Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Da Adamo a Pio IX (III)...
Lettura del testo

DA ADAMO A PIO IX QUADRO DELLE LOTTE E DEI TRIONFI DELLA CHIESA UNIVERSALE DISTRIBUITO IN CENTO CONFERENZE E DEDICATO AL CLERO E AL POPOLO III

LXLVIII. La correzione

«»

[- 906 -]

LXLVIII.

La correzione

  1. L'uomo nasce ignorante e facile al male, però qual meraviglia che il meschinello di tempo in tempo abbia a sostenere il peso di una severa correzione?

  Correzione gravissima è stata al popolo francese la Rivoluzione, ed al popolo d'Europa la caduta di Napoleone. Or che ne avvenne? Poniamo anzitutto occhio alla Francia.

- 907 -  2. Questa terribile nazione, grande nel bene e nel male, alla caduta di Napoleone si contentò nel trattato642 di Aix-laChapelle del 1815 di pagare in risarcimento alle potenze per le guerre napoleoniche settecento million di lire, di provvedere nutrimento agli uomini alle condizioni più umilianti. Nei congressi di Vienna, <il> 1 novembre 1814, le potenze già avevano dato manifesto "non potersi più avere pace o tregua con Napoleone, doversi mettere fuori pericolo di turbare in avvenire la pace d'Europa".

  Di poi l'Europa intiera disse: "Egli è giusto ed è tempo omai che il pontefice sia restituito nei diritti del suo poter temporale. Vogliamo che l'ambasciatore pontificio abbia il primo la parola in ogni conferenza delle potenze europee".

  3. [413] Murat, il re di Napoli, che al ritorno di Napoleone da Elba avrebbe voluto con dodici mila uomini passare pel territorio pontificio, finì con essere ucciso. Ritornarono dunque i Borboni. Ferdinando643 vii di Spagna era già rientrato nel suo regno mercé i trattati del 1813. Austria acquistò il Tirolo, il Veneto, il Lombardo. Genova fu data al re di Sardegna. Alemagna poi, che era divisa in piccoli principati e governata da altri cento piccoli re, fu assoggettata a trentotto fra i principi più potenti ed agli altri appena accordarono di mandare al lor governo una rappresentanza. Molti vescovi ed abati avevano titoli principeschi e vivevano con corte reale. Tutto ciò fu poi tolto; però se i fedeli ebbero a perdere molte risorse materiali, guadagnarono nondimeno644 nello spirito di cattolicità.

  Francia poi alla reggenza del governo ebbe tali uomini che per eccesso di viltà gridavano: "Se Fouché645, benché regicida dello infelice Luigi xvi, non si ammette col Talleyrand alle redini del governo, lo Stato perisce omai". Or chi era - 908 -Fouché? Ascoltate Châteaubriand646: "Fouché fu scacciato dalla stessa Convenzione nazionale siccome un ladro e un terrorista, la cui atroce e colpevole condotta comunicava il disonore e l'obbrobrio a qualsivoglia assemblea di cui diventasse membro". E di Talleyrand soggiunse: "Togliete da Talleyrand il gran signore avvilito, il prete scacciato, il vescovo degradato, che rimane a lui? E la sua riputazione e i suoi successi sono il frutto di queste tre depravazioni". Quanta umiliazione per un popolo vanaglorioso!

  4. La Rivoluzione francese, i sacerdoti ed i laici cattolici che per sfuggire il Terrore erano sparsi nella Alemagna o nell'Inghilterra, e da ultimo la caduta di Napoleone, giovarono non poco per richiamare molti erranti al retto sentiero della Chiesa cattolica. Nel 1817 ritornò alla Chiesa il duca di Sassonia Gota, parente prossimo del re d'Inghilterra. [414] Nel 1822 rientrò il principe di Scoenborgo647 e nel 1826 il conte di Ingenheim648, fratello del re di Prussia. Ritornarono pure alla Chiesa la contessa Solms-Bareuth649 e la principessa Carlotta Federica, poscia moglie al re di Danimarca. Il duca Adolfo Federico si ravvide dopo aver letto l'Esposizione della dottrina della Chiesa cattolica di Bossuet.

