Luigi Guanella: Opere edite e inedite
Luigi Guanella
Il fondamento...
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IL FONDAMENTO CATECHISMO PER LE ANIME CHE ASPIRANO A PERFEZIONE

Parte terza DEI COMANDAMENTI DI DIO E DEI PRECETTI DELLA CHIESA

Lezione IV Dei Precetti della Chiesa

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Lezione IV

Dei Precetti della Chiesa

I.

Dei Precetti della Chiesa in generale

  1. [111]Anima fedele, tu hai una madre pia, santa Chiesa, che è figlia del cielo e sposa di Gesù Cristo. Guarda con ossequio alla benedetta quando ti accenna di far qualche cosa di bene, e china riverente il capo.

  2. Gesù Cristo lo ha detto: "Chi ascolta i superiori ascolta Dio medesimo". Qual gioia avere una guida nel cammino della vita!

 

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  3. Anima fedele, se tu non ubbidisci al tuo superiore, già non gli appartieni. Qual pena dover dire: "Sono in casa del padre e benefattor mio, ed io né sono né voglio essere di lui"!

  4. Obbedire alla Chiesa ed al superiore nella Chiesa è come affidarsi alla guida fedele che accompagna a Dio.

  5. Sovrat<t>utto i voleri generali della Chiesa sono questi: udire la Messa, ecc. Beata te, [112]anima fedele, se in prestare alla Chiesa l'ossequio tuo riponi in pace il cuor tuo nell'animo della Madre che ti viene suggerendo!

II.

Del primo precetto della Chiesa

  1. La santa Messa è come il sole di questa terra. Innanzi di accostarti prega Dio. In accostarti supplica il Signore ad averti pietà. E dopo ringrazia Dio, quasi una creatura terrestre che già fu degnata, come un Paolo, di spaziare per un'ora fra le gioie del paradiso celeste.

  2. Sovrat<t>utto ti sia cara la Messa parrocchiale, perché in essa il padre ed i figli sono chiamati in unione di carità per porgere a Dio più vivi gli affetti del loro cuore.

  3. Filotea, l'anima fedele brama entrare nel cuore e nella mente per essere quasi una cosa sola con sua Madre santa. Nella Messa parrocchiale si compie questo atto magnifico di unione. Fortunata, Filotea, se vi attendi di cuore!

  4. La domenica è giorno del Signore ed è [113]benedetto. Filotea, in questo tu elevati dalla terra ed entra in comunicazione con Dio. Nel giorno di festa sii tu come in un'anticamera del paradiso e attendi per conversare col Padre tuo.

  5. Come tripudia l'anima nel giorno domenicale! Gioconda, anima fedele, come gli ebrei al passaggio del Mar Rosso. Esci dalla schiavitù del peccato e donati al conversare dei figli di Dio.

  6. Venuta la domenica, accompagnati alla Chiesa tua madre e segui rispettosa gli apostoli, che sono il fondamento del monte santo del Signore.

  7. Nel giorno di festa risorgi come Lazzaro dal suo sepolcro- 926 -. Rivestiti di splendore come Gesù che esce glorioso dal sepolcro. Anima fedele, invoca sul tuo capo la grazia dello Spirito Santo e sii tu fervida al pari degli apostoli nella prima Pentecoste cristiana.

  8. Tripudio vivo! Nel giorno festivo l'anima fedele viene riverente innanzi a Dio Padre e saluta la propria madre Maria santissima e si abbraccia ai propri fratelli, i santi, si unisce ai compagni diletti, gli angeli del cielo.

  9. Dinanzi a Dio l'anima fedele tripudia come un cherubino d'amore al cospetto dell'Altissimo.

  10. [114]Dinanzi alla Vergine se ne sta ammirata a guisa di estatica che contempla la creatura di Dio bella per eccellenza. E si sta dinanzi ai santi ed agli angeli sclamando: "Grazia del mio Dio, come sei portentosa in trasformare una creatura terrestre in celeste!".

III.

