Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Costituzioni F. s. M. P. - 1909
Lettura del testo

COSTITUZIONI DELLE FIGLIE DI SANTA MARIA DELLA PROVVIDENZA (1909)

Parte prima. CARATTERE DELL'ISTITUTO

Capo XIV. ESERCIZI DI PIETÀ DA FARSI IN COMUNE

«»

[- 384 -]

Capo XIV.

ESERCIZI DI PIETÀ DA FARSI IN COMUNE

 

84. Ogni mattina le Figlie di santa Maria si levano alle cinque, indi fanno mezz'ora di meditazione, mettendo ogni religiosa cura a questo pio esercizio di grande importanza nella vita religiosa; nelle ore di maggior quiete, possibilmente dalle nove alle undici e dalle quattordici alle sedici, procurino di osservare il raccoglimento e il silenzio per quanto è possibile.

85. Dopo mezzogiorno le figlie fanno in comune la visita al Santissimo Sacramento ed un quarto d'ora di lettura spirituale.

86. In ogni giorno compiono il pio esercizio della Via crucis accompagnato da pia meditazione e, quando questo- 385 - non si possa[29] fare, si supplisca con altra mezz'ora di meditazione alla sera.

87. Ogni anno fanno un corso di Esercizi spirituali, che dura otto giorni.

88. Le orazioni vocali quotidiane delle religiose sono regolate come segue: preghiere appropriate del mattino e della sera; la terza parte del rosario; l'adorazione diurna e serale sino alle dieci per turno di un'ora alla settimana per ogni religiosa. In ogni mese, preferibilmente nella prima domenica, si fa l'Esercizio della buona morte14, premettendo nella sera antecedente mezz'ora di meditazione intorno a qualche novissimo e possibilmente un sacerdote fa loro un discorsetto.

In ogni giovedì dell'anno fanno per un'ora dinanzi al Santissimo Sacramento adorazione e preghiere in ossequio a Gesù agonizzante nell'orto.

89. Nel corso dell'anno avranno care le seguenti divozioni: in febbraio della Madonna di Lourdes; in marzo del glorioso patrono[30] S. Giuseppe; di Maria santissima in maggio; del sacro Cuore di Gesù in giugno; dei fedeli defunti in novembre.

90. Ricorderanno pure con preghiere speciali le novene delle principali solennità della Chiesa in onore di nostro Signore e della Vergine immacolata, onorata sotto diversi titoli.

91. Le consorelle assistono ogni giorno alla santa Messa.

 Per quanto è concesso, in ogni sera ricevono la benedizione col Santissimo Sacramento.

92. Ogni sera fanno un breve esame di coscienza e alle ore ventuno al suono della campana vanno al riposo.

Si eliminano assolutamente le divozioni non approvate dalla Chiesa.

Le suore non possono essere figlie professe e insieme terziarie di S. Francesco; non ne possono lucrare le indulgenze e goderne i privilegi.

93. Senza il permesso della Santa Sede non è permesso conservare nella cappella il Santissimo Sacramento né senza permesso del[31] vescovo si può esporre solennemente Gesù- 386 - sacramentato.

Per concessione generale della Santa Sede possono ritenere il Santissimo Sacramento nella cappella in tutte le case proprie che non hanno annessa la chiesa pubblica, purché vi si celebri la santa Messa almeno una volta la settimana.

94. Le consorelle impedite d'intervenire alla meditazione e alle altre pratiche di pietà fatte in comune avranno dalla superiora il tempo necessario per supplirvi in privato.

95. Lo studio precipuo sia di vivere di continuo alla presenza di Dio.





p. 385
14 Cfr. nota 1 a p. 65.



«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma