Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Il fondamento...
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IL FONDAMENTO CATECHISMO PER LE ANIME CHE ASPIRANO A PERFEZIONE

PER LA SECONDA CLASSE

Lezione II Della cognizione di Dio e del nostro fine

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Lezione II

Della cognizione di Dio e del nostro fine

  1. Filotea, chi t'ha creato è stato Iddio, il Signore t'ha conservato fin qui. Che pensi or tu? [8]Congiungiti allo Altissimo, che è il Padre tuo, e non temere punto o la persona o le minaccie di chi ti si professa avversario.

 

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  2. Diceva Bernardo a se stesso: "O Bernardo, a che sei venuto in questa solitudine?". In dirlo raddoppiava di attenzione con pregare, con mortificarsi e nel corpo e nello spirito. Filotea, domanda tu stessa con gran cuore: "Ora che fai tu qui?", e attendi con santa alacrità al bene, sicché finalmente ti riesca <di> farti santa.

  3. In questa impresa confortati con guardare al paradiso. Che t'importano o venti o sessant'anni di fatica, se con questo t'assicuri il cielo beato!

  4. In paradiso si sta bene perché si è con Dio, con la Vergine e coi santi e con gli angeli beati. Per istare con Bernardo nella solitudine di Chiaravalle, principi e marchesi regalavano il proprio cuore ai poveri. Guardavano poi in volto al santo e ne giubilavano nell'animo. Ora pensalo tu che trionfo sarà vivere alla presenza dell'Altissimo, il Santo dei santi, in paradiso!   5. A perseverare poi sempre nel cammino della virtù, guarda altresì sotto ai piedi, nello inferno, e sclama di cuore: "Benedetto il Signore che facendomi camminare su per l'erta [9]del Calvario mi tiene lungi dalla strada dorata che guida a perdizione!".

  6. Nell'inferno le anime non hanno Dio con sé e sono circondate da un peso di tormento che le cruccia eternamente.

  7. Nel tuo cuore tu senti, o Filotea, una voce che ti grida incessantemente: "Al cielo, al cielo!". E la tua mente ti addita il cielo, e la tua destra par che industriosa stia fabbricando una scala fino al cielo, e le creature intorno dei fiori, delle piante, dei monti e dei mari par che t'aiutino a salire. Ora che è questo? È la voce di Dio che dice: "Io, il Signore che ho fatto il cielo e la terra. Io, il Signore che ho creato l'uomo per l'immortalità".

  8. Il Signore è l'Antico dei giorni ed è il padrone assoluto dei secoli eterni. E tu, o Filotea, temi talvolta un braccio di carne che nato ieri allo indomani omai cade nella putredine?

  9. Iddio ha suo trono nell'alto dei cieli, dal quale con lo sguardo immenso e con la virtù onnipotente guarda ed opera in tutto l'universo.

  10. Dall'eccelso il Signore distingue il povero dal ricco, e con pietà divina ascolta i gemiti del tapinello o numera i sospiri dell'innocente [10]perseguitato, perché ambedue n'abbiano retribuzione copiosa in cielo.

 

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  11. Il Signore ha dinanzi a sé il presente, il passato e l'avvenire tuo, affine di averne tanta cura come se a te solo, e non ad altri insieme, avesse a pensare.

  12. Confortati, o Filotea. A Mosè pastore la voce di Dio presso al roveto di Oreb disse: "Colui che è, egli ti parla. Or vatti e libera il mio popolo dalla schiavitù di Faraone".

  13. Confortati, o Filotea. Iddio, che è sempre stato, ei vive eternamente e tu vivrai per sempre con lui. Confortati, o Filotea, e prega Dio così: "Aiutatemi ché, rotta ogni barriera di umana prudenza, io dica: salvare l'anima mia e del prossimo, ciò è impresa massima. Che importa se in far questo il mondo o il demonio arrabbia<no>?".

  14. Le creature dell'aria, del fuoco della elettricità o della magnete sono potenti perché meno constano di elementi composti. Iddio è spirito semplice per essenza. Egli è l'Onnipotente, spirito purissimo e perfettissimo e creatore delle cose tutte.

  15. L'occhio di Dio è la sapienza increata. A guisa di sole in mezzo al firmamento, Iddio tanto guarda a te e a tutti, come lo stesso sole alla terra sulla quale volge i suoi [11]raggi. Vede, entro te come fuori te, perfettamente ogni tratto della tua persona, ogni pensiero ed ogni affetto minuto dello spirito. E tu quando dirai di cuore: "Dio mi vede" e conformerai la condotta tua a questa massima?

  16. Iddio disse: "Sia fatta la luce", e la luce fu4. Prega che Dio guardi a te. Se ti osserva con occhio di benevolenza, tu puoi in poco d'ora ottenere quello a cui non arrivasti giammai nel periodo di tua vita.

  17. Presso a noi mortali è il motto tanto vero: con niente si fa niente. Ma presso a Dio è scritto: "Dal nulla il Signore ha creato l'universo".

  18. E come questo bellissimo globo che osserviamo, Iddio negli spazii interminabili potrebbe creare e sospendere tant'altri mondi, di questo nostro e più vasti o più ricchi tuttavia. Sicché che dubiti tu? Leva in alto lo sguardo tuo e confida.

 

 





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4                  Gen 1, 3.



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