Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Il fondamento...
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IL FONDAMENTO CATECHISMO PER LE ANIME CHE ASPIRANO A PERFEZIONE

Parte prima DEL SIMBOLO DEGLI APOSTOLI DETTO VOLGARMENTE IL CREDO

Lezione V Del quarto articolo <del Simbolo>

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Lezione V

Del quarto articolo <del Simbolo>

  1. [58]Eccolo Gesù, il salvatore del mondo. Il sacrificio di sé l'ha compiuto sul Calvario in croce. Egli è seppellito nell'avello che Giuseppe d'Arimatea aveva disposto per sé. Ora ripetilo, se hai cuore, che il peccato è legger male. E se ti basta l'anima, o Filotea, ricusa <di> proferire per intiero l'affetto del cuor tuo a Dio.

  2. Il cuore e la mente e il corpo di Gesù, ben altro che un Giobbe piagato, furono affogati in un mare di tribolazioni. Che dici or tu, anima fedele? Tu che sei la Filotea, non berrai almeno con rassegnazione ad un calice di amarezze?

  3. Gesù Cristo patì come uomo in tutti i sensi del corpo umano, in tutte le potenze dell'anima umana. Anima fedele, tu devi sostenere a somiglianza di Gesù. Non avvenga giammai che tu dica: "Questi patimenti che mi date sono soverchio peso, o Signore".

  4. Gesù patì in mezzo a Gerusalemme, innanzi a tutti sul colle del Calvario in croce. [59]Filotea diletta, ultimo e più squisito dolore è quello del patire e poi di essere svergognato. Quando per caso confusione siffatta scenda a coprire te stessa, allora guarda al Calvario.

 

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  5. Ponzio Pilato riconobbe innocente Gesù, eppure il condannò. Così il mondo dei tristi ed i governi dei maligni riconoscono innocenti le persone pie, eppure le condannano.

  6. Poteva liberarsene Gesù, chi ne dubita? Ma per salute del mondo non conveniva. Filotea, tu stessa accadrà che ti possa sottrarre a molteplici tribolazioni, ma se te ne scampi credi tu che potrai in più larga misura provvedere alle anime?

  7. Gesù fu crocefisso nel mezzo della sua capitale, la Palestina. E tu, se il cielo ti chiama per essere sacrificato nel mezzo della tua patria e per mano dei tuoi stessi, tu impara a sostenere e trionfare istessamente.

  8. Spirò Gesù il giorno di venerdì, che però divenne giorno pietosissimo. Filotea, confortati nel giorno di tribolazione. Gli angeli di pietà assistono per compatire alle tue pene e rappresentarle all'Altissimo.

  9. Il corpo esanime del divin Salvatore commosse cielo e terra. Credilo, o Filotea: se avvenga che tu sia in tribolazione massima, tu diventi viva immagine di dolore, tu conduci [60]ad ammirare la maestà del tuo patire i beati del cielo, i giusti della terra.

  10. Gesù è morto per gli uomini! Filotea, ha delle anime, peccatrici ancora, che Dio salverebbe se tu gli presenti l'offerta di molti patimenti. Su, che tardi?

  11. Un patimento di Gesù è di valore infinito, perché in Gesù è la divinità. In te, anima fedele, è la grazia di Dio. Aumenta e perfeziona in te la giustizia del Signore, che il tuo sacrificio sarà tanto più meritorio.

  12. I peccatori si salvano con accostarsi ai Sacramenti debitamente. Ivi è la fonte di salute e il tesoro dei meriti della passione e morte di Gesù. La Filotea, affine di partecipare più copiosamente, si accosta con cuore più puro e mondo per quanto si può dai difetti di umana fragilità.

  13. Il corpo esangue di Gesù fu sepolto con estrema pietà. Discendi anche tu in quel sepolcro venerato. Ma tu, benché sii la Filotea eletta da Dio, quando morrai intieramente alle tue ree inclinazioni di amor proprio, per essere tutta con Gesù?

 

 


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