  Il conte Federico Leopoldo di Stolberg, intimo a tutti i migliori ingegni d'Alemagna, scrisse la Storia della religion di Gesù Cristo, finché si rese cattolico. Sclamava di poi: "Le gioie che provo sono ineffabili". E trasse a seguirlo tutti i figli suoi. Descrisse poscia il suo epitaffio così: "Qui giace Federico Leopoldo di Stolberg, nato il 7 novembre 1750, morto il... Dio ha amato talmente il mondo che ha dato il suo Figliuolo unico, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia la vita eterna"650. E proibì si aggiungesse altra cosa, perché diceva: "Quando si tratta dell'eternità, bisogna tacere le cose che col tempo passano".

- 909 -  Werner scrisse egli stesso ben 15 opere interessanti finché aprì gli occhi alla verità. Federico Schlegel651, che in Germania diresse l'Ateneo, scriveva: "Se la incarnazione si operò solamente per i protestanti, sarebbe uno scherzo credere che Dio abbia mandato il suo Unigenito". Maledì dunque l'errore protestante e riabbracciò il Cattolicismo che è il fonte di verità. Gli scrittori romantici di Alemagna si convertirono come nei primi tempi i filosofi onesti del paganesimo. La morte di Schlegel nel 1828 cagionò ad Adamo Muller tal rammarico che di subito il raggiunse nella tomba. Altri personaggi che si convertirono al Cattolicismo descrisse l'abate Rohrbacher nel suo Quadro generale delle principali conversioni che avvennero fra i protestanti ed altri religionari.

  Nella Svizzera Haller652, che scrisse il libro delle Riflessioni politiche, dettò [415] pure il Compendio della scienza politica e si risolse a questo discorso: "Milioni di cattolici mi precedettero e milioni mi susseguirono. Voi protestanti chi siete? Non vi conosco. Io mi faccio cattolico".

  Ed il suo compagno Esslinger sclamò: "Tutte le società umane scompaiono653 e la Chiesa di Gesù Cristo sta. Io mi attengo a questa. Voi mi vedrete piuttosto prete cattolico che marito protestante".

  Nella Svizzera stessa Hurter scrisse Quadro delle istituzioni e delle costumanze della Chiesa nel Medio evo654. Scrisse pure Persecuzione della Chiesa cattolica in Isvizzera, finché nel 1844 abiurò l'error protestante a Roma, avendo a padrino il celebre Overbeck.

  Nel 1840 a Ginevra erano settemila cattolici che Pio vii assegnò al vescovo di Losanna. Il ministro protestante Pietro Joux scorgendo molta indifferenza fra' suoi pubblicò il libro Predicazioni del Cristianesimo. Diceva poi: "Quanto a me, biasimerei un cattolico che si facesse protestante perché non è - 910 -permesso a quello che ha il più cercare il meno, ma non saprei biasimare un protestante che si facesse cattolico perché è permesso a colui che ha il meno di cercare il più".

  Come in Alemagna, così nella Inghilterra si faceva chiaro che i cattolici non sono quei scellerati e superstiziosi per cui li riputavano. I meschinelli avevano continuato a tener aperte le orecchie a tutti i discorsi più infamanti contro alla Chiesa romana e li ascoltavano con avidità. Qual meraviglia se durarono sì a lungo nella cecità!

  5. Daniele O'Connell655 dal 1819 al 1828 combatté intrepido contro il Parlamento inglese, divenne per la parola il re d'Irlanda, si ebbe incoraggiamento da tutta Europa e dall'America, finché ottenne di sedere al ministero del governo senza giurare il test656, la negazione della supremazia del pontefice, della transostanziazione nel santo Sacrificio e del culto della beata Vergine.

  A tant'uopo istituì l'Associazione [416]cattolica, nella quale pagando due soli soldi mensuali ogni cattolico irlandese poteva prender parte alla difesa dei propri diritti e della fede santa.

  I poveri irlandesi, oppressi da trecento anni, si erano fatti timidi. Vivevano timorosi e dissimulavano la propria religione. Un viceré d'Irlanda interrogato della religion della sua moglie rispose: "Io non ne so nulla, o milord; non me l'ha detto ed io non ebbi mai l'indiscrezione di domandarglielo".

  6. Quando la Gran Bretagna, ridestata come da un sogno, vide che i cattolici erano in moltissimo numero, tosto apparvero opuscoli in difesa del Cattolicismo, di subito si videro conversioni illustri di protestanti.

  Giorgio Spencer non volle più esser ministro protestante, si rese prete cattolico e istituì un'associazione di preghiere per la conversione del suo paese. L'architetto Pugin, convertito, tutto si volse per erigere cappelle e monumenti di culto cattolico. Norfolk, Talbot, Stafford, di famiglia illustre, ritornarono - 911 -in grembo alla Chiesa. L'orefice Hardman657 diede cinquantamila lire per edificare la cattedrale di Birmingham658. A Londra si istituì una società di dame per provvedere alle chiese povere. L'Istituto cattolico della Gran Bretagna attende per distribuire, in copia di dugentomila esemplari, opuscoli cattolici in ogni anno nelle diverse parti del mondo. Nel 1844 erano già istituiti nove collegi cattolici. La regina Vittoria ebbe a dire: "La vostra scienza, la vostra abilità, la vostra discrezione mi ispirano tutta la confidenza. Voi potete istruire la gioventù". I cattolici nelle arti e nei mestieri erano più forti e laboriosi.

  Gli irlandesi avevano il vizio di briacarsi con i liquori forti. Or certo Mattia, religioso cappuccino, istituì l'Associazione di temperanza. I membri nello [417] ascriversi proponevano così: "Io prometto, coll'assistenza divina, che fino a tanto che sarò membro della Società di temperanza m'asterrò da ogni liquore inebbriante e impedirò, per quanto è possibile, coi miei consigli e col mio esempio gli altri di ubbriacarsi". Il padre cappuccino rispondeva: "Dio ti benedica e ti conceda la grazia di osservare la tua promessa". Indi gli appendeva al collo una medaglia. Predicava nella Irlanda ed era ascoltato come un sant'Antonio e un san Domenico. Nel 1838 erano cento associati; pochi anni di poi crebbero a cinque milioni. Il p<adre> Mattia fu invitato anche fuori d'Irlanda ed ei predicò con frutto immenso in tutta la Gran Bretagna.

  Nel 1844 erano nella Inghilterra 701 sacerdoti missionari. San Paolo della Croce per trent'anni aveva pregato in favore della conversione d'Inghilterra. Celebrando un fu rapito in estasi e vide i figli suoi che predicando salvavano gli abitanti di quella nazione. I passionisti vestono nero, vanno scalzi e recano un cuor bianco colle parole Jesu Christi passio.

  7. Primi a portar l'abito ecclesiastico nella Inghilterra furono i Preti della carità, istituiti dall'abate Rosmini.

  Le stesse università di Oxford e di Cambridge favoreggiavano - 912 -molto il Cattolicismo, istituirono il Magazzino659 britannico, giornale che raccoglie le dispute in materia di religione.

  Il ministro protestante Newman660 abiurò l'eresia nel 1845 e posesi <a> scrivere la rivista Critica britannica. Indi dettò le opere La Chiesa dei padri, Gli ariani del secolo iv, La missione profetica della Chiesa, Della giustificazione, volumi otto <di Sermoni>, Storia dello sviluppo della dottrina cristiana661 e più altri libri importanti.

  L'Inghilterra protestante concedé ciò che ebbe rifiutato la Francia cattolica. Fece libero l'insegnamento [418]cattolico nelle università e provvide vescovi ai cattolici nelle isole. Forse l'Inghilterra potrebbe ritornare in breve nazione fervida come lo fu un nella fede. "Queste conversioni -- scrive Wiseman -- avvengono fuori della cooperazione nostra, per impulso mero della grazia".

  8. Nella Inghilterra i ricchi comandano ai poveri ed al re. I ricchi hanno condannato Maria Stuarda. Wellington quando intese il supplizio di Luigi xvi disse: "Quest'è una bazzecola". Si dubita se i vescovi anglicani abbiano la successione legittima, e avendola si dubita se nella ordinazione usino materia e forma atta. Quest'è fuor dubbio, che i ministri anglicani attendono per provvedere sontuosamente la moglie ed i figli. Un vescovo anglicano non si contenta di sparagnare sulla mensa uno o due million di lire, ma ne vuole almeno sei o sette. Spesso accade che il vescovo da una parte del palazzo venda bolle e benefizii ecclesiastici e dalla porta opposta la moglie che si occupi in vendere la birra al minuto. Intanto le cifre spaventose del vescovado anglicano pesa<no> sul povero popolo ed in ispecie sul popolo cattolico.

  Opponevano a Newman: "I cattolici sono più poveri che i protestanti". E rispondeva Newmam: "Gli è perché i cattolici attendono sovrat<t>utto ai beni del paradiso. Ponete attenzione - 913 -alla morte di un condannato. Il meschino, perché si ravveda e si salvi, ha intorno a sé le preghiere di un popolo ed i gemiti incessanti di una compagnia che si dice Associazione di san Giovanni decollato". Opponevano altresì: "Anche i cattolici hanno le lor discordie". E rispondeva Newman: "Sì, le discordie dei giansenisti, dei filosofanti, dei gallicani, che di cattolico non hanno che il nome. Ma come i fanciulli di Nabucco uscirono salvi dalla fornace accesa, così la Chiesa da queste rivoluzioni che vedemmo testé. Quanto ai dissidi minuti dei cattolici praticanti, questi non versano che intorno alle materie [419]disputabili di dottrina; nella sostanza sono uniti appieno".

  Altro ministro anglicano, Moore662 Capes, convertito nel 1845, diede in luce un opuscolo Quatto anni di esperimento della religione cattolica. In esso prova la quiete di mente e le consolazioni di cuore che prova nello esercizio della fede cattolica, nella sua carità, nei suoi riti, nella pratica delle regole pie. Ah, se i fratelli erranti conoscessero il dono di Dio!

  9. Quando nell'Inghilterra giunse663 una lettera del pontefice Pio ix che ristabilisce in quella nazione la gerarchia ecclesiastica, fu come un fulmine a ciel sereno. Lord Russel parve dissimulare e diceva: "Che importa che i preti cattolici assumano piuttosto un titolo che altro?" Ma tosto soggiungeva: "I membri del clero della nostra Chiesa sono stati i primi a condurre i loro greggi a passo a passo sull'orlo del precipizio".

  Molto più dolevansi i vescovi anglicani perché temevano di perdere le loro entrate, ma il Wiseman664 con un manifesto al popolo sclamò: "Perché oltraggiate voi con indegnità il sommo pontefice? L'abbiamo invocato noi ed egli ci ha soccorso. Or voi se avete lamenti, volgetevi pur a me. Temete per caso che io pretenda i palazzi vostri dorati delle antiche abazie di Westminster? Teneteveli. Io aspiro ai tuguri del povero, alle anime dei meschinelli che voi non pure degnate di un guardo, questo è tutta la brama mia". E si dolsero pur - 914 -vivamente quando si convertì lord Fielding665, che già aveva iniziato a proprie spese la costruzion di un tempio. Questi terminò l'edificio sacro e dedicollo a san Devi e tolse <a> funzionarlo, facendosi consecrare in sacerdote cattolico.

  10. Il Newman, convertito da ministro anglicano in sacerdote cattolico, scorse un frate apostata domenicano il quale, disseminati scandali per tutta Europa, era giunto in Inghilterra e predicava, come di costume, [420] contro alla Inquisizione della Chiesa in mezzo a quel popolo. Ora il Newman mal soffrendo rimproverollo dicendo: "Tu, brutto di molteplici nefandità che hai commesso dinanzi al sol d'Europa, tu accusare la sposa immacolata di Cristo, Chiesa santa?" Achilli666 si tacque, ma sforzato da' suoi parlò indi a 15 mesi e prese a difendersi. Ma il Newman il coprì di confusione. Nondimeno i tribunali interessati di quella nazione condannarono il Newman ad un'ammenda di 500 mila lire. Europa ed America inorridirono667 e i buoni porsero l'obolo di loro carità per sostenere l'innocente condannato. Lo stesso Times ebbe a scrivere: "Noi giudichiamo che una grave ferita è stata inflitta all'amministrazion della giustizia nel nostro paese e che quinc'innanzi i cattolici romani avranno il gran diritto di dire che non è giustizia per loro nel caso in cui sono in causa i sentimenti protestanti dei giurati e dei giudici". Le ingiustizie e le persecuzioni degli uomini ravvivano tanto più il fervore cristiano.

  Benedetta quella voce che grida: "Sei fuori strada! Rientra o sei morto". Benedetta anche più quella destra pietosa che, trovandovi omai all'orlo di un precipizio orrendo, ella ne strappa benché con urto la persona vostra. La correzione, credete pure, ella è maestra saggia ed è guida necessaria nella vita.

- 915 -Riflessi

1. Necessità della correzione.

2. Francia paga in denaro per le guerre napoleoniche.

3. Ristaurazione dei governi in Europa. Fouché nella Francia.

4. Personaggi illustri che ritornano alla Chiesa: Stolberg, Schlegel, Muller, Hurter668, Joux.

5. O'Connell.

6. [421] Diffusione della fede in Inghilterra. San Paolo della Croce.

7. Rosminiani in Inghilterra.

8. Nel regno inglese il comando è dei ricchi.

9. Ristorazione della gerarchia ecclesiastica nell'Inghilterra.

10. Newman e l'apostata Achilli.





p. 907
642 Originale: si contentò la buona nel trattato.



643 Originale: Federico; cfr. Rohrbacher XV, p. 304.



644 Originale: però se la Chiesa ebbe a perdere molte risorse materiali, guadagnò nondimeno; cfr. Errata corrige.



645 Originale: Fauchè, ripetuto nel paragrafo e nei Riflessi; cfr. Rohrbacher XV, p. 305.



p. 908
646 Originale: Chateaubriand; cfr. nota 635.



647 Originale: Severbosco; cfr. Rohrbacher XV, p. 311.



648 Originale: Ingenhein; cfr. Rohrbacher XV, p. 311.



649 Originale: Solines Bareutti; cfr. Rohrbacher XV, p. 312.



650 Gv 3, 16.



p. 909
651 Originale: Schelegel, ripetuto nel paragrafo; cfr. Rohrbacher XV, p. 319.



652 Originale: Staller; cfr. Rohrbacher XV, p. 324.



653 Originale: compaiono.



654 Originale: Quadro delle istituzioni e delle costruzioni delle Chiese nel Medio evo ; cfr. Rohrbacher XV, p. 331.



p. 910
655 Originale: O'Connel, ripetuto nei Riflessi; cfr. Rohrbacher XV, p. 338.



656 Originale: testo; cfr. Rohrbacher XV, p. 338.



p. 911
657 Originale: Hadman; cfr. Rohrbacher XV, p. 340.



658 Originale: Bermingham; cfr. Rohrbacher XV, p. 340.



p. 912
659 Originale: Magazzeno; cfr. Rohrbacher XV, p. 347.



660 Originale: Nemwan; cfr. Rohrbacher XV, p. 348.



661 Originale: La missione della Chiesa protestante, Della giustificazione volumi otto, Storia dello sviluppo della Chiesa cristiana; cfr. Rohrbacher XV, p. 347.



p. 913
662 Originale: Movre; cfr. Rohrbacher XV, p. 358.



663 Originale: giunge.



664 Originale: Wisman; cfr. Rohrbacher XV, p. 370.



p. 914
665 Originale: Fieldinh; cfr. Rohrbacher XV, p. 374.



666 Originale: Achille, ripetuto nei Riflessi; cfr. Rohrbacher XV, p. 380.



667 Originale: inorridì.



p. 915
668 Originale: Sturter; cfr. Rohrbacher XV, p. 331.



«»

IntraText® (VA2) Copyright 1996-2016 EuloTech SRL
Copyright 2015 Nuove Frontiere Editrice - Vicolo Clementi 41 - 00148 Roma