Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Costituzioni F. s. M. P. - 1909
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COSTITUZIONI DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1909)

Parte prima. CARATTERE DELL'ISTITUTO

Capo I. SCOPO DELLA CONGREGAZIONE

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Capo I.

SCOPO DELLA CONGREGAZIONE

 

3. Principalissimo scopo della congregazione e delle figlie che si sentono chiamate[6] ad essa è la propria santificazione - 372 -per mezzo dei tre voti semplici di povertà, di castità, di obbedienza e dell'osservanza di queste Costituzioni.

4. Le figlie della congregazione devono quindi porre ogni cura per non lasciarsi sfuggire i mezzi e le occasioni che Dio porge loro di santificarsi e devono porre in cima ai loro pensieri ed ai loro affetti un vivissimo desiderio di crescere sempre più nell'amore di Dio.

 5. Arricchite della carità di Gesù Cristo, potranno poi le stesse figlie adoperarsi utilmente per la santificazione del prossimo, che è, dopo la santificazione propria, il fine più importante della congregazione.

6. Le Figlie di santa Maria della Provvidenza si propongono, in secondo luogo, di prestare al prossimo un aiuto spirituale e un aiuto corporale, dedicandosi più specialmente ai beniamini della divina Provvidenza, vale a dire alle persone più abbandonate e bisognose, perché in esse è più vivamente rappresentata la persona adorabile del divin Salvatore.

7. [7]La congregazione si propone quindi:

1) di ricoverare fanciulle orfane o come che sia derelitte, per educarle alla virtù ed al lavoro;

2) di ricoverare pure, in compartimenti separati, donne adulte, scarse di mente o nel corpo infermicce, bisognose di assistenza, capaci di qualche lavoro;

3) di ricoverare parimente delle vecchie impotenti a sorreggersi per carico di anni o per cronicità di malattia.

Si esclude qualunque ricovero di qualsiasi condizione di uomini, ad eccezione degli asili infantili, quando vi sia il consenso degli ordinariati locali1.





p. 372
1 Nel ms. l'A. aveva formulato questo articolo nei seguenti termini:

7. La congregazione si propone quindi:

19 di assumere figlie orfane reiette, che abbiano compiuto i due anni almeno, dar loro coll'alimento del corpo quello più importante dell'anima;

2) di ricoverare in compartimenti separati donne di qualunque età, purché bisognose, di vita onesta e di mente sana;

3) di dirigere asili infantili, oratori festivi femminili, scuole femminili diurne e festive, professionali od agricole.

Lo ha poi cancellato e sostituito con il testo attuale.



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