Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Da Adamo a Pio IX (III)...
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DA ADAMO A PIO IX QUADRO DELLE LOTTE E DEI TRIONFI DELLA CHIESA UNIVERSALE DISTRIBUITO IN CENTO CONFERENZE E DEDICATO AL CLERO E AL POPOLO III

LXXIX Il lievito del Vangelo

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LXXIX

Il lievito del Vangelo

  1. [184] La Chiesa di Gesù Cristo è pure paragonata nel santo Evangelo ad una porzion di lievito che, mescolato entro una massa di pasta, la fa poi fermentare in pane saporito al gusto, salutare allo stomaco249.

 

  Quella parte di lievito è il buon esempio dei personaggi illustri per santità. Questi, mescolati nella società dei cristiani, ottengono sì che i più ritornino in pasta unita di carità e si perfezionino in pane mondo, degno d'essere poi presentato al trono dell'Agnello. Abbiamo scorto come verso al termine del secolo decimoterzo avvenissero calamità molte. Scorgiamo ora come vi ripari la buona massima dei buoni e le loro opere sante.

 

  2. Gli ostacoli per i giusti del Signore si tramutano in mezzi di salute. Mi limito qui ad accennarne nomi illustri. Fra i religiosi ed a Siena dalla famiglia dei Pelacani sorse il beato Gioachino250 che in patria sentendosi lodare fuggì atterrito. In Siena fiorì pure il beato Antonio Patrizi, ed in Toscana il beato Andrea, che credutolo in estasi fu trovato morto. Bonaventura Bonaccorsi da Pistoia si converte alla predicazione di san Filippo Benizzi e istituisce la congregazione dei penitenti - 694 -di Maria. Sant'Agnese da Monte-Pulciano erige monasteri e il beato Ubaldo degli Adimari251 li perfeziona con esempio di mortificazione austerissima. Nell'ordine di san Domenico una donna, Emilia, è comunicata da un angelo e si santifica252 nello esercizio del silenzio colla mortificazione. Meritarono253 l'onor degli altari [185]la beata Benvenuta Boiano, la beata Margherita, il beato Simone Ballachi.

 

  Chiara di Montefalco è degli eremiti di sant'Agostino; la beata Cristiana da Santa Croce alimenta254 migliaia di poveri. Tra i francescani si ammirano il beato Corrado di Offida, il beato Francesco Venimbeni, il beato Oderico del Friuli, la beata Angela da Foligno255, santa Chiara da Rimini. Un laico da Treviso è il beato Enrico.

 

  <3.> Sant'Elzeario di Provenza divenuto principe adopera speciali tratti di carità a quei patrizii che si attentarono per rubargli il trono. Nella sua famiglia faceva osservare questa disciplina: 1) ascoltare ogni la santa Messa; 2) condurre vita casta; 3) confessarsi una volta in ogni settimana; 4) compiere in ogni opere di pietà; 5) non giocare ai dadi; 6) vivere in pace; 7) essere divoto alla beata Vergine; 8) osservare le feste. Sant'Elzeario porgevararo esempio che molti tolsero ad imitarlo. La sposa sua Delfina aveva fatto voto di verginità avanti essere forzata a contrarre matrimonio. Delfina rappresentò il suo voto ad Elzeario che pregandone Dio ottenne di poterne imitar l'esempio. Diceva poi: "Un uomo cattivo fu salvo da una buona donna".

 

  In Francia, a Mompellieri, san Rocco cresceva illustre confessore. Disceso in Italia, liberò prodigiosamente da pestilenza le città di Cesena, di Rimini, di Roma, di Piacenza e di più altre in Lombardia. Nella Spagna san Pietro Pascal compose un trattato contro ai turchi. Il beato Pietro da Tarragona pre

 

- 695 -dicò pure ai saraceni, dai quali condannato in un divano, o tribunale turco, ed appeso ad un patibolo, fu tuttavia trovato vivo giorni di poi da un confratello venuto a liberarlo. Sant'Elisabetta da Portogallo si rese celebre per miracoli.

 

  4. Le sorelle beata Matilde e santa Geltrude256 da Islebio in Sassonia erano erudite nella lingua latina. Quest'ultima scrisse il libro delle Rivelazioni. In Alemagna fiorì santa Notburga257, in Polonia santa Cunegonda, figlia di Bela iv re d'Ungheria. Santa Cunegonda educò [186] pure due sorelle, Elena e Margherita, ad alto grado di perfezione.

 

  Una miniera d'oro dev'essere scavata e stritolata prima che ne coli l'oro puro. Il pesce quando è in mare agitato si trastulla con maggior godimento fra l'onde. La Chiesa di Gesù Cristo è simile a quella miniera, il giusto è simile a quel pesce. Il divin Salvatore disse che la Chiesa sua è simile ad un'arca nella quale uopo è che soffi almeno un venticello continuo perché il grano venga separato dalla sua pula258.

 

  5. La Francia nondimeno in questo periodo di tempo si portòmale che avrebbe fatto perdere la fede a molte nazioni. Si diceva: "Ai secolari le cose secolari, ai religiosi le cose religiose". Ciò fu la sorgente di quella servitù che con ironia fu detta libertà della Chiesa gallicana. Da questo scandalo venne la dichiarazione gallicana del 1682, da questo la costituzione civile del clero nel 1790.

 

  Tre personaggi commossero soprat<t>utto il mondo verso la metà del secolo xiii. I nomi di questi tre personaggi sono Filippo il Bello, Enrico e Clemente. A breve distanza l'uno dall'altro furono tutti tre chiamati da Dio per assistere al processo che di loro disponevasi <a> fare al gran tribunale di Gesù Cristo, che non si cura delle gare umane, ma di ciò solo che conferisce a gloria od a disonore dello Altissimo, a salute od a rovina dell'anima.

 

  6. L'occidente parve salvo dacché a 10 dicembre 1294 gli - 696 -angeli portarono la santa Casa da Rauniza a Loreto259. Tutto il mondo cristiano ne fu commosso. I dalmati si facevano processionalmente al monte di Loreto e sospirando sclamavano:  "Tornate, tornate a noi! Maria, Maria tornate!" Non avevano termine in piangere; alcune famiglie vollero dimorar . Il pontefice eresse ospizii per i pellegrini dalmati.

 

  La santa Casa è una camera in forma di quadrato oblungo, con soffitta sormontata da un piccolo campanile. La soffitta è di legno dipinto in color azzurro e divisa in diversi scompartimenti, seminati di stelle [187] dorate. Le pareti sono mezzanamente grosse e senza regola e livello in seguire la linea verticale. Son coperte di un intonaco dipinto co' misteri della santa Casa. La porta di quell'abitazione venerata è assai larga. Entrando, a destra è una stretta ed unica finestra. Dirimpetto alla porta d'ingresso è un rozzo altare con croce, e davanti un piccolo armadio con pochi vasi di corta dimensione. Al lato sinistro è una specie di camino sormontato da una nicchia preziosa, con statua della Vergine in piedi, portante il Bambino, coperto in veste d'oro con manto turchino. Il Bambino reca sulla destra il globo, simbolo di potenza.

 

  Il pontefice Sisto iv dichiarò Loreto proprietà della Santa Sede. Il Sansovino lavorò intorno alla santa Casa con preziosi marmi, seguendo i disegni del pontefice Leone x, che chiusa la porta d'ingresso ne aprì tre altre. Clemente ix descrisse nel Martirologio romano: "A Loreto, nel territorio di Ancona, traslazione della santa Casa di Loreto, nella quale il Verbo eterno si è fatto carne".

 

  Scrisselo ancor questo il pontefice a confermazione di quello che san Paolo scrive agli efesini: "Tutto quaggiù avviene per la consumazione dei santi del Signore"260. La Chiesa di Gesù Cristo è simile a quella donna che ripose in tre masse di pasta una porzione di lievito finché tutta la pasta fermentisi, - 697 -e se non fossero molti buoni261, chi potrebbe ancor vivere in questa terra?

 

Riflessi

 

1. Il buon fermento che è nella Chiesa.

2. Beato Gioachino, beato Antonio Patrizi, beato Andrea e più altri in Italia.

3. Sant'Elzeario, san Rocco.

4. Santa Matilde, santa Geltrude.

5. Libertà, ossia servitù gallicane.

6. Santa Casa di Loreto.

 





p. 693
249 Cfr. Mt 13, 33.



250 In Rohrbacher X, p. 645: «Gioachimo».



p. 694
251 Originale: Ordinari; cfr. Rohrbacher X, p. 649.



252 Originale: da un angelo che si santifica.



253 Originale: Tornarono.



254 Originale: la beata Cristina da Siena alimenta; cfr. Rohrbacher X, p. 655.



255 Originale: il beato Angelo da Foligno; cfr. Rohrbacher X, p. 657.



p. 695
256 In Rohrbacher X, p. 677: «Gertrude».



257 Originale: san Notburgo; cfr. Rohrbacher X, p. 680.



258 Cfr. Mt 3, 12.



p. 696
259 Originale: dacché a 10 maggio 1291 gli angeli portarono la santa Casa da Raunizza a Loreto ; cfr. Rohrbacher X, p. 454 e p. 457.



260 cfr. Ef 4, 12.



p. 697
261 Originale: fermentisi, e non fossero molte buoni; cfr. Errata corrige.



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