907)

Parte PRIMA

Capo XIV. AIUTI PER LA DISCIPLINA E PER LA VITA SPIRITUALE

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Capo XIV.

AIUTI PER LA DISCIPLINA E PER LA VITA SPIRITUALE

 

80. I confratelli, dovendo conferire con persone estranee all'istituto, si recano in parlatorio.

Dovendo conferire con donne il fanno con testimoni ed a porta aperta.

81. Non è permesso ad un confratello[25] intrattenersi nella camera di un altro confratello né in camera propria si ricevono fanciulli od altri dell'istituto.

82. Dovendo uscire per ufficio di ministero, se ne porge avviso al superiore.

83. Le lettere passano per le mani dei superiori, i quali possono con discrezione leggerle.

Si raccomanda tuttavia di - 1208 -valersi di tale facoltà con prudenza e con carità, conservandone sempre il silenzio.

84. Ma non si potranno leggere né come che sia ispezionare le lettere dirette al superiore generale ovvero al superiore provinciale ed ai consiglieri ed assistenti dello stesso e le lettere dirette al vescovo ed alla Congregazione dei Vescovi e Regolari.

Tanto meno si possono leggere od ispezionare le lettere dai sullodati inviate ai confratelli membri dell'istituto.

85. Si osserva con diligenza il silenzio nella chiesa, nell'oratorio, in coro, nella sacrestia.

 Si raccomanda il silenzio al mattino avanti la celebrazione dei sacri misteri e silenzio alla sera dopo cena.

86. In tempo poi di pranzo e di cena si leggono libri opportuni per sollevare lo spirito.[26] Si preferiscono letture di vite dei santi e di tratti edificanti.


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