Del secondo precetto della Chiesa

  1. L'alfabeto della perfezione cristiana è la mortificazione della gola. Santa Chiesa, da madre benevola, ti porge in ciò sua destra. Seguila la Genitrice santa, sovrat<t>utto nei tempi che la benedetta viene con più pio affetto.

  2. Filotea, se non vuoi trascorrere in un sentiero falso, vieni legata mani e piedi dinanzi a Dio e digli: "Parlate, o Signore, ch'io vo' ascoltarvi".

  3. Infelici! Abbiamo peccato. Bene sta che chi ha offeso Dio ne porti un castigo meritato. L'unica consolazione per chi ha fatto del male è farne penitenza condegna.

  4. [115]Sovrat<t>utto noi dogliamo quando la Madre ponendoci dinanzi i misteri di pietà nelle quattro tempora ci invita a supplicare con ardore più vivo per l'ottenimento di più urgenti grazie.

  5. E nelle vigilie noi veniamo dinanzi a Dio desiosi di unirci a lui, come il figlio che sapendo dell'arrivo dei genitori diletti esca loro incontro con tripudio, movendo frettolosi i passi e battendo le mani.

 

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  6. Per ogni settimana altresì l'anima fedele porge uno speciale ossequio a Gesù Salvatore che l'ha redenta.

  7. In giorno di venerdì fu il divin Salvatore affisso in croce, in di sabato fu nel sepolcro. Pietosissimi giorni! Pianse la natura; non si desolerà il cuore dell'uomo? Sostieni, anima fedele, ché dal venerdì alla domenica il passaggio è breve e viva ne è l'esultazione di poi.

IV.

Del terzo precetto della Chiesa

  1. Filotea, havvi dei pontefici e dei personaggi illustri nella Chiesa che in ogni o più volte nella settimana godono umiliarsi [116]al ministro di Dio e dire: "Ho peccato!". Dopo ciò si ergono in fiducia e affrettano all'altare del Santo dei santi.

  2. Anima fedele, beata te se più volte almeno in un breve periodo di tempo ti accosti con più viva pietà al tribunale della divina misericordia.

  3. Iddio vuole la santificazione tua. Nella sacramentale Confessione scende il merito del Sangue di Gesù a lavarti e la tua coscienza si purifica ogni volta più.

  4. I Sacramenti santi sono l'azione più augusta della santa religione. Accostiamoci il più sovente possibile con rispetto e con amore.

  5. Un figlio amorevole piace maggiormente che un figlio timoroso. Viva Iddio che è Padre ottimo. Vivano le anime che mai sanno staccarsi dallo altare del Santissimo Sacramento d'amore.

V.

Del quarto precetto della Chiesa

  1. Nel tuo cuore, o Filotea, fa che domini l'uno dei due spiriti, o questo di allegrezza che scaccia ogni pensiero molesto o malinconico[117], ovvero quell'altro di raccoglimento che ti copra tutta e ti disponga a conversare con Dio. Puoi anche in

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alcune ore del abbandonarti allo spirito di raccoglimento e in altra ad uno spirito di santa esultanza, secondo le circostanze.

  2. Questo spirito ti accompagni anche nei giorni più solenni di un anno sacro. Miglior partito è non istancarsi giammai nemmeno per un giorno dal miglior proposito di vita.

  3. Nei giorni più solenni, bene sta che tu con più pio fervore attenda alla solitudine e alla preghiera.

VI.

Del quinto precetto della Chiesa

  1. Anima fedele, sii tu generosa con tutti e copiosa coi poveri illustri. Nel giorno del bisogno confida che il Signore muoverà molti cuori pietosi a soccorrerti.

  2. Tu fa bene l'ufficio tuo: per amore a Dio benefica più che ti è possibile coll'opera, colla preghiera. Il Signore sarà teco a retribuirti.

  3. Tu salvi un'anima che a Gesù ha costato [118]tutto il Sangue preziosissimo. Ora com'è possibile che per tanto prezzo Dio non ti doni un pane per la vita? Procaccia tu stessa di soccorrere al cuore generoso che ti conduce nella via santa.


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