Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Il fondamento...
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IL FONDAMENTO CATECHISMO PER LE ANIME CHE ASPIRANO A PERFEZIONE

Parte prima DEL SIMBOLO DEGLI APOSTOLI DETTO VOLGARMENTE IL CREDO

Lezione VI Del quinto articolo <del Simbolo>

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Lezione VI

Del quinto articolo <del Simbolo>

  1. [61]L'anima di Gesù Cristo in separarsi dal corpo sul Calvario in croce, scese nel limbo a consolare le anime dei santi Padri. Allo spuntare del terzo , poi, entrò novellamente ad informare quel corpo adorabile e Gesù risorse trionfante, ritornò a rallegrare il mondo. Così tu devi morire moralmente  in un mare d'afflizioni, per risorgere di poi a consolare i cuori di molte persone che sentirannosi di accostarsi a te.

  2. Essere in un limbo di oscurità comprime vivamente gli affetti del cuore. Avviene, o Filotea, nel mezzo del cuor tuo un limbo di aridità? Ebbene gemi e spera, che la grazia di Gesù, quasi bene vivificante, scenderà a consolarti.

  3. Adamo, il padre comune, e con lui molti suoi figli replicarono sino al fine: "Iddio è il Signor nostro che ci ama, non è dubbio punto. Egli manderà il Salvatore nostro". Questo bastò loro a salute. Questo stesso, o [62]Filotea, basta per te a salvezza in qualsiasi combattimento di questa terra.

  4. Quelli sono i Padri nostri e sono santi. Noi ci rallegriamo col dire: "Siamo figli dei santi ed aspettiamo l'adempimento delle promesse di salute che Dio porge di continuo a' suoi".

  5. Quelle anime benedette attendevano il Salvatore. Filotea diletta, che dolci affetti devi nutrire in cuore mentre tu stessa attendi Dio nella santa orazione, Dio nella Comunione santissima ovvero il Signore nel paradiso beato!

  6. Gesù si mostrò a quelle anime come un raggio di paradiso. Così, o anima fedele, Iddio si manifesta alla mente de' suoi figli che trovandosi in limbo oscuro sospiravano a lui con gemiti pietosi.

  7. Per il peccato il paradiso era chiuso ai Padri nostri, e Gesù lo riaprì. Per un peccato, il più spesso leggero di amor proprio o di attacco qualsiasi disordinato, Iddio chiude il paradiso di un operare più lieto e più santo. Supplicane il cielo ad aver pietà di te e tu, Filotea, raddoppia lo sforzo tuo per iscacciare l'inimico.

 

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  8. Gesù aspettò tre giorni a risorgere per manifestare a tutti che era veramente morto. [63]Tu, Filotea, prega Dio a darti pazienza, e poi offriti a stare comecchessia in un sepolcro di afflizione e di morte morale.

  9. Gesù risorse per virtù propria. Con la virtù sua, che è l'onnipotenza infinita, susciterà te, o Filotea, da un abisso di pene nel quale per caso sia precipitata.


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