Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Da Adamo a Pio IX (I)...
Lettura del testo

DA ADAMO A PIO IX QUADRO DELLE LOTTE E DEI TRIONFI DELLA CHIESA UNIVERSALE DISTRIBUITO IN CENTO CONFERENZE E DEDICATO AL CLERO E AL POPOLO

VI. Eccolo il Salvatore

«»

[- 30 -]

VI.

Eccolo il Salvatore

  <1.> [36] Il Messia salvatore è nato fuori la città di Betlemme in una grotta, venite e adoriamolo. Egli è nato dalla Vergine immacolata. Nacque <da> 1884 anni passati. Ma facciamoci col pensiero ai padri nostri antichi. Quei venerandi che vissero quali mille, quali due o quattro mila anni innanzi, non lo scorsero ancor essi il Salvatore? Sì, sì che l'hanno scorto. Parve loro <di> vederlo prossimo omai e come fosse già presente sclamavano: "Eccolo il Salvatore!"

  Rispettabili padri, consolatevi: eccolo il Salvatore! Adamo lo scorse perché glielo additò il Signore e ne vide una figura nel figlio Abele; Noè fu salvo nella sua arca, eccola altra figura del vero Salvatore. Noè scampò da morte le persone che con lui vollero racchiudersi nell'arca. In questa salvò perfino - 31 -la specie di tutti gli animali. Per mezzo di Noè il mondo si rinnovellò.

  Iafet ebbe poi sette figli, cinque ne ebbe Sem e quattro ne allevò Cam. I figli dei figli di Noè alla loro volta crebbero e si moltiplicarono e riempievano omai le pianure del Sennaar. Per questo pensarono a dividersi, ma innanzi tutto dissero "Eleviamo da terra torrealta che abbia a sorpassar le nubi e sì forte che abbia in perpetuo a rimanere come un monumento formidabile della nostra potenza". Questo era superbia. Iddio non dura fatica a confondere i vanagloriosi. Ed ecco che, levatisi di buon mattino un per continuare il lavoro, l'uno più non intese il linguaggio dell'altro.

  [37] Dovettero umiliarsene e partire. Si sparsero poi a tutte parti della terra. Erano già addestrati nell'arte della navigazione, perché ben ricordarono il buon servigio che arrecò a Noè l'arca. Si estesero con facilità alle regioni stesse dell'America.

  Avevano compagno un salvatore, l'esempio di Noè, le tradizioni del mondo44. San Cirillo assicura che per mille anni i discendenti di Noè guardarono devoti al cielo sclamando: "Eccolo il nostro Salvatore! E' Dio solo che ha creato l'universo. Questi è il Salvator nostro, e con lui quegli che manderà".

  2. Ma dopo mille anni circa, fra i popoli sorsero maestri o superbi o ignoranti oppure viziosi che dissero: "Iddio è il creatore supremo. Quel che vediamo o del firmamento o della terra viene da Dio ed è parte di lui; con il Signore adoriamo ciò che è di sua spettanza, le create cose". Errore pessimo! Idolatria sacrilega e superstiziosa! I più la ributtarono.

  E Dio buono per confermare le genti suscitò un salvatore, Abramo. A questi apparve il Signore più volte e lo benedisse e gli promise che i figli suoi sarebbero stati più numerosi che - 32 -le stelle del cielo, che in lui sarebbero stati benedetti i popoli. Abramo era nato in Ur45; cresciuto tant'alto e scorto che in patria erano dei prevaricatori, egli li corresse e poi diede loro il buon esempio di partirsene piuttosto che stare con gente che appieno non onorava Dio. E venne in Egitto e con cuore fervido erigeva altari allo Altissimo. Per comando di Dio ritornò altra volta alla patria e poi di nuovo fu allo Egitto, e intanto con la parola e con lo esempio era luce agli uomini che lo circondavano. Chi avesse osato toccare lui o insultare a Sara, sua compagna, era da Dio punito. Però veneravanli ambedue le genti come salvatori e santi.

  [38] I popoli vivevano allora in famiglie, governati da un piccolo re. Or accadde che cinque re dei contorni venissero fra loro alle mani, che il re di Sodoma col quale era anche Lot suo nipote rimanessero sconfitti e ingiustamente depredati. Abramo era anch'egli un piccolo re. Pregato, allestì il suo piccolo esercito di circa tremila servi o soldati e così venne in aiuto del re di Sodoma e di Lot. Sconfisse gli inimici, ricuperò le terre perdute e già si accingeva a ritornare, quando Melchisedecco, sacerdote e re, viene a ringraziare Abramo. Melchisedecco veniva dalla tribù di Canaan46. Di chi era figlio? Non si sa. Era un santo. Qual bontà da parte di Dio! Anche dalla tribù maledetta di Cam suscita un salvatore e un santo. Abramo si inchinò a lui e né da questi o dal re di Sodoma o da Lot volle un compenso di sorta. Disse semplicemente: "Il Signore mi ha fatta grazia perché vi fossi d'aiuto".

  Lot viveva già collo zio, ma avendo ambedue e servi e armenti assai, accadde che fra loro quei servitori altercassero. Ciò spiaceva. Abramo disse dunque al nipote: "Meglio è che ci separiamo, ed or se tu volgi a destra io mi ritengo la sinistra parte, e se tu brami volgerti alla sinistra di Canaan io me ne vo a destra di Sodoma". Lot scelse le feraci pianure della Pentapoli e gli accadde poi <di> vedere avvenimento di funestissimo lutto.

- 33 -  Abramo stava alla porta del suo padiglione quando scorse tre pellegrini. Li invitò con molte istanze ed egli in persona e Sara, la principessa sua consorte, loro apprestarono un convito cordialissimo. I forastieri rivelarono poi ad Abramo: "Noi siamo il Salvatore e veniamo <a> dirvi che Dio vuol castigare le cinque città di Sodoma". Abramo con mani supplichevoli pregò: "Signore, Signore! Se si trovassero fra quelle genti sciagurate 50 giusti od almeno 45, o se si trovassero 40 o 30 o 20 [39] od almeno dieci giusti, non perdonereste a tutti, o Signore?" Ma nemmen sì pochi erano fra quei viziosi abitanti.

  Partironsi dunque i pellegrini, e venuti poi alla porta di Lot, questi li invitò e, come già Abramo, prestò loro ospitalità affettuosa, ma al mattino seguente gli dissero: "Esci tosto tu e la tua famiglia, perché Dio manderà castigo assai grave". Intanto lo trassero fuori e replicarono: "Non guardatevi addietro, ma fuggite". Di subito piovve zolfo e bitume, come in un diluvio novello ma di fuoco, e le città furono sommerse. La moglie di Lot disobbedendo si rivolse indietro per vedere e fu cangiata in una statua di sale. Le cinque città erano Sodoma, Gomorra, Adama, Seboim47 e Bala o Segor. Quest'ultima peraltro fu risparmiata, perché servì di rifugio a Lot.

  Strabone, Plinio, Tacito descrivono con minutezza quello che ne rimase, un lago fetido, un mar morto che esala solfo, bitume, che ammorba l'erbe, le piante, gli animali intorno.

  Ezechiele48 profeta scrive: "Ecco -- dice l'Altissimo per bocca del suo profeta -- ecco qual fu l'iniquità di Sodoma tua sorella: la superbia e i bagordi e il lusso e la oziosità di lei e delle sue figlie, e al povero e al bisognoso non istendevano la mano. E si levarono in arroganza e fecero abbominazioni dinanzi a me ed io le annichilai come tu vedesti"49.

  Il Mar Morto è . Nel suo linguaggio predica agli uomini e gli aiuta <a> salvarsi.

  3. Ritorniamo ad Abramo. Questi da Sara, già vecchia - 34 -d'assai dai 90 anni, ebbe un figlio, Isacco che, cresciuto adulto, per ordine di Dio doveva essere sacrificato sul monte Moria dal genitore stesso. E già Abramo stendeva la destra per ferire, quando un angelo gli trattenne il braccio. Gesù salvatore eccolo sullo stesso Moria offerto dallo Eterno. [40] Gesù come Isacco si lascia immolare. Eccolo, eccolo il Salvatore!

  Abramo, fatto venire Eliezer suo servo, disse: "Io sono vecchio; giurami che ti adopererai per dare in moglie a mio figlio una del mio sangue e non una cananea". Promise il fedel servo e, venuto in Mesopotamia, pregando Dio trovò che la nipote di Abramo stesso, Rebecca, figlia di Batuele50, fu contenta di impalmarsi con Isacco. Se ne fece allegrezza in tutto il parentado. Ne nacquero poi due figli, Esaù peloso e Giacobbe liscio. Questi, e non il primo nato, per industria della madre ottenne la prima e più importante benedizione. Eccolo anche qui il Salvatore. La Sinagoga è la prima nata, ma essa cede luogo ai gentili. Questi divengono il popolo santo del Signore.

  Giacobbe a fuggir l'ira fraterna fugge in Mesopotamia e dimora per vent'anni appo lo zio e si ha per compagna Rachele. Il Signore due volte lo visita per mezzo di un angelo. In andare ne ha conforto, in ritornare un saluto amorevole che gli dice: "Ti chiamerai Israele, che vuol dire: il Signore è con te". Eccolo anche qui il Salvatore. Giacobbe divien padre di dodici figli. Giuseppe per mistero di divina Provvidenza divien vice re d'Egitto e salva quel popolo da una carestia di sette anni.

  4. Salvi gli egizii, il re loro impone: "Pagate un quinto del reddito al vostro sovrano". Quegli gli obbediscono fino ad oggidì. Giuseppe, in seguito ad industrie tenerissime, ottiene che il vecchio padre venga egli stesso e gli assegna la terra più ferace, Gessen. In arrivare lo presenta con festa al Faraone, al quale Giacobbe dice: "I giorni del mio pellegrinaggio sono 130 anni, pochi e cattivi, e non agguagliano il tempo del pellegrinaggio dei padri miei".

  [41] Giacobbe aveva altresì una figlia, Dina, che corsa in - 35 -Canaan a veder le figlie di un popolo vicino, incontrò grave sciagura, onde i fratelli, in ispecie Simeone ed i servi, con disgusto del padre impegnarono una lotta di sangue. Altro figlio commise eccesso detestabile. Giacobbe ne fu addolorato, in morte non benedisse in modo particolare a questi tre51, ma più ampiamente a Giuda, dicendo che da lui sarebbe uscito il vero salvatore Messia. Giacobbe vecchissimo chiuse gli occhi dicendo: "Vado <a> ricongiungermi con il popolo mio, i giusti che sono passati da Adamo fin qui".

  Abramo in morire aveva ripetuto lo stesso linguaggio, lo stesso alla sua volta ripeteva Giuseppe. Abramo tutti abbraccia; Gesù Cristo salvatore al seno di Abramo inviò il buon Lazaro mendico, ed a visitarne tutto il popolo di quei santi venne dalla croce l'anima santissima del Salvatore medesimo.

  Abramo si comperò per Sara e per sé una grotta in Mambre, presso Betlemme, e fu sepolto. Accanto furono sepolti Isacco e Giacobbe e Giuseppe con altri. I popoli guardavano a quel monumento, esclamavano: "Ecco la promessa del Salvatore aspettato". Le parole di Dio sonosi avverate. Il Messia venne.

  I figli di Abramo son cresciuti e son di ordine differente. Abramo ebbe due figli, Isacco ed Ismaele. Discendenti di Isacco sono, dice san Paolo52, tutti i figli che sono nati secondo lo spirito, i cristiani cattolici sparsi oggidì su tutta la terra. Figli secondo la carne sono i discendenti di Ismaele, forti e sapienti, che popolarono presso al Mar Rosso e che estendendosi furono poi i padri degli arabi, dei maomettani. Figli d'Ismaele sono gli eretici luterani e tutti gli altri. Anche in questo è un arcano divino. Eccolo pur qui il Salvatore!

  5. [42] Ma non sorpassiamo a quella mestissima figura che è . Scorgetela: tutto il suo corpo è una piaga, egli è pieno d'ulceri dal capo ai piedi e le ulceri piene di vermini e di marcia; la febbre lo abbruccia, una schinanzia che lo strozza - 36 -non gli lascia inghiottir la saliva; le sue reni e le viscere sono in preda a spasimi senza fine; ha il viso enfiato a forza di piangere, oscurati gli occhi; la voce fatta roca, rugge anziché parlare; scarnato, spossato, incadaverito, non ha omai altro che la pelle sulle ossa e le labbra intorno ai denti; insopportabile puzzo è l'alito suo; la stessa sua moglie ne ha orrore, tutti i suoi l'abbandonano, egli è obbligato a starsene fuor della città, lontano dal com<m>ercio degli uomini e ivi, notte e giorno, la noia, l'inquietudine, repentini terrori, sogni spaventosi vengono a tormentare l'anima sua. Cielo! In questo stato dimora per circa anni dieci. Il misero, chi è desso? E' Giobbe.

  Dio ha permesso che il demonio lo provasse così. L'Uomo Dio salvatore soffrirà di vantaggio assai per i peccati degli uomini. Intendete ora il merito del patire? Leggete in santa Teresa o in san Giovan della Croce e troverete in qual modo Dio aiuta le anime alla perfezione. Eccolo il Salvatore .

  Giobbe fu suscitato di mezzo ai discendenti di Ismaele, fra le famiglie di Esaù. Come è buono il Signore! Mandollo Iddio come maestro e salvatore a quelle genti le quali, quando il videro nel dolore, per vero stentarono a credere, ma scortolo ritornare glorioso e più potente di prima, re maestoso in Us, si rianimarono nella fede in Dio.

  Quanto buono è il Signore! Dice sant'Agostino che, salvo un piccol numero in cui la natura è troppo depravata, tutto il genere umano confessa Dio per autor di questo mondo... Questo avviene perché Dio si mostra a' suoi. Appare in persona [43] propria e de' suoi rappresentanti. Le genti sollevano lieto il guardo e sclamano con giubilo: "Ecco il Salvator nostro!" In dirlo aderiscono più vivamente a Dio altissimo.

Riflessi

1. Il Salvatore quando verrà?

2. Abramo predica il vero Dio in mezzo agli idolatri. Viene in soccorso di Lot. Diluvio di fiamme sopra la Pentapoli.

3. Isacco figura del Salvatore. Esaù e Giacobbe figli di Isacco.

Giuseppe figlio di Giacobbe divien viceré di Egitto.

- 37 -4. Giacobbe con la famiglia viene in Egitto e morendo è sepolto in Mambre.

5. Giobbe figura del Salvatore paziente.





p. 31
44 Più chiaramente in Rohrbacher I, p. 194: «Da Babele parimente ogni popolo portò seco un capital comune di verità primitive [...] Né dobbiam già immaginarci, insiem con taluni che godono di esagerare il male, che queste lezioni non avessero effetto alcuno, e che Dio venisse quasi tosto dimenticato



p. 32
45 Originale: Gerara; cfr. Rohrbacher I, p. 213.



46 Originale: Canaam, ripetuto nel capitolo; cfr. Rohrbacher I, p. 204.



p. 33
47 Originale: Leboim; cfr. Rohrbacher I, p. 2155.



48 Originale: Ezechia.



49 Ez 16, 49s.



p. 34
50 Originale: Labano; cfr. Rohrbacher I, p. 225.



p. 35
51 Più chiaramente in Rohrbacher I, p. 266: «[Giacobbe] A Ruben intima che, in castigo del suo incesto, non avrà nessun privilegio di primogenitura; a Simeone e Levi rinfaccia la strage dei sichimiti».



52 Cfr. Gal 4, 21-31.



«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma