Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Un figlio illustre del popolo cristiano…
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UN FIGLIO ILLUSTRE DEL POPOLO CRISTIANO CENNI BIOGRAFICI INTORNO A FR<A> EUSEBIO MARIA DA DONGO VESCOVO IN HU-NAN

XII. A mensa con Gesù nella capanna di Betlemme

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XII.

A mensa con Gesù nella56 capanna di Betlemme

  [56]I pietosi che nella capanna di Betlemme porgevano un pane a Maria, davanlo a Gesù stesso. Gli angeli movevano gioia festosa. La Vergine, che già in sé rappresentava la Chiesa del Salvatore, guardava a Gesù che si sarebbe dato cibo ai fedeli nel Sacramento augustissimo, guardava il cibo di carità che porgeva allo Infante divino e ripeteva in giubilo di allegrezza: "Ecco il pane degli angeli... eccolo fatto cibo agli uomini viatori". Confermollo Gesù, cresciuto predicatore alle genti: "Quello di bene che fate ai più poveri tra' miei figli è come fatto a me stesso"57. Ed alla nutrice di Mosè58 disse il Signore: "Prendi questo fanciullo e nutrilo, che io te ne darò ricompensa"59. Vero, il poverello che assapora il pane della [57]carità mangia il pane degli angeli. Il pietoso che porge un pane all'indigente siede a mensa con Gesù infante.

  Il figlio del falegname Semprini da Dongo adunò ad Hunan in Cina i membri della sacra Famiglia, construsse la

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capanna del presepio, vi eresse una mensa ed ora con affetto di pastore divoto grida: "Venite a mensa con Gesù! Venite tutti, accorrete da tutte parti della terra!". Accostiamoci. La chiesa di san Michele è come la greppia dello infante Salvatore. Intorno è un chiostro di vergini chinesi che allevano le fanciulle esposte, e queste figurano la pietà ed il candore della Vergine santa. Al lato opposto sono orfanatrofi e scuole e farmacie. Entro, bambini che si allevano, giovinetti che si educano e uomini religiosi che vi s'adoperano intorno con cura paterna. In questo è raffigurato l'ufficio del casto Giuseppe. Gesù infante è nella persona di ogni fanciulletto meschino. Angeli sono quei bambini stessi, che or stendono pietosette le manine e che ora sorridono con modo vivace dal volto lieto.

  [58]In mezzo a tutti un figlio illustre del popolo cristiano, il vescovo Eusebio Maria Semprini, dispone la mensa e l'addita a tutto il mondo e esclama: "Qui con una lira di pane si siede a mensa con Gesù. Qui con una lira si salva un'anima". E chiama intorno uomini e dona il luogo alle donne e ai fanciulli. Invita personaggi dalle corti reali, li accoglie festanti dal campo e a tutti si rivolge con cuore a dire: "Siamo molti di numero, Dio siane benedetto. Quanto è bello trovarsi a mensa con Gesù nella capanna di Betlemme. Abbracciamoci alla terra per stringerci cuore a cuore con tutti i fratelli nostri e poi gridiamo: eccolo il pane degli angeli, è il pane della carità. Saliamo poi in alto collo sguardo della fede e sclamiamo: eccolo il pane degli angeli, Gesù nel Sacramento di amore! Penetreremo coll'anima in cielo e allora giubileremo in cantare: eccolo il pane degli angeli! Vi ascenderemo al paradiso un collo stesso corpo e allora il tripudio continuerà eternamente. Eccolo il pane degli angeli, Gesù, che è la vita gloriosa dei figli suoi!". Semprini! Semprini! Come mi commovete [59]col vostro discorso! Illustre figlio del popolo cristiano, seguitate <a> parlare che io vi applaudo! Fatevi pure intendere da tutti gli uomini: "Eccolo il pane degli angeli!". Tutti gli uomini che toccando sentonsi battere un cuore in petto verranno a voi e, sedendo a mensa nella vostra Betlemme pia, saranno beati.

 





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56 Originale: A mense di Gesù di nella; la correzione si basa sull'indice dell'originale.



57 Cfr. Mt 25, 40.



58 Originale: Maria.



59 Es 2, 9.



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