Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Il fondamento...
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IL FONDAMENTO CATECHISMO PER LE ANIME CHE ASPIRANO A PERFEZIONE

Parte prima DEL SIMBOLO DEGLI APOSTOLI DETTO VOLGARMENTE IL CREDO

Lezione III Del secondo articolo del Simbolo

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Lezione III

Del secondo articolo del Simbolo

  1. Gesù Cristo è vero Figlio di Dio ed è figlio unigenito pure della Vergine immacolata. Tu lo credi, o Filotea, ma nella pratica prova che credi alla tua Regola, a quell'ufficio che Dio ti impone; credi altresì che Dio vuole che tu rassomigli a Gesù in perfezione e che t'adoperi con fermo proposito.

  2. [54]Il Figlio è generato ab eterno dal Padre. Conviene che tu, anima fedele, studi con vivo fervore nei misteri della fede santissima, e che da questa meditazione ne scenda in cuor tuo un torrente di voluttà santa e un fiume di virtù divina.

  3. Solo il Figlio dello Eterno è per natura l'Unigenito del Padre. Solo gli atti santi, cioè quelli che essendo buoni in sé si fanno anche col solo fine di piacere a Dio, questi solamente sono figli che per eccellenza piacciono al Signore. E fino a quando, o Filotea, sopporterai che i tuoi lavori, benché buoni, sieno mescolati colla ruggine di superbia, col livido della invidia?

  4. Gesù è nome che significa Salvatore. Anima fedele, per tuo mezzo Iddio vuol salvare più di un'anima. Ma tu quando sarai strumento terso da macchie, e perciò attissimo a quella salute che Dio intende da te?

  5. Al nome di Gesù si aggiunge la voce di Cristo, che vuol dire consacrato. Filotea, tu sei consacrata in tanti Sacramenti augustissimi. Non fosti già consacrata in quel giorno più solenne nel quale giurasti fedeltà perpetua a Dio, che ti eleggesti per tuo sposo? Quanta gioia fu in cuor tuo in quel !

  6. [55]In Gesù abita la divinità. In cuore all'anima fedele abita come in trono giocondo la grazia di Dio. Ora, che non puoi tu, o Filotea, con l'aiuto del Signore che è in cuor tuo?

  7. Scorgi come Gesù con amorevole sorriso ti insinua: "Chiamami Padre, perché il genitore e signor tuo sono io". Or tu, o Filotea, rispondigli con effusione piena: "Padre, o Padre!". E in dirlo poniti intieramente a' suoi piedi per ascoltarlo e ubbidirlo in tutto e sempre.

 

 


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